Superare la crisi, consapevoli delle proprie eccellenze

Di Emanuela Bregni, Energia Media

Che l’Italia assuma spesso i tratti di un’adolescente insicura e fragile, incapace di vedere le proprie qualità, tanto quanto veda le proprie sconfitte, è evidente a chiunque vi ci viva. Ma è nel momento nel quale queste qualità non possono più essere nascoste che si mostra quanto possa essere davvero pronta a riconoscerle e festeggiarle con vero orgoglio. Di fatti l’Italia, o meglio dire gli italiani, sono anche questo: orgogliosi. Ed è così che dopo due anni di pandemia nel quale incassando si sono sentiti tirati in mezzo addirittura come il primo paese ad aver diffuso il virus che ha paralizzato il mondo, hanno alzato la testa per far vedere il proprio valore. La vittoria dei Maneskin agli Eurovision, della nazionale di calcio agli europei, l’exploit della delegazione italiana alle Olimpiadi di Tokyo, sono il segno di un 2021 all’insegna della penisola più bella del mondo. Una bellezza che non passa inosservata nell’ultimo capolavoro della Pixar: Luca, ambientato proprio in Liguria, che ogni anno – compreso questo- attrae turisti da tutto il mondo.

Noi forse davvero le bellezze della nostra terra le abbiamo apprezzate proprio grazie al COVID e all’impossibilità a uscire dai confini. Scoprendo una varietà e tipicità che hanno creato marchi territoriali iconici come il Salento, le Langhe, la costiera amalfitana e molto altro ancora. Ed è la stessa pandemia che forse ci ha resi più forti, o meglio ci ha messo addosso quella fame per la quale uno è disposto a tutto per far emergere le proprie capacità. Nel caso di Marcell Jacobs si tratti di un riscatto da un’infanzia difficile, per Gianmarco Tamberi da un infortunio che poteva chiuderne la carriera. Ed è così che l’Italia, il 72 esimo stato per estensione al mondo, sale agli altari della cronaca per aver vinto i 100 metri, la competizione per eccellenza delle Olimpiadi, alla quale nessuno l’avrebbe mai potuta associare di fronte a USA, Inghilterra, Jamaica…

Ma non solo atletica, le medaglie dell’Italia al momento sono 28: 4 Ori, 9 argenti e 15 bronzi. Un primato che si avvicina al record di Italia ’90 e che in termini complessivi ci posiziona in 7^ posizione dietro a giganti quali: Cina, Stati Uniti, Giappone, Australia, delegazione russa, e Gran Bretagna.

Sono ragazzi che escono dalle polisportive italiane che negli ultimi anni hanno visto un incremento significativo di partecipazione. I dati stanziano al 35.3% la percentuale di popolazione che pratica con regolarità attività sportiva – pari a 20.7 milioni di cittadini totali. Il primato va al calcio, sport nazionale, seguito da tennis, nuoto, pallavolo, pallacanestro e atletica leggera.

Un numero in crescita, ma ancora al di sotto della media di attività sportiva raccomandata soprattutto per i giovani, e ancora troppo squilibrio in termini di infrastrutture sportive. 

Senza arrivare ad esempi estremi come gli USA, l’Italia è ancora troppo indietro sui progetti di avvicinamento dei ragazzi allo sport e a investimenti adeguati in questo ambito. Una mossa importante è stata fatta nel corso del 2021 tramite la legge di bilancio, un pacchetto di ventidue provvedimenti esclusivamente dedicati  al rilancio dello sport italiano, e in particolare alcuni punti vertono proprio sulle varie agevolazioni e finanziamenti per quelle società che volessero occuparsi di riqualificare e riadeguare degli impianti sportivi. Il fine di questi provvedimenti è quello di superare i troppi ostacoli burocratici esistenti, e di portare in tempi relativamente brevi e certi gli impianti sportivi pubblici, tra i quali soprattutto gli stadi di calcio, ad un adeguamento ai livelli standard internazionali. Risulta necessario capire come investire nelle infrastrutture significhi investire nel futuro dei giovani e dei valori sportivi alle nuove generazioni.

A un’Italia che spesso ama vedersi  bonacciona e binaria agli occhi del mondo, auguriamo che in quest’anno così celebrativo possa comprendere le proprie capacità e valori, ed essa stessa per prima impari ad investire e valorizzare nelle proprie competenze e nel proprio futuro.

Print Friendly, PDF & Email