Nell’ottica della nuova collaborazione con l’impresa Replanet Energy srl riportiamo l’incontro della stampa nella splendida location di Villa Rendano su temi urgenti e centrali nell’agenda politica: accesso alle risorse energetiche per tutti e nuovi modelli organizzativi per il benessere
Un cambio di paradigma necessario:
Il 23 Settembre alle ore 11.00 i diversi ospiti presenti alla conferenza stampa si sono confrontati sulla necessità di investire su nuovi modelli organizzativi per affrontare il nuovo paradigma energetico richiamato da Kevin Pratticò, amministratore unico di Replanet Energy Srl.
Il nuovo paradigma richiede un’unione di intenti tra imprese, ricerca e istituzioni, come testimoniato dall’interessante incontro di ieri.
Kevin Pratticò ha raccontato l’impatto del modello organizzativo di Replanet, di fatto illustrando un impegno non solo economico, ma visionario di impatto per la sostenibilità e il benessere. “Si oggi vorrei presentarvi Replanet, non per parlarvi di numeri, ma per farvi ascoltare il silenzioso ma potente rumore delle foreste che crescono”. Lo ha fatto da calabrese innamorato, affermando che il suo intento è quello di creare opportunità in Calabria “in modo che i giovani e le giovani non siano costretti a partire, ma trovino soddisfazione qui nel nostro territorio”.
Il territorio calabrese, con le sue bellezze e opportunità, è un filo rosso che accompagna tutti gli interventi. Lo richiama con orgoglio Giuseppe Antonio Sofia del Ministero del Made in Italy. “Replanet ha dimostrato di essere un’azienda innovativa che lavora con una metodologia orizzontale, che punta e organizza un ambiente di lavoro sereno che crea entusiasmo. Questo abbiamo già avuto modo di apprezzarlo durante la giornata del Made in Italy”.
L’iniziativa delle case del Made in Italy presentate dal ministro rappresenta un importante investimento del ministero per stare accanto alle imprese, sostenendo l’azione di investimento e di ricerca e sviluppo.
Tutto questo richiama l’importante questione delle risorse umane e delle competenze, come ribadito dal responsabile del centro per l’impiego, Giovanni Cuconato, rispetto alla riorganizzazione dei servizi per il lavoro che punta alle politiche attive. “Si passa ad una necessaria educazione all’occupabilità, piuttosto che parlare solo di collocamento. Le competenze devono essere il motore del cambiamento. Non possiamo più concepirci come burocrati ma abitiamo il territorio, perché il lavoro si crea”. Cuconato infatti ha descritto nel dettaglio il servizio IDO (incontro domanda offerta), e le sue potenzialità, dando i dettagli dell’accordo siglato già con Replanet.
Il cambiamento si costruisce anche e soprattutto costruendo alleanze tra più attori. È quello che ribadisce con forza Marilena Cerzoso, Direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri. “Sono un’archeologa, mi occupo di passato, ma il futuro si costruisce se si legge bene il passato”. Per fare questo è importante fare rete e curare le relazioni.
Durante l’evento si è proiettato poi un video, ideato dalla brillante giovane videomaker Silvia Cuconato, che ha mostrato a tutta la platea l’impianto di energia rinnovabile che Replanet ha costruito in Nigeria, grazie anche alle donazioni e al sostegno di fornitori e partner, a favore dell’ONG “Opera Don Bonifacio Azione Verde”.
“Sono convinto che abbiamo iniziato a fare la nostra parte. Se penso che, grazie a questo impianto i bambini e le bambine della scuola di Azione Verde potranno facilmente conservare i cibi e quindi modificare il regime di alimentazione, ma anche poter studiare alla sera senza dover dipendere solo dalla luce solare, mi riempio di orgoglio. Credo che questo sia un cambiamento importante. Il tutto in maniera pulita e rinnovabile”, cosi conclude Kevin Pratticò.
L’approccio organizzativo è necessario a cogliere le sfide del futuro, e durante la giornata si è descritto in maniera particolare come Replanet vuole organizzare la sua idea imprenditoriale: in modo agile e esponenziale. “La crescita è esponenziale perché è la tecnologia che cresce velocemente. Questo significa adeguare alcune politiche dell’impresa alle possibilità che la tecnologia permette; di conseguenza non si può ragionare in una prospettiva lineare tradizionale, ma bisogna aprirsi a nuove opportunità. Questo è un cambio di mentalità. Persone competenti sono necessarie, ma non è solo il profilo da ingegnere che è necessario: le competenze digitali sono diverse. La necessità è quella di avere un atteggiamento esponenziale” così l’intervento di Francesco Derchi, Professore della Geneve Business School.
“Le parole affidabilità, responsabilità e coscienza ben si adattano all’impresa Replanet”, come ha richiamato infine Donata Marrazzo, che ha coordinato con sensibilità e professionalità la tavola rotonda di ieri, cucendo prospettive e risorse alla trama del nuovo paradigma dell’energia.
L’incontro si è concluso con Pier Paolo Nudi che ha svelato l’opera zero della collezione dedicata ai valori di Replanet, “Regeneration”. “Kevin è stato sempre attento a questa relazione con l’arte, e questo è veramente apprezzabile. Quando mi ha chiesto di collaborare ha subito colto la mia idea concettuale. Il rapporto tra arte e economia è molto interessante”. L’opera di Nudi dà di fatto il via alle celebrazioni per il decennale che vedranno impegnata la squadra di Replanet fino a Marzo 2025.
Il decennale vede la direzione tecnica della Dott.ssa Milly Tucci, da tempo impegnata sui temi dell’economia sostenibile. Il decennale non sarà solo un appuntamento, ma prevede un percorso a tappe in giro per il Sud, e coinvolgerà amministratori, ordini professionali, installatori, aziende e associazioni imprenditoriali, giovani delle università, scuole, istituti tecnici e ITS; tanti i target interessati da questo nuovo paradigma energetico, per far fronte comune e costruire nuove alleanze.
Siamo felici di aprire un dialogo vivace col territorio e i media, che ringraziamo per la sensibilità dimostrata.