Di Gabriele Carrozza
Un hub strategico di confronto tra istituzioni, imprese, startup e investitori per lo sviluppo delle nuove filiere della Space Economy.
Per la prima volta, la Calabria ospita un evento istituzionale interamente dedicato alla Space Economy, settore strategico a livello globale e pilastro delle nuove politiche industriali europee.
L’evento pone particolare attenzione al ruolo dei dati e delle infrastrutture digitali come elemento abilitante per lo sviluppo della Space Economy e delle sue applicazioni territoriali.
La crescita della Space Economy richiede infatti non solo competenze tecnologiche e industriali, ma anche il coinvolgimento di soggetti finanziari capaci di accompagnare la nascita e il consolidamento delle nuove filiere.
L’iniziativa è promossa dalla Casa del Made in Italy (MIMIT), in collaborazione con Confindustria Reggio Calabria e iSaisei Corporation, ed è ufficialmente inserita nella programmazione nazionale della Giornata del Made in Italy, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (23 aprile 2026 – Salone delle conferenze Confindustria Reggio Calabria – Via del Torrione, 96).
L’evento rappresenta un passaggio strategico per il territorio, segnando l’ingresso della Calabria nel sistema nazionale della Space Economy e nelle nuove traiettorie industriali ad alto valore aggiunto.
La Space Economy non si configura soltanto come nuova frontiera tecnologica, ma traccia una direttrice strategica di sviluppo economico e industriale. La sua crescita richiede capitali, strumenti di accompagnamento finanziario, sostegno all’innovazione e connessioni efficaci tra startup, imprese, istituzioni e sistema bancario.
In questo contesto si configura come un mercato in forte crescita, caratterizzato da opportunità concrete di investimento e sviluppo industriale lungo tutta la catena del valore.
L’iniziativa vedrà la partecipazione di istituzioni e protagonisti di primo piano del settore spaziale
italiano ed europeo, tra cui:
- ESA BIC Turin, programma di riferimento per l’incubazione di startup space-tech, gestito dall’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino (I3P)
- Agenzia Spaziale Italiana (ASI)
- CDP Venture Capital SGR, attraverso il Fondo Nazionale Space Economy
- Franco Malerba, primo astronauta italiano e figura simbolo dell’esplorazione spaziale
La presenza di tali attori conferisce all’evento una forte autorevolezza, posizionandolo come uno dei principali momenti di confronto sulla Space Economy nel Mezzogiorno.
L’iniziativa si propone inoltre come luogo di dialogo tra il mondo dell’innovazione e quello della finanza, evidenziando il ruolo dei partner strategici nello sviluppo delle nuove filiere ad alta intensità tecnologica.
Il ruolo strategico dei territori
L’evento nasce con l’obiettivo di evidenziare come anche i territori possano diventare protagonisti nella costruzione delle nuove filiere industriali legate allo spazio.
In questo contesto, la Calabria si propone come ecosistema emergente, capace di attrarre competenze, generare innovazione e contribuire allo sviluppo di tecnologie avanzate con applicazioni sia spaziali che terrestri.
La sfida, oggi, non riguarda soltanto la capacità di innovare, ma anche quella di costruire attorno a tali competenze un sistema di relazioni industriali, istituzionali e finanziarie capace di sostenerne la crescita. In questo scenario, le tecnologie geospaziali e i sistemi di analisi territoriale assumono un ruolo centrale per trasformare i dati provenienti dallo spazio in strumenti concreti di pianificazione e sviluppo.
Elemento centrale dell’evento è la presenza di startup deep-tech, che rappresentano il motore della nuova economia dello spazio.
In particolare:
- iSaisei Corporation (Calabria)
Startup impegnata nello sviluppo di moduli abitativi ibridi gonfiabili per infrastrutture lunari (progetto Oxygen), in linea con i programmi internazionali di esplorazione spaziale. Il progetto è stato premiato dalla Moon Village Association nel 2025, durante il Moon Market Annual Workshop & Symposium di Torino, uno dei principali contesti internazionali dedicati agli insediamenti umani sulla Luna. Il riconoscimento conferma il valore innovativo della soluzione e il suo posizionamento tra le iniziative più promettenti nel campo degli habitat lunari.
- ToD Systems (Calabria)
TOD System è una PMI innovativa deep-tech specializzata nello sviluppo di robotica avanzata e sistemi meccatronici ad alta complessità per applicazioni industriali e settori ad alto contenuto tecnologico. L’azienda sviluppa soluzioni ingegneristiche scalabili che integrano meccanica di precisione, automazione e robotica intelligente, con l’obiettivo di trasferire tecnologie avanzate dalla ricerca al mercato.
La società è attualmente impegnata anche nel settore aerospace, attraverso collaborazioni con università e centri di ricerca per lo sviluppo di un sistema con doppio braccio robotico destinato all’utilizzo in orbita e su lander lunari.
Questo progetto contribuisce a posizionare TOD System nell’ecosistema emergente delle tecnologie per l’esplorazione spaziale, valorizzando il potenziale della robotica italiana per le future infrastrutture lunari e deep-space.
- Space V (Liguria)
Startup specializzata nello sviluppo di tecnologie per la coltivazione avanzata e la produzione sostenibile in ambienti estremi, con applicazioni in ambito spaziale per il supporto alla vita e all’autonomia delle missioni. La società è incubata in I3P, all’interno del programma ESA BIC Turin e collabora con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) nello sviluppo di soluzioni innovative per il settore space-tech. È uno dei partner tecnologici di iSaisei nell’ambito del progetto Oxygen.
La presenza congiunta di queste realtà evidenzia un elemento chiave della Space Economy: la capacità di creare filiere trasversali in cui innovazione, competenze industriali, ricerca e strumenti finanziari possano convergere per sviluppare soluzioni concrete e scalabili.