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Innovazione e ricerca a partire dai bisogni del settore idrico

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Intervista a Cinzia Lori, Regional Marketing Manager South Europe | Marketing & Technical Sales support Manager Italia Georg Fischer Piping Systems

Di Emanuele Martinelli

L’attività di GF è in continua evoluzione, operando in mercati che per definizione necessitano di risposte a problemi che mutano col tempo e con grande velocità.

GF è focalizzata sul mondo dell’acqua e tutto ciò che vi ruota attorno; affrontando ambiti sia privati sia pubblici, come quello distributivo e relativo al servizio idrico integrato, che parte a monte con il trattamento delle acque reflue. Le tecnologie e le soluzioni proposte sono inerenti a sistemi complessi che riguardano la vita dei cittadini e delle imprese. Parlare dunque di nuovi materiali, di flessibilità e completezza di forniture significa porre GF all’avanguardia in un settore che deve esser affrontato con eccellenze e processi innovativi se vogliamo che il servizio offerto poi dai gestori sia adeguato alle aspettative qualitative dei cittadini. Con questo principio penso per esempio all’elettrofusione, al polietilene, ai raccordi, all’applicazione del PVC nel piping che per primi abbiamo lanciato sul mercato addirittura attorno agli anni ’50. Muoversi sul filo dell’innovazione analizzando le esigenze di un mercato che deve muoversi sempre più secondo criteri di sostenibilità, a beneficio della collettività.

Su questo tema i vostri report presentano informazioni solide, contribuendo a indirizzare il settore verso una nuova cultura dell’innovazione.

Ci stiamo muovendo in questo senso da molti anni con la pubblicazione di paper che raccontano con chiarezza e trasparenza le azioni intraprese dall’azienda in termini di sostenibilità, ancora prima che fosse obbligatorio per aziende delle nostre dimensioni. Oggi fortunatamente è divenuto un requisito fondamentale per chi come noi opera in collaborazione con aziende pubbliche, ma ci siamo mossi per tempo acquisendo consapevolezza e sempre maggiore sensibilità.

Pubblico e privato seguono logiche differenti, eppure su alcuni punti la condivisione dovrebbe essere piena, soprattutto quando si parla di sostenibilità.

Sicuramente ci sono mercati più ricettivi, in particolare dove il cliente riesce a sfruttare a proprio vantaggio i requisiti di sostenibilità anche collaborando con fornitori certificati. Alcuni segmenti sono però meno maturi, penso per esempio al comparto delle costruzioni civili dove ancora la sostenibilità passa in secondo piano, anche se si sta cercando di spingere molto sul tema dell’efficienza energetica, che naturalmente riguarda anche le nostre soluzioni. Esistono protocolli evoluti che però vengono applicati solo a edifici di prestigio, mentre l’edilizia di base non riesce a mantenere alla stessa altezza l’asticella sia per una questione economica sia per difficoltà burocratiche, che impattano tra l’altro sul reperimento di finanziamenti.

Si tratta di un problema culturale e di comunicazione, tema di cui si sottovaluta la portata e che in GF viene invece trattato come strettamente legato allo sviluppo di prodotti e business. Far comprendere i vantaggi, rendere consapevoli, fornire analisi economiche puntuali cambia nettamente l’approccio ai problemi.

Il tema dello sviluppo tecnologico e della fornitura di nuovi servizi sempre più si unisce a quello delle partnership con fornitori e clienti, secondo una visione “circolare”.

Certamente la nostra ricerca non può prescindere dall’ascolto dei nostri account che ci riportano bisogni e desiderata dei clienti; e da un approccio spinto alla sostenibilità.

Ogni prodotto innovativo deve portare un reale vantaggio al cliente stesso, l’innovazione tecnologica non ritengo sia di per sé un valore. Pensiamo per esempio ai sistemi preisolati per il trasporto di acqua refrigerata, strumenti che consentono di ridurre la dispersione di energia nel trasporto appunto e quindi un notevole risparmio energetico; oppure a soluzioni completamente plastiche per prodotti che tradizionalmente venivano realizzati in metallo, come la nostra valvola a farfalla 565. Prodotti che consentono di ridurre il peso nel trasporto oltre che migliorare la compatibilità chimica. Oppure a NeoFlow, la valvola riduttrice di pressione che aiuta i gestori idrici a diminuire le perdite, leggera e facile da installare. Tutte soluzioni di successo nate dai nostri centri ricerca come risposta ai bisogni dei clienti.

E le novità che presenteremo nei prossimi mesi andranno certamente in questa direzione.

È d’obbligo per ogni azienda parlare di digitalizzazione, di industria 4.0.

Un percorso che riguarda naturalmente anche GF sia in termini di processi interni sia di soluzioni da offrire ai clienti. Si tratta di una grande opportunità che porterà alla nostra azienda ulteriori vantaggi. Penso per esempio alle valvole sensoristiche integrabili con protocolli di comunicazione PLC dei clienti; oppure ai sistemi di gestione da remoto degli impianti idrico sanitari di hotel o strutture sanitarie. O ancora alla mappatura delle reti di utility grazie a una piattaforma dedicata in grado di geolocalizzare e registrare in tempo reale tutte le attività che vengono svolte dalle squadre di intervento. Gli esempi si sprecano, anche per un’impresa come la nostra originariamente analogica.

Digitalizzazione che naturalmente ha toccato anche la comunicazione, oggi più snella e dinamica grazie ai social ma autorevole al tempo stesso per quanto concerne la divulgazione di informazioni. Tutto questo ha inevitabilmente richiesto un rinnovamento delle nostre competenze interne ma ha permesso di arrivare con ancor più qualità sia ai clienti sia al personale interno.

Anche il marketing, uno dei suoi ambiti di pertinenza, sta cambiando strategie per meglio posizionare l’azienda.

Siamo una grande multinazionale e ogni realtà nelle diverse aree geografiche ha peculiarità proprie. In questo percorso i Paesi del Nord Europa sono tendenzialmente più evoluti digitalmente rispetto a quelli del Sud, ma in generale il contributo italiano al Gruppo è di assoluto rilievo da più punti di vista, anche del marketing. Non è certamente un caso che in termini di fatturato, ma anche di elaborazione di progetti pilota, dopo Germania e Svizzera veniamo noi, grazie alla diversificazione dei mercati a cui ci rivolgiamo e alla capacità di comprenderne dinamiche e bisogni.

Tra l’altro, muoversi all’interno di un territorio disomogeneo come il nostro, permette di affrontare dinamiche con approcci totalmente diversi, il che ci dà un notevole vantaggio rispetto ad altri Paesi in termini di soluzione dei problemi. La nostra flessibilità, dinamicità e capacità di problem solving sono diventati patrimonio comune per tutte le società del Gruppo nei diversi Paesi.

PUBBLICATO IL
4 Ottobre 2023

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