di Rosa Labellarte, Enea
Disegnare una roadmap strategica per la sostenibilità urbana, attraverso un confronto di multilevel governance, orientato alla ricerca di action line condivise sulle quali convogliare sinergie comuni.
È questo il messaggio promosso nel corso del convegno “RESEARCH ALLIANCES FOR CLIMATE-NEUTRAL, SUSTAINABLE AND EQUITABLE URBAN COMMUNITIES”, tenutosi a Roma dal 26 al 28 febbraio e organizzato da ENEA.
L’evento ha riunito esperti provenienti dal mondo accademico, dal governo, dall’industria e dalla società civile per favorire scambi interdisciplinari e individuare soluzioni praticabili a supporto dello sviluppo urbano secondo lo streaming della transizione energetica. Attraverso workshop, panel e casi studio, i numerosi presenti (oltre un centinaio) hanno avuto l’opportunità preziosa di esaminare e approfondire modelli di successo, esplorando le tecnologie emergenti e identificando opportunità per scalare soluzioni localizzate.
Interventi su economia circolare, agricoltura rigenerativa, città intelligenti e integrazione delle energie rinnovabili, hanno offerto spunti pratici per ispirare nuove ricerche e partnership, incentivando il dibattito tra professionisti del settore. Un’occasione preziosa di confronto su come rendere le comunità urbane sostenibili tramite modelli che bilancino crescita economica, gestione ambientale e benessere umano.
In particolare, nella sessione mattutina del 26 febbraio, è stata fornita una panoramica degli orientamenti europei emergenti in materia di neutralità climatica, volta a promuovere discussioni e collaborazioni informate sugli ultimi sviluppi relativi a politiche, innovazione e finanziamenti.
Inoltre, la sessione pomeridiana ha ospitato due workshop tematici. Il primo, guidato da alcuni partner della DUT Partnership, si è concentrato sull’avanzamento della ricerca e delle roadmap strategiche per la sostenibilità urbana. Obiettivo, il perfezionamento della DUT Roadmap, un documento strategico fondamentale che guida la Driving Urban Transitions Partnership verso città climaticamente neutrali. Il secondo workshop tematico ha consentito ai partecipanti di acquisire conoscenze in merito al problema dell’attivazione della governance multilivello per la transizione urbana, nonché al ruolo degli Ambasciatori, figura proposta dal progetto Capacities per facilitare un approccio bottom-up dove non sia possibile stabilire un endorsement governativo.
Paola Clerici Maestosi, (Driving Urban Transition Partnership PED Pathway vice-chair) del dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili, di cui coordina la task force for the Internationalization of the ICER Division, evidenzia che: “disegnare una roadmap strategica per la sostenibilità urbana significa creare connessioni tra ricerca, governance e innovazione, affinché le città possano affrontare con strumenti concreti le sfide future. Il convegno ‘RESEARCH ALLIANCES FOR CLIMATE-NEUTRAL, SUSTAINABLE AND EQUITABLE URBAN COMMUNITIES’ ha rappresentato un passo fondamentale in questa direzione, riunendo numerosi network di ricerca per favorire il dialogo e la condivisione di conoscenze. L’obiettivo non era solo mappare le iniziative esistenti, ma trasformarle in una comunità di conoscenza capace di generare sinergie e soluzioni per città più sostenibili, inclusive e resilienti. In un contesto in cui il cambiamento climatico e la crescita urbana pongono sfide senza precedenti, diventa essenziale rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese, società civile e mondo accademico. Solo attraverso un approccio di governance multilivello e processi di co-creazione sarà possibile costruire percorsi concreti per la transizione urbana, valorizzando le esperienze locali e integrandole in strategie globali. L’evento ha segnato un punto di partenza per un impegno condiviso a lungo termine, affinché le città europee possano diventare motori di innovazione e sostenibilità, garantendo al contempo equità e benessere per tutti i cittadini”.
ENEA è impegnata dal 2010 sui temi urbani, attraverso la partecipazione alla JPI Urban Europe, successivamente confluita nella costituzione della Perterniship DUT, il cui termine è attualmente previsto per il 2030.
Il successo e l’apprezzamento riscontrati dal convegno, dimostrano il valore del networking che mette a fattor comune competenze e know-how. Ogni professionista ha reso disponibili le proprie esperienze, partecipando alla costruzione di un framework focalizzato a traguardare un obiettivo condiviso.
In un’epoca dominata dai cambiamenti climatici, dalle disuguaglianze sociali e dalle transizioni urbane, le risposte innovative e collaborative sono più urgenti che mai. Queste sfide richiedono soluzioni tecnologiche e prospettive diverse per creare un futuro sostenibile. I problemi sono globali, trascendono i confini e richiedono approcci integrati che affrontino le dimensioni economica, ambientale e sociale.