Decandenza d’oltreoceano e avanguardia europea?

Di Emanuele Martinelli

Non c’è correlazione diretta ma il confronto tra Europa e Stati Uniti in questi caldi giorni di metà luglio sorge in qualche modo spontaneo. Non esce nemmeno un’idea di giovanilismo quando si guarda agli USA, tanto sincero è il ricorso al passato per ridefinirsi e ritrovare identità. Mentre il nostro Continente potrebbe ancora aspirare a fare da traino (non solo in un vuoto e consolatorio immaginario ma nella sostanza) per un’idea di futuro che metta al centro diritti, innovazione sociale, sostenibilità. Gerontocrazia da una parte e democrazia dall’altra, un auspicio al momento più che una realtà all’orizzonte. Ogni paese, quando può esprimersi liberamente, sceglie i propri leader attraverso il voto. Il senso di decadenza e chiusura che si percepisce oltreoceano, dovrebbe spingerci a una reazione; quanto successo in Francia dopo le europee, la prospettiva di una maggior cooperazione tra UE e Regno Unito sono segnali, certo ancora tiepidi, ma da cogliere con speranza. In passato, nell’immaginario della nostra generazione anni Sessanta, gli USA rappresentavano l’avanguardia, la meta, la frontiera, l’innovazione anche nella forma di democrazia. Il Vecchio Continente è sempre stato il nostro, per storia è vero, pur esprimendo valori di libertà pari alle aree del pianeta più avanzate. Ora è il momento che quelle radici così contraddittoriamente lontane si ricongiungano a un’idea di futuro; moti che a strappi abbiamo avuto, in particolare negli anni Cinquanta e Sessanta e che vanno ritrovati a fronte di una crisi evidente, per la cui soluzione serve il coraggio di rimettere al centro idee, cultura, filosofia, pensiero, impegno, politica. Serve molto meno coraggio per delegare e affidare all”uomo forte” i nostri destini, come avvenuto per troppo tempo e a più riprese nella storia, anche (e forse soprattutto) in Italia. La riflessione sul Green Deal e il rapporto tra transizione ecologica e sviluppo industriale, di cui abbiamo parlato in questi mesi, passano naturalmente dai principi e quindi dalle azioni che con più o meno forza sapremo mettere a confronto con gli altri blocchi di potere.

PUBBLICATO IL
18 Luglio 2024

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