Mobilità sostenibile. Anche Madrid inaugura il suo bike sharing

Da qualche giorno, anche Madrid ha il suo servizio di bike sharing.
Un po’ in ritardo rispetto ad altre metropoli in Europa e nel mondo, anche la capitale spagnola debutta sul fronte del noleggio (o condivisione a pagamento) delle due ruote.
Quasi per recuperare il gap temporale, lo fa proponendo ai cittadini non una bicicletta tradizionale, ma una elettrica. Un elemento quest’ultimo che potrebbe rivelarsi determinante per il successo e la diffusione dell’iniziativa (e dunque per portare un numero consistente di persone a forme alternative di mobilità urbana).
La bicicletta elettrica proposta dal comune madrileno, oltre ad avere standard di robustezza e maneggevolezza tipici dei mezzi adatti allo sharing, monta batterie in grado di rimanere in carica per 18 ore di seguito o, alternativamente, per 70 chilometri di percorrenza. Un mezzo tecnologicamente equipaggiato con display da cui è possibile controllare stato della carica, luci e pulsanti di start and stop. Del peso di 22 chilogrammi, può raggiungere i 18 km/h.
L’amministrazione cittadina ha inizialmente previsto 1.560 biciclette e 3.120 posti di ricarica/noleggio distribuiti in 123 stazioni lungo la città. Gli utenti potranno ususfruire del servizio 24 ore su 24 7 giorni su 7.
Se il servizio è stato accolto con soddisfazione, le tariffe hanno generato qualche malumore. A una fee annuale di 25 euro (15 euro per chi ha un abbonamento al trasporto pubblico) si aggiungono i costi di noleggio orari: 50 cents per la prima mezz’ora e 60 cents ogni 30 minuti aggiuntivi. Allo scattare della seconda ora il prezzo sale a 4 euro ogni 60 minuti. Molto di più rispetto a quanto avviene in altre città europee. Senza dubbio una maniera per disincentivare l’utilizzo prolungato e favorire il turnover.
Il nome? BiciMad. Una scelta che ha generato qualche perplessità, considerando che la parola “Mad” – che sta per “Madrid” – fa immediatamente pensare al termine inglese che significa “matto, pazzo”.
Progettata e fabbricata da BonoPark, un’azienda spagnola specializzata, la BiciMad non è una novità assoluta: lo stesso modello è stato precedentemente adottato da un’altra città spagnola, la basca San Sebastián.
Il servizio, al suo avvio, ha raccolto già migliaia di adesioni. Ora la vera sfida è capire quanto la mobilità elettrica su due ruote potrà integrarsi con quella a petrolio su quattro.

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