22/4 Giornata delle Terre Personali

Terra

Di Emanuele Martinelli

Secondo il sondaggio di SWG per Green&Blue i giovani sono i più in ansia per la crisi climatica, soprattutto quelli nati tra il 1996 e il 2010. Sulle politiche ambientali, per quanto riguarda invece noi soggetti “maturi”, le opinioni si sprecano. Siamo diventati tutti sopraffini geostrateghi, la politica adotta studi (o ritenuti tali) che tirano da una parte o dall’altra a fronte di un presunto maggior consenso elettorale. In questi giorni, in vista delle europee, lo spettro in cui le informazioni in tal senso si muovono è decisamente ampio, con una voce sonoramente sempre più convinta di chi nega che i cambiamenti climatici siano frutto dell’azione dell’uomo. La scienza dovrebbe venirci in aiuto e l’auspicio, con lo spirito utopico che spesso ci contraddistingue, è che la Giornata Mondiale della Terra che si celebra oggi 22 aprile, perlomeno ponga una riflessione su quale sia il principio con cui decidere strategie e politiche da qui ai prossimi 50 anni. Si tratta di temi complessi che toccano sempre più il rapporto tra ambiente ed equità sociale, ma è ormai noioiso il refrain che cita i tre pilastri della sostenibilità – ambientale, economico e sociale – come punto da cui partire. Si tratta di un principio da snocciolare ai convegni ma a prevalere rimangono interessi di parte che paiono indistruttibili. Un tema quello della tutela della Terra che naturalmente va affrontato attraverso un dialogo tra macro regioni nel mondo, è vero, ma che si sta assumendo come alibi deresponsabilizzando sia da individui che soggetti aggregati. Eppure, come dice la ricerca, la connessione tra tutela dell’ambiente e qualità della vita è strettissima e accomuna tutti, anche se il sondaggio rileva scarsa sensibilità per il tema biodiversità, un ambito che dal nostro punto di vista non riguarda solo piante e animali ma il valore stesso dei territori da cui attingiamo (strappiamo?) risorse e ricchezza.

Tutela dell’ambiente, transizione energetica ed ecologica, come abbiamo visto a Roma al Maxxi durante l’evento di Switch, non trovano ancora punti saldi di connessione con lo sviluppo economico. La riapertura sul nucleare, pare a tratti voler scompigliare le carte dilatando il senso di un’emergenza che solo i giovani sembra oggi percepiscano, anche se l’evoluzione della ricerca in ogni ambito è certamente auspicabile. In definitiva si ha sempre più l’impressione che ognuno viva sulla propria di terra. E che non ci sia Una Terra! Con una dimensione temporale che non copre nemmeno quella dell’età dei nostri figli; e tanto meno dei nostri nipoti. Nel sondaggio i temi più rilevanti (utili per guidare le campagne elettorali delle elezioni di giugno) sono la sanità, il potere d’acquisto e gli stipendi, lo scenario internazionale e la crescita economica. La tutela ambientale è al quinto posto, ancora visto come un ambito totalmente slegato dai primi quattro.

PUBBLICATO IL
22 Aprile 2024

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