Efficienza, nuova finanza e innovazione per il futuro delle RSA

Lo scorso 14 febbraio la Casa di cura Genesi – RSA Tilde e Luigi Colosio a Rodengo Saiano in provincia di Brescia ha ospitato il workshop “Efficienza tra nuova finanza e innovazione per il futuro delle residenze sanitarie assistenziali”. Un evento inserito nel percorso Energy Efficiency 4.0 promosso da MCE (Mostra Convegno Expocomfort) in collaborazione con Energia Media

 

Un’iniziativa accolta con grande interesse e partecipazione dai numerosi presenti in sala e da massimo Cavagnini, Presidente di Secoop e direttore della Casa di cura Genesi che a quasi un anno e mezzo dalla sua nomina come direttore della Rsa, si è detto entusiasta del progetto che sta portando avanti, un progetto che ha come obiettivo primario quello di rendere sostenibile l’intera struttura dal punto di vista energetico, riducendo sia i costi che le emissioni.
Molte le misure adottate in questo senso dalla struttura, a partire dalla diminuzione della plastica, l’informatizzazione della cartella sanitaria, fino al coinvolgimento degli stessi fornitori. Ma non solo, la sostituzione dell’impianto di illuminazione con led e la proposta di rivedere l’impianto di raffreddamento e riscaldamento sono due ulteriori iniziative indispensabili per andare a completare un processo che vede nella cura della persona il suo punto cardine.
Proprio a questo proposito non va sottovalutata l’importanza dell’interazione col territorio. In tal senso Emanuel Ingrao di Shifton ha portato come testimonianza di ciò il progetto concretizzato all’interno del Quartiere Adriano a Milano dove, proprio a partire dalla realizzazione di una RSA aperta si è arrivati “all’Adriano community days”, una due giorni di eventi e incontri che coinvolgono l’intero quartiere.
Diverse le aziende e le utility che hanno preso parte all’incontro da Cogeme Nuove Energie, Robur, A2A Smart City, a Viessmann, passando per Vittorio Addis di Spazio Tecnico che si è soffermato sulla necessità di pianificare la terza età e dove trascorrerla, non come scelta obbligata dallo stato di salute ma come vero e proprio progetto, tenendo conto, quindi, anche di chi non necessita di un’assistenza 24 ore su 24, ma di coloro che hanno invece bisogno di un sostentamento meno specifico. Addis cita poi esempi europei di collaborazione e mix tra residenze per anziani e studentati o addirittura bed&breackfast.
Si parla quindi di investimenti pensati per gli anziani stessi, di un radicale cambiamento sul modo di concepire la terza età, rendendola attrattiva non solo per chi la sta vivendo ma anche per chi vi si avvicina.
A chiusura di workshop Vittorio Cossarini, presidente di Assoesco, ha sottolineato l’importanza dell’utilizzo delle tecnologie in modo integrato, soprattutto in strutture come le RSA dove l’utilizzo della tecnologia risulta essere molto più semplice e immediato data la presenza continuativa degli ospiti al loro interno.
Il ruolo delle Esco in questo senso deve essere quello di farsi garante di “connessioni” tra le parti, una Esco deve garantire le performance tecniche ed economiche e tenendo come punto fermo questo obiettivo deve diventare l’anello di congiunzione tra le necessità dell’edificio e le risorse finanziarie.
Cossarini conclude spiegando che non sussiste un problema di finanza, ma va liberata e la sfida sta proprio nel trovare il modo per farlo.

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