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Netribe Group. Dialogo continuo con i gestori per l’evoluzione del servizio idrico nazionale

water

In preparazione dell’incontro organizzato da Netribe Group il prossimo 5 giugno abbiamo intervistato Flavio Codeluppi, CEO di Netribe oggi alla guida del Club Digitale di Unindustria Reggio Emilia.

Di Emanuele Martinelli

 

 

Codeluppi, quali gli obiettivi di questo importante appuntamento?

L’evento ci darà l’opportunità di incontrare diversi gestori del servizio idrico con cui collaboriamo, per confrontarci sulle ultime novità di mercato con un nuovo approccio relativo allo sviluppo di servizi e soluzioni, condividendo quindi idee ed esperienze. La location che abbiamo scelto, i Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia, ospita in questo periodo una delle più importanti manifestazioni italiane dedicate alla fotografia contemporanea. Una scelta non casuale: creatività, pensiero e innovazione trovano sempre punti di connessione. E in questo caso, come la fotografia, anche noi vogliamo fissare con i clienti alcuni punti chiave che riguardano la nostra attività ed evoluzione.

 

Vi occupate di un settore complesso come quello dell’acqua, che negli ultimi anni ha velocizzato i processi legati all’innovazione.

Il lavoro che svolto finora ha sancito una stretta collaborazione con le utility, per le quali abbiamo sviluppato soluzioni di grande successo che già contengono e delineano una prospettiva futura che ne moltiplicherà il valore. Quando si parla di innovazione, si deve mirare all’efficacia degli strumenti offerti partendo da una comprensione profonda dei bisogni e delle problematiche che i gestori di servizi pubblici devono quotidianamente affrontare. Il tema della sicurezza e della qualità dell’acqua per esempio richiede un’integrazione forte tra controllo, monitoraggio e aspetti documentativi. Non dimentichiamo inoltre che sarà sempre più importante presentare bilanci di sostenibilità solidi, che richiederanno un monitoraggio costante nel tempo per valutare progressi e risultati raggiunti al fine di apportare continui miglioramenti.

 

Vi muovete all’interno di un contesto regolato, le cui norme possono esser lette come driver di sviluppo anche tecnologico.

Si tratta di un aspetto per noi fondamentale che traccia la strada per l’adozione di nuovi strumenti e tecnologie. Durante l’incontro parleremo per esempio di intelligenza artificiale, che rappresenta già un elemento importante delle nostre soluzioni. Ma rimane cruciale confrontarsi con chi opera quotidianamente sulle infrastrutture di rete anche per comprendere il loro livello di preparazione e le aspettative riguardo alle tecnologie emergenti. L’incontro, in questo senso, ci consentirà di aprire una riflessione sullo sviluppo futuro dei prodotti in chiave di sostenibilità ed efficacia delle operation.

 

Aprirete un dialogo con un numero importante di gestori idrici per un confronto sulle tecnologie ma pure per un aggiornamento sul PNRR.

Esatto, verranno analizzate tecnologie in parte mature, come il Digital Twin, così come quei provvedimenti come il PNRR che hanno dato una spinta significativa al settore. Con una riflessione sul “dopo PNRR” e sui punti che l’hanno caratterizzato come la gestione delle perdite ma non solo. Ci aspettiamo ora dal regolatore direttive sempre più puntuali su depurazione e gestione fognaria, oltre che una richiesta di risultati in termini di qualità tecnica nella gestione delle perdite maggiori. Il ciclo idrico integrato dovrà migliorare in ognuno dei suoi punti in termini di efficienza e sostenibilità.

 

Quanto è importante in questo senso la collaborazione con altre imprese tecnologiche, contando sul fatto che il settore richieda sempre più multidisciplinarietà nell’approccio?

Noi siamo prevalentemente tecnici informatici, per natura abituati a collaborare con più mondi cercando di guardare oltre il nostro campo d’azione. L’alto livello di integrazione è peraltro richiesto dalle normative, data la complessità della tematica acqua che coinvolge persone, territori e investimenti importanti. Siamo specialisti IT e abbiamo voluto integrare le nostre soluzioni con quelle OT, collaborando con aziende specializzate per creare prodotti unici e complementari. La partnership per esempio con imprese quali DHI e ABB è decisamente fertile, e ci ha consentito di implementare con la massima qualità soluzioni di Digital Twin e simulazione idraulica. Di ABB abbiamo adottato il sistema di interfaccia WMS, che si integra perfettamente con il nostro storico Datalake. Questo ci consente di raccoglie dati da vari impianti e strumenti di misurazione, nonché dalle attività delle squadre operative; che vengono gestiti da un’interfaccia user-friendly completa di KPI e altri elementi estremamente funzionali e semplici da utilizzare.

 

Un’azienda che ha nell’innovazione il suo focus non può prescindere da un rapporto importante con gli istituti di ricerca. Saranno presenti durante il workshop?

La partecipazione di Laboratorio REF Ricerche, con cui collaboriamo da tempo, ci darà modo di basare su dati e studi le riflessioni che condivideremo con i gestori; in un momento di transizione così rapido è fondamentale dotarsi di strumenti che ci facciano crescere culturalmente. La capacità di produrre innovazione richiede una comprensione sempre più approfondita del contesto in cui si opera, al fine di sviluppare soluzioni più efficaci e lungimiranti. Se da un lato ci siamo mossi nel mondo dell’IT e della cosiddetta modellazione tecnica, non trascuriamo il fatto che, quando parliamo di tassonomia, sostenibilità ambientale e organizzazione aziendale, abbiamo bisogno di approfondire nuovi modelli di business. Che vanno messi continuamente a confronto con i gestori del servizio idrico; per questo sarà fondamentale il contributo che ci porterà Tania Tellini, Direttore Settore Acqua Utilitalia. La Federazione è un riferimento importante non solo per le utility che rappresenta a livello nazionale, ma anche per noi imprese del settore che possiamo meglio comprendere con dati aggregati trend, bisogni e caratteristiche dei gestori a cui ci rivolgiamo, ognuno con le proprie peculiarità territoriali e dimensionali.

PUBBLICATO IL
30 Maggio 2024

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