Un nuovo patto per l’evoluzione dei servizi di pubblica utilità

Di Emanuele Martinelli

La presentazione a Ecomondo dell'”Osservatorio lombardo sull’innovazione e la transizione digitale nei servizi di pubblica utilità” di Confservizi Lombardia, racconta l’esperienza di chi ha legato l’evoluzione del settore utility al concetto di rete, di sistema. Dall’associazione regionale delle utility lombarde sono nate reti di riferimento come Water Alliance, Green Alliance e Le Acque; ha preso il via il Coordinamento Confservizi Nord oggi confluito in Coordinamento Confservizi Regionali, che annovera regioni del Centro Italia. Il salto oggi dell’apertura alle imprese private in modo organico attraverso l’Osservatorio è dunque frutto di una storia che culturalmente ha pensato al confronto proattivo quale punto di partenza per far crescere la propria attività a favore dei cittadini. Innovazione da portare alle persone, alle imprese, a territori urbani e non, secondo logiche di crescita sostenibile. Una visione con piani operativi che può nascere forse solo dal mondo delle utility, per definizione punto d’equilibrio tra stakeholders multidisciplinari. Dopo il normale periodo di start up che servirà a delinearne le dinamiche strategiche e operative, ci sono tutti i presupposti perché l’Osservatorio si apra ben oltre i confini lombardi. Tengo qui a citare un’altra esperienza di rete, arrivata oggi a piena maturità, relativa all’Osservatorio CER di ENEA sulle Comunità Energetiche, nato dai tavoli di lavoro aperti circa tre anni fa; un’iniziativa oggi al centro del dibattito sul tema che annovera al momento oltre 100 soggetti tra imprese, istituti di ricerca, istituzioni locali e centrali. Un’esperienza di successo con 6 tavoli di lavoro attivi grazie in primis all’impegno di decine di professionisti che hanno messo a disposizione le proprie competenze per finalità non solo relative alla propria stretta attività. Su questo punto si giocherà anche il futuro dell’Osservatorio Innovazione Utility: se i soggetti che parteciperanno alle attività via via organizzate – utility, imprese private, istituti di ricerca e istituzioni – metteranno al centro l’evoluzione dei settori acqua, ambiente, energia, trasporti, secondo una visione più ampia rispetto ai singoli, pur legittimi, interessi.

PUBBLICATO IL
25 Novembre 2025

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