Smart Land Italia per i giovani

Di Emanuele Martinelli

L’anno nuovo porterà in dote a Energia Media un patrimonio di relazioni territoriali che si trasformeranno in nuovi progetti Smart Land Italia. In Sardegna, a Recanati, in Sicilia e naturalmente anche nel nord del Paese, grazie in particolare al proficuo rapporto con la rete delle Confservizi. Il cambio di passo, insieme alla valorizzazione di rapporti b2b con Utility e PA, verrà però dal forte coinvolgimento dei giovani, grazie al legame che andremo a tessere o a consolidare con istituti tecnici, licei e Università. Il tema della formazione ma soprattutto del rapporto tra talenti e professioni all’interno di PA e Utility sarà al centro del nostro percorso 2025, che condivideremo in primis con Fonservizi, in stretta collaborazione con stakeholder territoriali.

La carenza di personale che Utility, Energy Company e PA denunciano è senz’altro segno di un grave problema che andrebbe affrontato nelle sue radici, ma di cui non si vede al momento alcun tentativo di soluzione. Che si tratti di un problema di comunicazione sulle professioni e i saperi richiesti; di possibilità di carriera o di bassi stipendi, sta di fatto che il tema rimane sospeso tra la singola iniziativa di alcune aziende e i relativi rapporti tra le parti nel periodo pre diploma o pre laurea. Se il tema della sostenibilità è senz’altro sentito tra le giovani generazioni, si tratta di un impeto che solo in modo saltuario si trasforma in una prospettiva di lavoro e quindi di vita. Lavorare per gli altri, lavorare per servizi di pubblica utilità, per il bene di comunità, sembra un concetto avulso dai desiderata di giovani generazioni, almeno così si dice fino a diventare luogo comune. Le istituzioni dovrebbero sentire la responsabilità di un fatto che andrebbe preso in tutte le sue sfaccettature e che riguarda la formazione di tecnici e di una classe dirigente futura che sia in grado di affrontare in modo adeguato le grandi sfide che ci aspettano e che anzi si manifestano in modo sempre più impellente anche in termini di criticità. Forse bisogna partire dalla necessità di generare un desiderio, pensando peraltro a giovani che vogliano muoversi nel mondo ma che al tempo stesso preferiscano rimanere a vivere nei luoghi di origine, magari con un estrema flessibilità tra esperienze che leghino luoghi lontani a quelli più vicini al proprio immaginario.

 

Foto di Lorenzo Cannone – Instagram: @l.c_photos_

 

 

PUBBLICATO IL
6 Dicembre 2024

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