Scala sovracomunale per nuovi modelli di sviluppo

Di Emanuele Martinelli

Abbiamo parlato spesso della difficoltà di governare un territorio in modo efficace superando le ormai croniche e anacronistiche frammentazioni; il Paese presenta molte iniziative a livello locale che però senza la necessaria messa a sistema non contribuiscono a migliorare i servizi per la cittadinanza e in termini più ampi, non raggiungono l’obiettivo di una necessaria transizione ecologica, locale e nazionale. Tra stakeholder spesso non si parla lo stesso linguaggio e da questo punto di vista il tema della poca formazione fa emergere tutte le criticità che un territorio presenta. Così come l’informazione a cittadini e imprese non arriva in modo strutturato e condiviso tra enti di ricerca, imprese e istituzioni. Il supporto agli enti locali è un tema fondamentale per la crescita del nostro Paese ed è sempre più necessario capire di cosa le amministrazioni hanno bisogno per mettere a sistema soggetti di estrazione diversa. Manca, da questo punto di vista, una visione strategica dei modelli di sviluppo che preveda una scala sovracomunale, un modello nazionale clusterizzato per arrivare a standard minimi di conoscenza. Peraltro, i comuni sono alle prese con massicci pensionamenti e ci avviciniamo a un numero di dipendenti statali tra i più bassi in Europa; e al tempo stesso è anacronistico pensare a 8000 comuni con 8000 uffici tecnici. È necessario affrontare temi di governance ma pure quelli legati a cultura e mentalità; passare alla logica del “noi” in ambienti montani per esempio, che vedono un progressivo spopolamento, pare utopico. Leggete sul tema l’intervista a Luisa Vuillermoz, Direttrice Fondation Grand Paradis; troverete molti punti d’interesse. È giusto anche sottolineare che il tema Unione dei Comuni non è certamente tra i più attenzionati dal nostro Governo quando invece sta diventando un problema sostanziale per il futuro del Paese. Il modo in cui stanno insieme i Comuni porta a località dove non ci sono ormai più negozi, bar ma nemmeno scuole; e non viene affrontata con la necessaria visione strategica il rapporto urbano-rurale, né si riflette sul meccanismo di relazioni che ne potrebbe determinare o meno lo sviluppo. Anche di questo parleremo durante l’appuntamento di Firenze del 16-17 settembre (di seguito il programma preliminare), dove Regione Toscana presenterà un importante progetto giovani imperniato su comunicazione e sostenibilità. Torneremo ancora su questi temi, soprattutto nelle prossime tappe del percorso Smart Land Italia Connections, sempre più partecipato e ricco di nuovi contenuti.

PUBBLICATO IL
23 Luglio 2025

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