Introduzione massiva dell’AI per accelerare i processi di digitalizzazione
Di Emanuele Martinelli
Il Gruppo Italgas con l’acquisizione di 2i Rete Gas, gli interventi per lo sviluppo della distribuzione del gas in Italia e in Grecia, il rafforzamento della presenza nel settore idrico e l’accelerazione della crescita nel campo dell’efficienza energetica, consolida il proprio posizionamento per garantire importanti benefici per famiglie e imprese in
termini di sicurezza, efficienza, qualità del servizio, decarbonizzazione degli usi finali e costi.
Come dichiarato da Paolo Gallo, Amministratore Delegato del Gruppo, durante la conferenza stampa di presentazione del Piano Strategico 2024-2030 “questi passerà alla storia di Italgas per la creazione del campione Europeo nella distribuzione del gas, rafforzando ulteriormente l’impegno per la trasformazione digitale delle infrastrutture, a beneficio dell’intero Paese. La nuova dimensione del Gruppo combinata con l’innovazione e la trasformazione digitale costituisce il fattore determinante per assicurare il raggiungimento dei target della transizione energetica, la sicurezza degli approvvigionamenti e la sostenibilità dei costi dell’energia per persone e imprese.” Investimenti di 15,6 miliardi di euro complessivi, dove la quota più rilevante sarà destinata allo sviluppo, alla digitalizzazione e al repurposing del network di distribuzione del gas sia in Italia sia in Grecia. L’utilizzo diffuso dell’Intelligenza Artificiale consentirà a Italgas di entrare in una nuova stagione della trasformazione digitale; leva strategica principale per rafforzare le attività anche nel settore idrico e dell’efficienza energetica.
“Con 750 milioni di euro di investimenti – ha continuato Gallo – continueremo a lavorare per rafforzare il nostro ruolo di player di riferimento nell’acqua che sconta la carenza di adeguati investimenti intelligenti sulle reti. Cresceremo inoltre nell’efficienza energetica quale strumento indispensabile per raggiungere gli obiettivi della transizione energetica.”
Con oltre 6.500 dipendenti la nuova realtà servirà 12,9 milioni di clienti sull’infrastruttura del gas in Italia e in Grecia, ai quali distribuisce mediamente oltre 13 miliardi di metri cubi di gas ogni anno attraverso 154.000 chilometri di reti.
Il Piano di investimenti integrato da 15,6 miliardi di euro, quasi raddoppiato rispetto al precendete, nel periodo 2024-2030 alza dunque gli obiettivi di upgrade tecnologico e di automazione di reti, impianti e processi. Una “fase 2” di trasformazione che potrà contare sulle opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale ritenuta un alleato strategico in grado di produrre importanti effetti sull’attività quotidiana migliorando la qualità del lavoro, l’eccellenza operativa e la redditività in tutte le aree di business di Italgas.
Per lo sviluppo del network italiano della distribuzione del gas sono previsti 12,8 miliardi di euro (+7,8 miliardi di euro rispetto al Piano Strategico 2023-2029), di cui 2,7 miliardi di euro destinati alla digitalizzazione. Tale quota comprende l’acquisizione di 2i Rete Gas, la completa digitalizzazione della sua rete, in linea con gli standard di Italgas, l’applicazione del sistema DANA 2.0 (Digital Advanced Network Automation) ulteriormente potenziato dall’Intelligenza Artificiale e gli impegni già assunti nell’ambito delle gare ATEM recentemente aggiudicate al Gruppo.
Per quanto riguarda le applicazioni dell’AI, l’estensivo programma di digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali realizzato negli ultimi anni consente oggi di disporre di importanti quantità di dati, contestualizzati, storicizzati e affidabili, oltre ad una piattaforma scalabile e resiliente. Facendo leva su questo patrimonio informativo, l’Intelligenza Artificiale e la Generative AI abilitano processi decisionali sempre più efficienti, tempi di risposta più rapidi, una qualità del servizio superiore e costi ridotti. Sono già stati individuati oltre 100 use case nelle attività di gestione del network, efficienza energetica, gestione degli investimenti, esercizio e manutenzione della rete, con un chiaro percorso di implementazione e creazione di valore per l’intero Gruppo.
Tra le altre attività sulla rete, si prevede il roll-out massivo di Nimbus, lo smart meter “H2 ready”
proprietario, per telegestione e telelettura; l’installazione su larga scala di Nimbus, che sostituirà i contatori con tecnologia GPRS in via di dismissione, inizierà nel 2025 e coinvolgerà anche i nuovi asset di 2i Rete Gas arrivando a 6 milioni di Nimbus al 2030.
Investimenti fondamentali per abilitare l’intero network ad accogliere e distribuire quote crescenti di gas rinnovabili favorendo così la progressiva decarbonizzazione dei consumi; in questo contesto continua lo sviluppo del biometano,
grazie alla collaborazione con enti e istituzioni per la creazione di condizioni utili ad agevolare le connessioni di nuovi impianti alla rete.
L’impegno in Sardegna
Sono 140 i milioni destinati al completamento del processo di metanizzazione della Sardegna, che comprende la costruzione delle ultime reti “native digitali” e la conversione a gas naturale delle reti dei capoluoghi Cagliari, Sassari, Oristano e Nuoro, attualmente alimentate ad aria propanata. Già oggi il Gruppo Italgas, attraverso la controllata Medea, è il principale operatore dell’isola con una presenza, totale o parziale, in due terzi dei Bacini in cui è suddivisa (24 su 38), 2.725 chilometri di reti, 94 depositi criogenici di gas naturale liquefatto (GNL) e 104 comuni serviti dal metano.
Ricordiamo che il 16 ottobre 2023 è nata Nepta, in coincidenza con l’acquisizione da parte di Italgas dal gruppo francese Veolia Environnement S.A. del ramo d’azienda cui facevano capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico. Nepta gestisce direttamente il servizio di distribuzione idrica a Caserta e in 4 comuni della provincia: Galluccio, Baia e Latina, Roccaromana e Casaluce. La Società possiede inoltre il 75% di Siciliacque, operatore di sovrambito, il 49% di Acqualatina, la società che gestisce il servizio idrico integrato nell’ATO 4 Lazio Meridionale nonché, insieme alla partecipazione detenuta da Italgas Reti, il 96,23% di Acqua Campania, concessionaria della Regione Campania per la gestione dell’Acquedotto della Campania Occidentale (ACO) e del sistema di S. Sofia.
Investimento di 450 milioni di euro il settore idrico
Il Piano prevede per il settore idrico 450 milioni di euro di investimenti nei prossimi 7 anni, destinati sia a selezionate operazioni di M&A, sia a mutuare nelle reti dell’acqua le best practice e le tecnologie sviluppate nella distribuzione del gas. Le principali attività riguardano la completa digitalizzazione della rete idrica, inclusa l’applicazione di Dana4Water integrando funzionalità all’avanguardia grazie all’intelligenza artificiale, l’installazione di water smart meter e la sostituzione massiva di condotte e collegamenti con l’obiettivo di più che dimezzare le perdite idriche complessive registrate. Il Piano di Italgas conferma la strategicità dei principi ESG e integra specifici target di riduzione dei consumi energetici netti e delle emissioni climalteranti al 2030, in linea con il raggiungimento della neutralità carbonica Net Zero al 2050. Tali obiettivi sono declinati per i settori della distribuzione del gas e per il settore idrico, con target aggiuntivi, per quest’ultimo, anche relativi alla riduzione delle perdite.
Per il settore idrico, il Gruppo si è dotato di specifici obiettivi di riduzione del consumo energetico netto e delle emissioni di gas a effetto serra Scope 1 e 2 (market-based) del 33%, oltre alla riduzione delle perdite idriche al 6% nel trasporto e al 30% nella distribuzione (per tutti gli obiettivi il target èal 2030, rispetto alla baseline2023).
Efficienza energetica e valore della formazione
Con riferimento all’efficienza energetica, conclusa la stagione del Superbonus, il focus resta sull’espansione del business in maniera organica e per linee esterne, con un investimento complessivo previsto di 300 milioni di euro (in linea con il precedente Piano Strategico).
Geoside, la Energy Service Company del Gruppo, continuerà a far leva su soluzioni digitali uniche e sulla qualità del servizio, potenziata dal supporto dell’intelligenza artificiale, funzionali a espandere la presenza nei tre ambiti chiave del settore: residenziale, pubblica amministrazione e medie imprese. Per il settore della distribuzione del gas allargato al nuovo perimetro sono confermati i target al 2030 di riduzione del 33% dei consumi energetici netti (baseline 2020), del 42% delle emissioni climalteranti (Scope 1 e Scope 2 market-based) e la riduzione del 33% dello Scope 3 (supply chain). Obiettivi resi possibili grazie al miglioramento continuo della rete, all’azione capillare di ricerca delle dispersioni, alla pianificazione mirata degli investimenti, al coinvolgimento costante della propria catena di fornitura.
Per rispondere alle tante sfide, e guidare e rendere effettivo il cambiamento, il Gruppo Italgas continuerà a mettere in atto politiche volte ad attrarre i migliori talenti e a introdurre sempre nuove competenze, anche attraverso le attività dell’Academy Italgas. Al 2030, si prevede di raggiungere 45 ore di formazione medie pro-capite all’anno, una posizione su tre relativamente ai ruoli di responsabilità ricoperta da una donna e la riduzione del divario retributivo di genere, compreso tra +/- 3.
A questo link è possibile consultare le slide in merito al Piano Strategico 2024-2030, presentato oggi a Milano dall’Ing. Paolo Gallo, CEO di Italgas.