Partnership forti per rispondere alle criticità del settore idrico

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Torniamo dopo l’estate ad approfondire con Pasquale Talento, AD di IDEA, i temi che hanno contraddistinto in particolare questo periodo estremamente critico per il settore idrico. E i possibili sviluppi.

Di Emanuele Martinelli e Martina Ginasi

 

Il nostro paese nelle ultime settimane ha presentato gravi situazioni di siccità al sud e alluvioni al nord. Da dove partire per affrontare adeguatamente quelle che sono sempre più spesso asimmetrie difficilmente gestibili?

Credo sia necessario in primis ripartire dalla capacità di conoscere le reti e comprendere i territori su cui i gestori si muovono. Il paese presenta infrastrutture in molti casi datate su cui serve una reale pianificazione per quanto riguarda l’introduzione di tecnologie.

Noi produttori di tecnologie, e di Smart Meter in particolare, dobbiamo supportare sia utility che operano in aree decisamente antropizzate e urbanizzate, sia vaste e remote. Un panorama decisamente eterogeneo che va dal nord al sud, con tutte le asimmetrie anche culturali che è corretto far emergere.

È ovvio che per affrontare adeguatamente le criticità a cui accennavi servono utility ben strutturate; ma dobbiamo in primis prendere atto della situazione reale in cui sono chiamate a operare. Ognuna ha una storia diversa che ha portato alla situazione attuale, descritta da alcuni come drammatica e da altri come non ottimizzata; partendo dal fatto che l’approvvigionamento dell’acqua è stato comunque sempre garantito. Ma dovremmo riprendere dal punto di partenza, riconoscendo la nostra storia e la diversità di ogni gestore, ma pure la necessità di una crescita, culturale e dimensionale.

 

Quanto sono importanti le dimensioni per erogare servizi di qualità?

Riscontro quotidianamente un grande valore anche in piccole utility, soprattutto quando sono in grado di mantenere il focus sui compiti fondamentali. La territorialità è cruciale, così come l’utilizzo di nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale quando si hanno le competenze adeguate per utilizzarle. In ogni caso conoscere il territorio, compreso peculiarità e problematiche locali, è fondamentale, in particolare nel nostro paese che presenta situazioni molto particolari. E altrettanto importante è che poi i gestori scelgano i partner e le tecnologie più adatte da applicare sul campo.

Anche rispetto alle criticità emerse quest’estate è fondamentale conoscere la situazione prima di intervenire; senza una corretta fotografia dello stato dell’arte, ottenuta tramite telecontrollo e monitoraggio accurato, è impossibile pianificare e gestire in modo efficace interventi adeguati. Dobbiamo essere realisti, non generalizzare, abbiamo tutti gli strumenti per conoscere e intervenire adeguatamente; è necessario per esempio approfondire la conoscenza degli Smart Meter, così come di altre tecnologie. La comprensione naturalmente aiuta e ci prepara a interventi adeguati sulle infrastrutture, sia in termini predittivi che di manutenzione dell’esistente.

 

Senza dubbio alcune situazioni climatiche non erano prevedibili. La reattività richiesta è oggi molto maggiore rispetto al passato.

Per questo servono tecnologie più efficienti, al fine di gestire gli impianti in modo intelligente e veloce. Se ho 50 km di condotte da gestire, una riparazione temporanea sposterà solo il problema. L’ottimizzazione è cruciale: come guidare con poca benzina, possiamo andare più lontano se guidiamo con prudenza, ma prima o poi dobbiamo fare rifornimento. Noi possiamo offrire soluzioni intelligenti per aiutare le aziende a capire dove e come investire sulle loro reti e impianti.

Come partner industriale responsabile non dobbiamo creare illusioni, le aziende devono investire seriamente nelle loro infrastrutture e noi possiamo supportarle con strumenti e tecnologie avanzate.

 

Certamente la concretezza deve essere alla base della vostra attività; siete a supporto di un servizio di pubblica utilità decisivo per la vita di cittadini e imprese.

IDEA solo sette anni fa era una piccola società con un fatturato di due milioni e mezzo; oggi è leader indiscusso nell’ambito del telecontrollo e compete alla pari con grandi multinazionali; lo stesso vale per il settore degli Smart Meter, con una quota di gare aggiudicate che supera il 33%. Questo non è frutto né di fortuna né di potenza commerciale, ma di reale vicinanza ai nostri clienti a cui forniamo prodotti di qualità e che vengono seguiti 24 ore su 24. Oggi fatturiamo circa 50 milioni di euro, un successo che deriva dalla forte attenzione al cliente, da partenariati solidi che ci hanno portato ad affrontare sfide complesse, come per esempio la digitalizzazione nel Molise, in collaborazione con multiutility e operatori Smart City. Partenariati ancora attivi che continueranno a essere parte essenziale del nostro percorso di crescita.

 

Nel nostro paese la regolazione ha fatto talvolta da driver ai processi d’innovazione. Sei d’accordo?

In buona parte è vero, la regolazione impone degli standard qualitativi a cui si deve rispondere con lungimiranza e decisione. Il nostro ruolo di partner industriale delle utility è certamente decisivo ma serve sempre molta collaborazione tra le parti per raggiungere i risultati richiesti anche dal regolatore. Abbiamo visto per esempio nell’ambito del telecontrollo come innovazione debba sempre unirsi a storia e conoscenza; non si inventa niente ma si sviluppa insieme, raccogliendo bisogni ed esigenze da tradurre poi in soluzioni tecnologiche. È cruciale creare partnership industriali solide anche per migliorare la cooperazione tra imprese tecnologiche.

 

L’entrata in Acquanexa può favorire la collaborazione con altre società specializzate?

Certamente la partnership tra soggetti con forti competenze è fondamentale; siamo passati da silos verticali a un approccio più orizzontale, con soluzioni integrate che necessitano di continuo approfondimento e sviluppo ma che sono il futuro. Per questo IDEA partecipa attivamente a partnership che includono sia piccole società locali che grandi multinazionali.

Le aggregazioni nel settore idrico, anche tra utility, sono fondamentali, consentono alle aziende di affrontare adeguatamente le stesse problematiche e di beneficiare di sinergie che ottimizzano processi e interventi. Trovare soluzioni integrate è quello che ci siamo proposti quando abbiamo ampliato il nostro orizzonte dal telecontrollo agli Smart Meter; non abbiamo perso identità ma anzi ne abbiamo acquisita una nuova che è stata in grado di migliorare progressivamente anche i servizi.

La conoscenza tecnica è progredita di pari passo con quella dei clienti, utility di qualsiasi dimensione e collocazione geografica, ognuna con un valore proprio che la collaborazione con IDEA ha contribuito a far crescere.

 

Siamo in un momento complesso, di forte digitalizzazione e quindi di fragilità per quanto concerne la Cyber Security. Come avete approcciato questo tema?

Ci ha aiutati la nostra identità di integratori di soluzioni, che ci ha portato allo sviluppo degli Smart Meter e oggi, grazie anche ad Acquanexa, verso lo sviluppo di soluzioni attraverso l’AI. Sappiamo dove e come applicare l’intelligenza artificiale per essere efficaci, non solo quindi come applicatori di algoritmi generici, ma come specialisti in diversi settori integrati.

IDEA è specializzata in server security, data analytics e altri ambiti, ma sappiamo che parlare la lingua giusta è fondamentale quando si lavora con partner di alto livello.

La Cyber Security è dunque cruciale, ma proteggere un sito nel telecontrollo non è come proteggere una centrale nucleare. Ogni impianto ha le sue protezioni. Abbiamo visto casi in cui la mancanza di comprensione della lingua del cliente ha causato incompatibilità e problemi. Bisogna saper tradurre le competenze tecniche in linguaggio comprensibile, lavorando con tecnologie di aziende specializzate e applicandole con sensibilità alle esigenze specifiche di ciascun impianto.

PUBBLICATO IL
25 Settembre 2024

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