La qualificazione degli operatori gas

I casi di Applia Italia e IMQ indicano che la qualificazione degli operatori del gas è possibile e sempre più necessaria. I contributi di Davide Castagna e Antonino Barresi

 

La qualificazione degli operatori del gas è un altro dei temi affrontati lo scorso giugno al Forum UNI-CIG.

Ne hanno parlato Davide Castagna di Applia Italia, l’associazione nazionale apparecchi domestici e professionali, che ha affrontato il tema della qualificazione degli operatori degli apparecchi di cottura del gas, e Antonino Barresi, responsabile dell’area operativa di IMQ che si occupa di certificazione di figure professionali, che ha descritto l’attività dell’Istituto per la certificazione degli operatori gas.

Nel suo intervento Castagna ha raccontato le attività svolte di Applia Italia, un’associazione che nasce dal mondo confindustriale, con diverse sedi in Italia e in Europa, per rappresentare l’industria degli elettrodomestici, e si è anche soffermato sul tema delle prassi di riferimento. «Le prassi di riferimento vengono proposte dai portatori di interesse – ha detto Castagna –. Noi siamo portatori di interesse dei costruttori di apparecchi a gas, più specificatamente dei piani cottura e forni a gas, quindi degli apparecchi domestici a gas. In questa veste sapevamo del vuoto legislativo esistente nel settore della manutenzione degli apparecchi, dovuto al fatto che, con la legge 46/90 sull’installazione degli apparecchi e successivamente con il decreto ministeriale 37/08 (Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11 quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici; ndr), i manutentori, i tecnici professionisti dei costruttori di apparecchi a gas, non rientravano tra le categorie previste dai due provvedimenti legislativi.

Alla luce di questa situazione, abbiamo cercato di capire se fosse possibile inserire nella legislazione la figura del manutentore, di quella figura cioè capace di intervenire, a determinate e adeguate condizioni, sugli apparecchi a gas dei piani cottura e dei forni. Purtroppo, le nostre proposte non sono state considerate. Abbiamo quindi intrapreso un’altra strada, un percorso che prevedesse il riconoscimento di questi operatori  che ha portato alla stesura della norma UNI 11643».

La norma definisce i requisiti relativi all’attività professionale di coloro i quali operano sugli apparecchi per cottura domestica aventi portata termica nominale singola non maggiore di 35 kW alimentati a gas combustibili della 1a, 2a e 3a famiglia secondo la UNI EN 437, alimentati da reti di distribuzione e da depositi o bombole di Gpl, ossia che riparano, sottopongono a prova o verifica, regolano e controllano, rimuovono, sostituiscono, mettono in servizio, collegano e manutengono gli apparecchi a gas e loro componenti, in termini di conoscenza, abilità e competenza.

La norma riveste particolare importanza in quanto consente da un lato di definire in modo oggettivo i requisiti relativi a figure professionali che hanno un ruolo fondamentale a fini della sicurezza delle persone, dall’altro di favorire il mutuo riconoscimento delle qualifiche in materia di istruzione e formazione e delle relative attestazioni di conformità.

«In questo modo abbiamo cercato di introdurre i requisiti e le competenze che devono possedere gli operatori che operano su tali apparecchi – ha proseguito il rappresentante di Applia Italia –. Operatori che riparano, sottopongono a prova o a verifica, che regolano, controllano, rimuovono, sostituiscono, mettono in servizio, collegano e manutengono gli apparecchi gas e i loro componenti. Abbiamo costruito una norma che potesse creare le condizioni per formare questi operatori e successivamente arrivare a una loro abilitazione, riconoscendone le competenze e la professionalità.

Abbiamo così iniziato un dialogo con il CIG e con tutti i portatori di interesse e siamo così arrivati all’inchiesta pubblica e, infine, alla pubblicazione che è avvenuta nel 2016».

Ma chi sono i riparatori professionisti?

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