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Tecnologie integrate e multidisciplinarietà per rispondere al PNRR nel settore idrico

water

Dalla rete Netribe-ABB-DHI una nuova piattaforma digitale, che verrà presentata a Ecomondo, dedicata al Water Management. Ne parliamo con Flavio Codeluppi, Presidente Netribe Group

Di Emanuele Martinelli

L’esperienza di Netribe, ABB e DHI nel settore Idrico è consolidata e nota; si è trasformata in un’importante rete strategica e operativa.

Riteniamo che oggi più che mai la risposta ai bisogni dei gestori in particolare del servizio idrico passi da una multidisciplinarietà di competenze e soluzioni. E dall’integrazione di tecnologie che siano in grado di rendere estremamente flessibile e customizzato il rapporto con le utility. Si tratta di soggetti che operano su territori molto diversi e che si presentano a PA e cittadini con strutture e organizzazioni decisamente eterogenee. Per questo serve grande flessibilità, capacità d’ascolto delle loro esigenze e risposte efficaci già nel breve termine. Con questi presupposti è nata la rete d’impresa costituita da Netribe Group , ABB e DHI, tre aziende di estrazione e dimensioni diverse che hanno trovato sintesi in una proposta di valore costruita in stretta partnership.

Per i gestori del servizio idrico, grazie anche al PNRR, si aprono nuove prospettive di sviluppo. Un’opportunità che il Paese sta cogliendo ?

Siamo di fronte a uno strumento unico nella storia del Paese, che può fornire le risorse necessarie a far compiere passi avanti a un comparto che registra una serie di forti criticità; soprattutto in alcune aree del territorio dobbiamo recuperare rapidamente efficienza attraverso processi d’innovazione spinta. Se gli obiettivi del PNRR sono ambiziosi dobbiamo tutti essere all’altezza nel costruire progetti finanziabili; e su questo punto la rete Netribe-ABB-DHI può senz’altro fornire un supporto di valore alle utility, con un affiancamento consulenziale e al tempo stesso propositivo in termini di nuove tecnologie. Con un forte impatto sulla transizione digitale da compiere quanto prima.

Si riferisce in particolare alla piattaforma Water Management Suite che avete presentato di recente, frutto di un lavoro congiunto tra le tre aziende.

Certamente, una piattaforma in grado di integrare tutte le funzioni necessarie per rispondere in modo adeguato agli obiettivi che i bandi PNRR richiedono. Uno strumento per monitorare e conoscere la rete con l’obiettivo di ridurre le perdite e limitare le inefficienze; frutto di un alto grado di digitalizzazione dei processi con un cuore pulsante nell’utilizzo di contatori intelligenti per la misurazione dei volumi consumati. Una piattaforma che consente lamodellazione idraulica di ogni rete favorendo azioni predittive e pre-localizzate. Gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per esempio, necessitano di strumenti innovativi per la misura della portata, delle pressioni e dei livelli di acqua nei serbatoi.

La parola chiave è dunque “integrazione”?

Senza dubbio più soluzioni integrate a più competenze compongono un puzzle virtuoso a beneficio dell’operatività dei gestori e a cascata dei cittadini. Se pensiamo per esempio a nuovi sensori per l’acquisizione in tempo reale di dati quali-quantitativi da trasmettere a sistemi di controllo centralizzati; oppure al monitoraggio delle fonti di approvvigionamento dei sistemi idrici o a software specifici per l’analisi delle condizioni della rete; si tratta di sistemi che oltre a favorire le decisioni in termini di manutenzione o in caso di emergenze sono alla base di strategie di gestione in una prospettiva sia di breve che di lungo termine. Solo una visione integrata – come quella sviluppata in modo sinergico da Netribe, ABB e DHI – può oggi rispondere a un settore complesso la cui efficienza diventa fondamentale per fornire ai cittadini servizi all’altezza di un Paese moderno.

PUBBLICATO IL
27 Ottobre 2023

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