Rivedi il webinar: Qualità del Servizio Idrico: a che punto siamo?

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https://attendee.gotowebinar.com/recording/1638467354936643340

Le delibera 655 del 2015 ha regolato la qualità contrattuale del Servizio Idrico Integrato e dei singoli servizi che lo compongono, mentre la 917 del 2017  intervenuta sulla regolarità tecnica.

Quali impatti hanno avuto i provvedimenti sull’evoluzione del rapporto tra gestori e utenti? E tra gestori e società tecnologiche? Quali servizi sono stati implementati e come sono cambiate le prestazioni dei gestori verso l’esterno ma pure i processi interni? Il 29 giugno faremo il punto su una serie di aspetti che hanno nel tempo trovato piena corrispondenza in dinamiche più strategiche, come quelle riconducibili alla trasformazione digitale e, direttamente o indirettamente, a temi di economia circolare e sostenibilità. La regolazione sta senza dubbio trasformando il settore idrico abilitando un settore industriale sempre più avanzato e in grado di contribuire allo sviluppo di un asset fondamentale del Paese come quello rappresentato dal patrimonio idrico. La fortissima discontinuità rispetto al passato da parte dell’autorità regolatoria ha impresso una spinta concreta verso l’efficientamento dell’intero comparto andando oltre concetti astratti – seppur di valore – di risorse naturali primarie sempre più da preservare. Si tratterà ora di capire in quanto tempo portare il Paese a una qualità del servizio senza più asimmetrie e contraddizioni territoriali.

In questo contesto i provvedimenti di Arera hanno nei diversi comparti indirizzato gli operatori ad adottare metriche stringenti per garantire adeguati investimenti e ammodernamenti sugli asset e sulle procedure di gestione, con le imprese ormai mature nel mettere a disposizione piattaforme software e tecnologie finalizzati agli obiettivi industriali che le direttive di Arera hanno promosso a favore del miglioramento complessivo del sistema. Durante il webinar del 29 giugno dunque, analizzeremo anche i possibili concreti interventi che il Governo potrà adottare stanziando risorse – peraltro ricomprese nel Recovery Fund – perché ricerca, sviluppo e innovazione possano trovare un adeguato terreno su più ambiti d’applicazione. Vedremo fino a che punto i provvedimenti sulla qualità tecnica hanno portato migliori servizi al cliente o come la modernizzazione delle attrezzature e l’utilizzo di intelligenza artificiale abbiano consentito l’adozione di tecniche di simulazione e predittività. 

Infine, toccheremo il tema della gestione del credito, che Arera ha voluto normare lo scorso anno, a garanzia sia dei gestori, che oggi possono godere di strumenti in grado di presidiare i flussi di cassa, che dei cittadini/clienti che potranno beneficiare di condizioni adeguate in relazione alle disponibilità finanziarie.

PUBBLICATO IL
29 Giugno 2021

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