Rivedi il webinar: 9° Edizione SUOM – La centralità delle misure digitali per il rilancio del settore idrico nazionale

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https://attendee.gotowebinar.com/recording/1509811300502160899

In questi mesi di pandemia da Covid-19 molteplici sono le iniziative tese a favorire la ripresa, il rilancio e la resilienza del nostro Paese.

Recentemente, in occasione della giornata mondiale dell’acqua (22 marzo), il Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale ha ricordato che “l’acqua è un bene da tutelare per le generazioni presenti e future. Nel Sud, tra sprechi e reti vetuste, si perde fino al 40% dell’acqua potabile. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede 4 miliardi per la manutenzione delle reti idriche. Usarli nel modo giusto è un dovere assoluto”.

La prima considerazione da fare è che la situazione del sistema idrico mostra criticità simili sostanzialmente in tutto il territorio nazionale: anche al Centro e al Nord del Paese le perdite idriche mostrano percentuali “patologiche”, ben maggiori (oltre il doppio!) del valore medio indicato dall’Unione Europea. Ciò significa che, sebbene al Sud le inefficienze sono più gravi e vistose, è l’intero sistema acquedottistico nazionale a dover essere al centro di attenzioni e di investimenti. Senza contare che quando si parla di acqua per usi civili (Servizio Idrico Integrato, SII) in realtà si parla di circa il 10% del fabbisogno idrico del nostro Paese (le aliquote prevalenti sono rappresentate dai consumi d’acqua per usi agricoli e industriali).

La seconda importante considerazione riguarda il concetto di “manutenzione” delle reti idriche. Tra tecnici è ben noto che con questo macro-tema si intendono tutti gli interventi finalizzati a ottenere riduzione degli sprechi e a incrementare l’efficienza distributiva. Il che significa non solo e non tanto una campagna generalizzata di sostituzione delle tubazioni nelle reti distributive più vetuste (sicuramente necessarie in alcune realtà puntuali della rete), ma anche e soprattutto l’uso diffuso delle moderne tecnologie per meglio conoscere i flussi idrici effettivamente distribuiti e per determinare correttamente il fenomeno delle perdite idriche (molto spesso più stimate che misurate).

Si vuole in questo webinar richiamare l’attenzione degli addetti ai lavori e dei decision makers sulla centralità della misura digitale (corretta, affidabile, duratura, esente da usura, connessa ovvero tele-gestita) nel processo di riqualificazione del sistema idrico nazionale. Anche la sostituzione di contatori obsoleti e inadeguati o l’installazione di contatori moderni per ogni singola utenza (abbattendo l’annoso problema della utenze raggruppate e dei contatori condominiali) sono interventi che vanno annoverati sotto il macro-tema della “manutenzione” e dell’ammodernamento delle reti idriche.

Basti pensare al notevole effetto benefico che la misura elettronica e digitale ha prodotto (in termini di innovazione, di efficienza della gestione e dei servizi per la clientela) nel settore elettrico (sia residenziale che industriale). È la prova della centralità della misura nei sistemi distributivi: sia il settore elettrico che quello del gas si sono sicuramente avvalsi dei benefici complessivi di sistema connessi all’uso di adeguati e moderni sistemi di misurazione.

Pertanto, anche per il rilancio del settore idrico si dovrebbe partire dalla cultura della misura per ridare dignità e rispetto a questa risorsa primaria. Corrette misurazioni dei flussi idrici trasportati, distribuiti e venduti è il punto di partenza per quantificare in maniera evoluta i fenomeni e i processi, e quindi per migliorare le gestioni del SII, garantendo nel contempo il cittadino-consumatore anche sotto il profilo della “giustezza” e affidabilità della misura (e conseguentemente del computo degli oneri in bolletta).

PUBBLICATO IL
6 Luglio 2021

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