Nuovi servizi per i gestori, innovazione tecnologica, sviluppo della regolazione

Si è tenuto ieri pomeriggio il webinair “Nuovi servizi per i gestori, innovazione tecnologica, sviluppo della regolazione”, all’interno del percorso Smart Utility Network.

Le delibera 655 del 2015 ha regolato la qualità contrattuale del Servizio Idrico Integrato e dei singoli servizi che lo compongono, mentre la 917 del 2017 è intervenuta sulla regolarità tecnica.

Quali impatti hanno avuto i provvedimenti sull’evoluzione del rapporto tra gestori e utenti? E tra gestori e società tecnologiche? Quali servizi sono stati implementati e come sono cambiate le prestazioni dei gestori verso l’esterno ma pure i processi interni? Queste alcune delle domande a cui i relatori del 29 giugno hanno cercato di dare una risposta.

La regolazione sta senza dubbio trasformando il campo dell’idrico abilitando un settore industriale sempre più avanzato e in grado di contribuire allo sviluppo di un asset fondamentale del Paese come quello rappresentato dal patrimonio dell’acqua. La fortissima discontinuità rispetto al passato da parte dell’autorità regolatoria ha impresso una spinta concreta verso l’efficientamento dell’intero comparto, come sostenuto da Samir Traini, del Laboratorio Ref Ricerche, nel suo discorso di apertura dell’incontro: “L’intervento di Arera ha inciso notevolmente sulla qualità del servizio, soprattutto nel rapporto tra utente e gestore e messo in luce come, per alcuni di essi, ci sia stata una netta accelerazione che ha portato anche a superare le richieste del regolatore”. Si tratta ora di capire in quanto tempo portare il Paese a una qualità del servizio senza più asimmetrie e contraddizioni territoriali. Discorso ripreso in chiusura anche da Francesco Venturini, Responsabile Qualità Regolata Acque Bresciane, che ha ricordato gli effetti sulla società della regolazione, sottolineando la difficoltà della gestione di territori che hanno densità di popolazione estremamente diverse.

Alessandro Lanfranchi, Amministratore Delegato Padania Acque, ha proseguito insistendo sull’importanza di creare una sinergia per poter raggiungere gli obiettivi imposti che sono estremamente sfidanti. Obiettivi da perseguire non solo con investimenti economici ma anche con la formazione del personale addetto.

È intervenuto poi Richard Morabito, di Studio Tonucci & Partners, il quale ha sottolineato come il Recovery Fund rappresenti un’importante occasione per il paese, occasione che va colta e messa in pratica attraverso l’industrializzazione del settore e la semplificazione della normativa.

Infine Ilic Simonazzi, CEO Netribe Business Solution, si è chiesto dove ci hanno portato le varie delibere emanate da Arera: “ognuna di esse rappresenta una fase di forte cambiamento per il paese e in particolar modo per i gestori un momento di crescita e ulteriore lavoro che siamo chiamati a fare. Questo ha causato una confusione nelle professioni e credo che si potrebbe ripartire proprio da qui.” Anche Marco Fantozzi, Head of Itsly of Isle Utilities, ha parlato di evoluzione del concetto di gestione del ciclo idrico: “si è molto lavorato sull’evoluzione del ciclo a livello europeo, questo ha portato a nuove specializzazioni e capacità di introdurre e adeguare la tecnologia all’interno delle utility. Una corsa all’innovazione e ad essere sempre più performanti. Questo ha causato una messa in discussione dei gestori che sono chiamati a migliorarsi e soprattutto a una pianificazione seria degli investimenti”.

Un incontro che ha quindi cercato di fare chiarezza su un settore che, soprattutto in questo ultimo periodo, si trova al centro di numerosi cambiamenti.

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