di Martina Ginasi

 

Si chiama ROTH₂O ed è una rotatoria che facilita la viabilità urbana impedendo gli allagamenti improvvisi da eventi meteo estremi, grazie a un invaso interrato che può contenere fino a 70 metri cubi di acqua. A progettarla è stato un team tutto al femminile, che con ROTH₂O (dall’unione di ROTatoria e di H₂O, la formula chimica dell’acqua) ha vinto la 1a edizione di Climathon-Roma, la maratona di idee contro il cambiamento climatico organizzata da ENEA e Roma Capitale. Il lavoro di queste giovani professioniste è seguito e supportato nella progettazione delle singole parti della rotatoria e con un’analisi dettagliata dei costi di realizzazione. L’obiettivo è di presentare al più presto il progetto alle imprese, ma sta già emergendo l’interesse di alcune aziende attive nel settore delle costruzioni, come riporta Gabriele Zanini, responsabile della divisione ENEA “Modelli e tecnologie per la riduzione degli impatti antropici e dei rischi naturali”.
L’incremento di costo per l’installazione di ROTH₂O è di appena il 10% rispetto a quello di una rotatoria standard delle stesse dimensioni. Per quanto riguarda le dimensioni, la convenienza – ossia un alto ritorno sugli investimenti in prevenzione rispetto al rischio – è garantita a partire da rotatorie che hanno un diametro di 13 metri e un invaso di 7 metri, ma il progetto è facilmente replicabile su porzioni di suolo urbano più grandi e di forma diversa.
Gli allagamenti delle strade cittadine sono eventi improvvisi e pericolosi sempre più frequenti nelle aree urbanizzate, come conseguenza dell’impermeabilizzazione del suolo e delle intense precipitazioni causate dal cambiamento climatico. ROTH₂O si inserisce quindi come elemento di mitigazione degli allagamenti urbani, evitando ai cittadini deviazioni e ritardi causati dal traffico nei giorni di pioggia intensa. La sua vasca sotterranea è sia uno strumento di drenaggio stradale che un deposito idrico, che può assolvere anche a specifici bisogni del quartiere, a partire dalla riduzione del sovraccarico delle reti fognarie. A seconda delle necessità, l’acqua può essere utilizzata per irrigare aree verdi, pulire strade, alimentare reti antincendio e, dove possibile, contribuire alla ricarica delle falde acquifere.

 

 

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