Intelligenza Artificiale. La seconda occasione

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di Emanuele Martinelli

 

Il dibattito sempre più serrato e pervasivo dedicato all’intelligenza artificiale sta in qualche modo coinvolgendo tutti, fino a diventare argomento da talk televisivi. Non ci occuperemo di questi durante l’anno ma cercheremo di capire come i mondi che professionalmente frequentiamo si evolveranno grazie all’AI. Utility, Pubbliche Amministrazioni, Imprese Tecnologiche, Società di Servizi e Consulenza, Istituti di Ricerca e Università: saranno loro a dirci settimana dopo settimana come le diverse attività verranno plasmate, accelerate, condizionate, dalle nuove tecnologie basate sull’AI. Infrastrutture e servizi si presume diverranno più performanti e forse sicuri (sul rapporto con la Cyber Security la prossima settimana daremo importanti comunicazioni) ma il tema che torna sempre riguarda la cultura, l’etica, la conoscenza e la sensibilità con cui utilizzeremo i nuovi strumenti. L’AI costringe a una riflessione approfondita sulla società, sui valori, sull’uomo e probabilmente da questo punto di vista farà quello che qualcuno si aspettava facesse il covid. In quel caso ci siamo illusi che spinti dalla pandemia avremmo trovato nuove risposte a evidenti criticità di ordine sociale, economico, ambientale, sanitario, culturale. Tutto questo non è successo, anzi il covid ha ulteriormente stressato le differenze, enfatizzato le chiusure, e anche politicamente spostato il consenso verso modelli accentratori di potere più che aperti. L’AI rappresenta una sorta di seconda occasione per spingere a un cambiamento, con la possibilità di utilizzare le tecnologie per rispondere a tematiche sociali con maggior equanimità. Una rivoluzione positiva, è sempre così quella che inizia con l’evoluzione tecnologica, pensiamo a Internet, alla diffusione dei telefoni cellulari. Ma poi? Come la si governa, con quali principi, a favore di chi? Vedremo. Di certo l’AI accelera tutto e quindi non sarà difficile già quest’anno “vedere di nascosto l’effetto che fa” e capire se qualcuno potrà dirci: “vengo anch’io, no tu no!”

PUBBLICATO IL
12 Gennaio 2024

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