Rivedi il webinar: Riuso delle acque reflue depurate. Azioni prioritarie per la sostenibilità del Servizio Idrico Integrato

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Si è tenuto questa mattina il webinar “𝑅𝑖𝑢𝑠𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑎𝑐𝑞𝑢𝑒 𝑟𝑒𝑓𝑙𝑢𝑒 𝑑𝑒𝑝𝑢𝑟𝑎𝑡𝑒. 𝐴𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑝𝑟𝑖𝑜𝑟𝑖𝑡𝑎𝑟𝑖𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑒𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑒𝑟𝑣𝑖𝑧𝑖𝑜 𝐼𝑑𝑟𝑖𝑐𝑜 𝐼𝑛𝑡𝑒𝑔𝑟𝑎𝑡𝑜” organizzato in collaborazione con Laboratorio REF Ricerche.
Un ultimo appuntamento prima delle vacanze estive che ci ha permesso di discutere e porre l’attenzione sulla necessità di potenziare il riutilizzo delle acque reflue depurate, analizzando le possibilità e le difficoltà legate a questo processo.

Compila il seguente format per rivedere la registrazione integrale del webinar: https://register.gotowebinar.com/recording/6197742969210516572

Il momento storico parla in modo chiaro di un aumento dello stress idrico e di fenomeni siccitosi minacciando la disponibilità della risorsa idrica. Il riuso delle acque reflue depurate a scopi produttivi, agricoli e civili diversi dal consumo fornisce un contributo fondamentale per la sicurezza e la continuità degli approvvigionamenti.

A questo proposito negli stati dell’Unione Europea è entrato in vigore il 26 giugno scorso il nuovo Regolamento che definisce per la prima volta i requisiti minimi per l’utilizzo in ambito irriguo delle acque di recupero. A fronte del provvedimento il Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica (MASE) ha posto in consultazione pubblica il 3 marzo 2023 il DPR che armonizza la disciplina nazionale con quella europea sul riutilizzo delle acque reflue urbane depurate e affinate per diversi usi: irriguo, industriale, civile, e ambientale.

Il recepimento a livello nazionale del Regolamento europeo descrive e valuta i principali elementi della gestione dei rischi e le relative misure di prevenzione e barriere individuando i ruoli e le responsabilità dei gestori e degli utilizzatori finali; inoltre fornisce la lista minima di inquinanti specifici o persistenti da considerare prioritariamente nella valutazione del rischio e nelle prescrizioni di controllo di pesticidi, antibiotici, metaboliti e altri contaminanti emergenti.

Il 20 luglio approfondiremo il tema con Laboratorio Ref Ricerche – autore di un Paper uscito pochi giorni fa – e un gruppo di esperti provenienti in particolare dal mondo utility.

Si parlerà di assetto normativo e tecnologie disponibili a garantire un riuso che minimizzi i potenziali rischi; e di schema tariffario, oggi assente, che permetta il recupero integrale dei costi per i progetti di riutilizzo di acqua depurata.

Il prezzo dell’acqua di riuso infatti dovrà riflettere i costi sia di investimento che di esercizio dei diversi trattamenti che le acque reflue devono subire per raggiungere la qualità richiesta per l’utilizzo finale.

Il primo passo per migliorare l’applicazione del criterio del full cost recovery è identificare le barriere che impediscono di stabilire tariffe più elevate per il riutilizzo dell’acqua; con un’accettazione diffusa del principio “chi inquina (consuma) paga”, condiviso da Arera e sostanzialmente accolto dagli utenti civili allacciati al servizio idrico integrato, ma poco diffuso nel settore industriale e agricolo.

PUBBLICATO IL
20 Luglio 2023

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