Di Emanuele Martinelli
Lo sport italiano ha consentito negli ultimi anni di dare al Paese un’immagine di eccellenza come forse nessun altro ambito; siamo reduci dalla vittoria a Monza di Kimi Antonelli, ma potremmo parlare di Sinner, Tamberi, Egonu, Battocletti, Curtis, dei tanti prodigi che presentiamo nella pallavolo, nuoto, atletica, sci. Un lavoro fatto di programmazione, competenze, sacrifici e affiancamento ai talenti che, come dimostrato, certamente non mancano. Recupereremo presto anche nel calcio grazie a italiani che si stanno facendo notare in diversi campionati europei. Come risaputo, molti giovani italiani si muovono nel mondo dopo il diploma e la laurea, a fronte di condizioni di lavoro più soddisfacenti a cui si riconoscono un’adeguata formazione, volontà di emergere e talento. Sport e valore riconosciuto all’estero sembrano stonare con aspetti sociali che toccano la quotidianità degli italiani, o probabilmente come non ci fosse un nesso tra le eccellenze che esprimiamo e il progresso a cui dovrebbe ambire un Paese come il nostro. A questo proposito ci sentiamo di dare anche noi un contributo; lo abbiamo fatto quest’anno parlando di Space Economy a Reggio Calabria, di nautica a Viareggio, di flessibilità energetica a Recanati, per esempio, dando voce a imprese, start up, centri di ricerca e istituzioni. Con un programma che nei prossimi mesi viaggerà sulla scia di fortunate contaminazioni tra innovazione e territori. Dicendo ancora molto su chi siamo e ancor più su chi potremmo essere. La newsletter che avete ricevuto si sofferma sul tema rifiuti che tratteremo a Verona e su quello dei porti che ci accompagnerà a Reggio Calabria; ma il ricco programma continuerà unendo clima e gestione delle acque meteoriche a Padova e Cesena, CER e nuovi modelli di business a Roma, valorizzazione della filiera vitivinicola in Toscana, Smart City a Reggio Emilia, fino all’incontro di fine anno in Franciacorta dove faremo sintesi sui lavori dell’Osservatorio Innovazione Utility. Anche noi siamo tenuti a colmare un gap, forse anche di comunicazione, che il nostro Paese con le sue contraddizioni mostra tutti i giorni. Con tutto il realismo e la serietà di dare informazioni lontane dal mondo che non c’è prettamente pre-elettorale; valorizzando al tempo stesso quello che si sta facendo e si potrebbe fare su territori e aree urbane.