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Colmare il gap tra imprese e PA

smart-city

Di Emanuele Martinelli

Registriamo solo in questi giorni la nascita dell’Osservatorio Enea-Università Bicocca dedicato all’e-mobility; eventi dal taglio avanzato come quello organizzato da Georg Fischer per una re-difinizione del tema Innovazione; fino agli incontri di Sassari, Ancona, Cagliari, Matera e Catanzaro dove si parlerà di agrindustria, Smart Grid, acqua, energia e così via. Tutti momenti che ci vedono protagonisti. Si muove velocemente il mondo che guarda a processi e tecnologie sempre più avanzate e al tempo stesso continua ad aprirsi la forbice, ad aumentare il gap tra imprese e istituzioni. Lo vediamo con il PNRR a livello nazionale, e pure con la cronica difficoltà a lavorare in rete a livello territoriale.

Ognuno deve svolgere al meglio il proprio ruolo, con le proprie dinamiche e i propri processi; ma su questo punto avvertiamo una disarmante disattenzione e quindi lentezza da parte della politica. Si salva qualche città che in autonomia comunque prova a uscire da un limbo di abitudini e pratiche consolidate; ma si tratta di esempi sporadici accesi dalla buona volontà di qualche amministratore.

Imprese e utility viaggiano sempre più sole auspicandosi, come massimo traguardo, che chi governa faccia meno danni possibile. Il proliferare di eventi su sostenibilità, acqua, energia, mobilità mette in circuito reti di imprese che hanno compreso meglio di altri che il tema dell’innovazione si gioca soprattutto sulla capacità di creare partnership. Digitalizzazione fa rima con collaborazione e integrazione. Se pensiamo solo ai Comuni in cui di recente abbiamo portato i nostri incontri, difficilmente abbiamo registrato una collaborazione attiva tra utility pubbliche, che pur agiscono sotto lo stesso cappello. La politica locale o regionale non ritiene rilevante questa divisione quando invece un’interazione tra le parti darebbe dati, informazioni e quindi nuovi ed evoluti strumenti di governance ai gestori della cosa pubblica.

Ma tutto è sempre possibile, anche questa sfida che oggi pare sfiorare l’utopia. Di sicuro, senza partnership e collaborazioni rimarremo un Paese dalle ridotte possibilità di sviluppo.

PUBBLICATO IL
11 Maggio 2023

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