Di Emanuele Martinelli
La collaborazione con le Case del Made in Italy, che il Ministero preposto ha avvallato per la realizzazione del progetto Smart Land Italia Connections, nonché il supporto diretto di enti come ENEA e CURSA all’iniziativa, consolida il rapporto di Energia Media con soggetti che hanno messo al centro della propria attività il dialogo con enti regionali e territori. Il primo appuntamento di Reggio Calabria del 26-27 marzo, di cui leggerete tra gli appuntamenti nella newsletter di oggi, ha un significato simbolico e operativo di grande valore. Perché dirà in modo forte, attraverso gli incontri organizzati nel capoluogo calabro e il ricco programma di comunicazione preposto, che su ogni area del Paese si possono registrare e trarre a esempio buone pratiche; che viviamo su un contesto che presenta eccellenze da valorizzare; e che ci sono persone capaci che operano per il bene della collettività con grande generosità. Per parlare dei bisogni e delle criticità che un territorio presenta, una chiave può esser quella rappresentata da persone ed enti che quelle criticità hanno in animo di superare; ed è quello che faremo a Reggio Calabria con il contributo di esponenti delle istituzioni, delle imprese e della cultura. Acqua ed energia, efficienza nei luoghi della bellezza, sono temi che si muovono tra spazi di dimensioni molti ampi, globali, fino ad atterrare (sempre) su aree locali. La differenza col passato sta nella possibilità oggi per i cittadini di collaborare alla transizione in atto con sempre maggior consapevolezza, pur con tutte le realistiche difficoltà del caso. Ci sono temi come la carenza di risorsa idrica che dalle prossime settimane diverranno sempre più caldi e che si sta cercando di affrontare secondo prospettive sia di breve che di lungo termine (almeno così ci si auspica e lo vedremo in Calabria a fine marzo). Al tempo stesso in ambito energetico cercheremo di comprendere quale sia il livello di maturità raggiunto dalla diffusione di CER in quella meravigliosa quanto controversa regione. Si tratta in entrambi i casi di dotarsi degli strumenti per dare una prospettiva positiva a questi settori; di una transizione culturale che consenta di far emergere criteri orientati alla pianificazione e all’innovazione tecnologica e di processo. Vedremo con Smart Land Italia Connections quanto siano diventate concrete le misure suggerite all’interno di un numero infinito di convegni. Ve ne daremo conto nei prossimi mesi: un impegno che ci siamo presi con molti soggetti con forte senso pratico e poco inclini a una vuota convegnistica.