Reggio Calabria. Dal Porto alla Smart City

Di Emanuele Martinelli

Il prossimo 6 ottobre saremo a Reggio Calabria per un primo tavolo di lavoro che vuole mettere a confronto lo sviluppo del porto con quello della città. Qui di seguito troverete programma e modalità d’iscrizione. Ci piace pensare che l’evento lanci una sfida alle istituzioni, alle utility e alle imprese locali per un rilancio della città e del suo ecosistema urbano, che tenga conto delle attuali performance ambientali, delle carenze infrastrutturali ma pure delle eccellenze che la città presenta. Porto e città rappresentano un sistema interconnesso; per questo parleremo anche di utilizzo della risorsa idrica e di intermodalità e al tempo stesso della buona accelerazione tecnologica che ha migliorato alcuni dei ritardi strutturali della città, intervenendo su acqua, energia, mobilità, rifiuti, illuminazione, sicurezza, ambiente e servizi ai cittadini. Partire dal sistema porto – come faremo il 6 ottobre in collaborazione con la Casa del Made in Italy MIMIT di Reggio Calabria e le istituzioni locali – significa adottare un ambito circoscritto, simbolico e al tempo stesso estremamente rappresentativo della città, per farne, a tendere, laboratorio permanente d’innovazione. Se a livello nazionale non si è consolidato un modello unitario relativo a programmi di Smart City vero è che diverse città anche in Italia ne hanno adottato alcuni principi sulla base delle proprie necessità. A Reggio Calabria il sistema porto si fa paradigma connettendosi oltre che a mobilità, energia, acqua e ambiente, anche a turismo, logistica, sicurezza, digitalizzazione e dati.

A Palazzo Corrado Alvaro, prestigiosa sede della Città Metropolitana di Reggio, non mancheranno testimonianze delle utility locali, gestori di servizi e generatori di dati utili alla governance locale, aprendo di fatto un confronto con la nuova amministrazione, l’Autorità portuale e le imprese tecnologiche. Obiettivo dichiarato è di migliorare i servizi a cittadini e visitatori, ma ancor più ambizioso di dare futuro ai giovani, rendere attrattiva la città in termini d’investimenti e di ricreare comunità sempre più evolute. Obiettivi strettamente legati alle persone, alla valorizzazione di culture, saperi e competenze. Con le tecnologie come mezzo e non fine. E il porto quale acceleratore d’innovazione da declinare e far evolvere su scala urbana e sovra urbana.

PUBBLICATO IL
2 Ottobre 2026

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