Lecco Smart Land grazie al PPP

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Con Acinque, Provincia e Consiglio Nazionale Ingegneri progetti concreti di sviluppo del territorio

 

“Partenariato Pubblico Privato” è il tema dell’incontro promosso il 25 marzo dall’Ordine e dalla Fondazione Ingegneri di Lecco che si è tenuto nell’Aula Magna del Politecnico di Lecco. Coordinato da Vittorio Addis, Componente Commissione CNI ed esperto in PPP, il seminario ha raccolto le testimonianze tra gli altri di Mauro Gattinoni, sindaco di Lecco, Davide Galimberti, sindaco di Varese, Mauro Canzi e Stefano Cetti, Presidente e AD di Acinque, Mauro Guerra, Presidente di Anci Lombardia. “Convergenza di interessi socio-economici, ricadute positive sui territori, supporto ai piccoli comuni per la costituzione di una Comunità Energetica Provinciale” alcuni dei temi richiamati da Alessandra Hofmann, Presidente della Provincia di Lecco. Progetti in PPP complessi, occasione per acquisire nuove competenze, per migliorare servizi a fronte di un bene comune.”

PA spesso oberate da burocrazie, impedimenti e sovrastrutture. “Con territori costituiti anche da micro comuni ed economie di scala da raggiungere – ha spiegato Adriano Alderighi, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Lecco – dove il privato può, in un’alleanza virtuosa, mettere rischio d’impresa e capitali con una visione di medio e lungo periodo. Fondamentale unire esperienze, prassi e far crescere proposte e progettualità anche tra ordini e collegi – ingegneri, architetti e commercialisti – con tavoli di lavoro dove pubblico e privato possano confrontarsi.”

I comuni stanno vivendo una stagione inedita e straordinaria, per quantità di risorse come non abbiamo visto dal dopo guerra, e non solo per il PNRR. È il punto che ha toccato Mauro Guerra, Presidente di ANCI Lombardia. “I nostri 1544 Comuni sono arrivati a questo momento storico con il 20% di personale in meno rispetto agli ultimi 20 anni e con un’età media intorno ai 55 anni. Nonostante questo, hanno capacità di spesa, costruiscono progetti con il gusto di riprogrammare il destino dei propri territori. Il PPP sarà essenziale per gli enti locali e per il Paese anche se finora, per una serie di problemi, non ha fatto molta strada, nonostante il PNRR: uso strumentale reciproco, diffidenza, con sistemi di normazione e modalità di gestione e controllo pubblico dove, per combatterle, abbiamo iniziato a trattare le normalità come patologie. Serve passare dalla programmazione delle opere alla programmazione della funzione, riconsiderare cosa sia spesa corrente e cosa siano invece investimenti, tema su cui serve una profonda riflessione; allargando l’orizzonte dei costi benefici, con una prospettiva di lungo respiro che vada oltre i 5 anni dei piani di governo di territorio regionali.”

Il contratto PPP può muovere risorse anche per generare o implementare servizi di pubblica utilità, come hanno ricordato Marco Canzi e Stefano Cetti, rispettivamente Presidente e AD di ACinque. “L’utilizzo della finanza di progetto è di particolare interesse – ha ricordato Canzi – e consente di mettere in stretta condivisione le nostre competenze e risorse con le singole PA. Un esempio concreto e virtuoso, la riqualificazione del Palaghiaccio di Varese, oggi Acinque Ice Arena; un investimento di 10 milioni, 35 anni di concessione, edificio Nearly Zero Energy Building, 50% dei consumi da fonti rinnovabili, riduzione del 60% dei consumi elettrici grazie agl’interventi di ammodernamento effettuati, 100% accessibile grazie alla pista a “quota zero”.

“Il PPP è il nostro strumento – ha ribadito Cetti – molto potente se nasce e si mantiene su un rapporto fiduciario, basato su grande chiarezza degli obiettivi e pianificato su un orizzonte plueriennale di lungo respiro; dove tener conto nel tempo anche delle variabili di gestione, che vanno reciprocamente considerate.”

Da sottolineare l’intervento di approfondimento relativo al PPP di Ippolita Chiarolini, del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, che invitiamo i lettori a contattare – insieme a Vittorio Addis – per avere delucidazioni in merito; un intervento dal taglio pragmatico in grado di entrare nelle pieghe dell’argomento.

PUBBLICATO IL
26 Marzo 2024
AUTORE
Emanuele Martinelli

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