Un paese che avanza, nonostante tutto

Di Emanuele Martinelli

 

Il contributo della Conferenza Esri a un contesto in così forte trasformazione sui diversi ambiti che riguardano i servizi di pubblica utilità si può ben comprendere dal respiro dato alla sessione plenaria che aprirà i lavori. Vi invitiamo a questo proposito a cliccare qui: https://www.esriitalia.it/it-it/conferenza-esri-italia/conferenza-esri-italia-2026/plenaria-conesri2026.

Si racconteranno storie che testimoniano come già oggi il nostro paese presenti modelli avanzati di gestione delle città per esempio, dove i contesti urbani diventano paradigma di riferimento per l’interazione tra sistemi complessi, e soprattutto l’innovazione tecnologica agisca per far crescere servizi a misura d’uomo e creando potenziali condizioni per economie più sostenibili anche socialmente. La geografia nel senso più ampio del termine affascina più o meno tutti, sta nelle pieghe dei nostri ricordi e per alcuni è diventata strumento professionale insostituibile. Col tempo ha sempre più supportato l’informazione quotidiana e non c’è tg, giornale o piattaforma web che oggi non presenti mappe in grado di darci lo stato dell’arte di un fatto. Un linguaggio che si è via via raffinato diffondendosi in tutti gli ambiti professionali, per proiettare scenari o analisi quotidiane integrando dati per trarne valore (come leggeremo nelle interviste di questa newsletter). La crescita di competenze attraverso la GeoAI sta portando agli addetti ai lavori del settore utility per esempio, un incredibile patrimonio d’informazioni chiave per una miglior gestione dei servizi di pubblica utilità. Fa piacere qui citare alcuni testimonial che daranno da questo punto di vista un grande contributo alla Conferenza di Roma: Tania Tellini di Utilitalia, Nadia Busato di Magis, Massimiliano Ghizzi dell’Osservatorio Innovazione Utility, Massimo di Domenico di Confservizi Lombardia, Alberto Trotta di Acea, Francesco Maffini del Gruppo Hera, Tiziana Borruso di Amap Palermo, Pietro Mattioli di Seab, Francesca Tamassia di Tea, Stefano Pizzuti di Enea. Solo per citare una piccola ma qualificata rappresentanza di esperti che porteranno testimonianza diretta dello sviluppo di città, territori e relativi servizi grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate filtrate dalle reciproche esperienze; chiamati a raccontare di un paese che si evolve, capace di rinnovarsi e in grado di confrontarsi con le migliori pratiche a livello internazionale. Un paese che c’è, esiste, capace di produrre anticorpi in risposta alle contraddizioni del momento.

PUBBLICATO IL
12 Maggio 2026

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