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Europa. Così lontano così vicino

Di Emanuele Martinelli

Nel prossimo fine settimana i 27 Paesi membri saranno chiamati alle urne per le europee. Elezioni che arrivano al momento giusto per mettere ordine, per dare un segno chiaro e dirci a che punto è il processo evolutivo che ci riguarda come cittadini di un continente intero, quale identità abbiamo, da questo punto di vista, maturato. E quale sia l’intimo rapporto tra l’esser cittadini italiani ed europei. Un tema su cui ognuno di noi, più o meno consapevolmente, si sta interrogando da tempo. Se non altro perché sono diventati argomenti noti quasi a tutti, almeno nei suoi tratti macro, temi come il PNRR, i rapporti internazionali con blocchi quali Russia, Cina, USA e Paesi Arabi; e tematiche relative alla transizione ecologica. Se guardiamo per esempio alle azioni compiute da molte città italiane in termini di sostenibilità o se ci riferiamo ai recenti incentivi per l’acquisto di auto elettriche – bruciati in poche ore per la grande richiesta venuta dai cittadini – possiamo registrare che il rapporto tra Europa e territori è già oggi molto più diretto che tra Europa e Stati centrali; il rapporto tra città, cittadini e sostenibilità è già molto più avanzato rispetto al dibattito politico in corso. Stati nazionali da cui, è vero, si deve passare; ma l’onda sovranazionale che spinge a una transizione veloce pare arrivare a Comuni e a Cittadini prima di aver deciso politiche energetiche o (tanto meno) industriali. A guidare sono gli incentivi che arrivano dall’Europa e sempre più passano dalle Regioni, dotazioni che hanno nel tempo creato una cultura, dato la possibilità agli amministratori pubblici locali di cambiare il proprio modo di gestire i servizi, naturalmente con il forte contributo delle utility di riferimento capaci di partecipare a competizioni europee per l’assegnazione di risorse. Percorsi si sono tradotti in azioni e comunicazione verso cittadini che hanno partecipato in modo attivo a un cambiamento che per fortuna appare incontrovertibile. Globale o locale che sia il tema vive sulle corde di un’integrazione tra tecnologie, regole, incentivi e comunicazione. Sono senza dubbio cambiati i comportamenti e crescono generazioni con maggior sensibilità sui temi che guidano la transizione ecologica che va sempre più di pari passo con quella digitale. Saranno la cultura, la conoscenza e la sensibilità verso temi di sostenibilità sociale a rendere possibile un ulteriore salto per tradurre in azioni le giuste ambizioni che ognuno coltiva di poter vivere in città e territori migliori. Per questo il nostro voto è più che mai necessario vada a chi ha dimostrato di avere un background in grado di unire visione politica e competenze, binomio decisivo sia per guidare processi realmente evolutivi in termini di sostenibilità e diritti sia per dialogare con altri blocchi e ridurre al minimo demagogia e interessi di parte. Recepiremo direttive che saranno emanate da chi manderemo a governarci. Così lontano così vicino, si intitolava il capolavoro di Wenders. Questa è la percezione che ho di questa, comunque, meravigliosa Europa: così lontano così vicino.

PUBBLICATO IL
4 Giugno 2024

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