Geografia come infrastruttura visibile e invisibile delle Utility del futuro
Le utility non stanno semplicemente digitalizzando i propri servizi: stanno ridefinendo il proprio ruolo nell’ecosistema urbano. Acqua, energia, ambiente e mobilità non sono più domini separati, ma reti interdipendenti che insistono sullo stesso territorio, sugli stessi asset fisici, sugli stessi cittadini. In questo scenario, la geografia non è più rappresentazione ma infrastruttura strategica.
Le piattaforme ArcGIS, i Digital Twin territoriali e le applicazioni di GeoAI trasformano il dato geospaziale in una “control room” evoluta, dove sensori, reti, flussi e regolazione convergono in un unico ambiente decisionale.
La vera innovazione non è solo nell’intelligenza artificiale, ma nella capacità di connettere dati eterogenei, renderli interoperabili e governarli in modo trasparente e conforme. Il territorio diventa la matrice comune su cui si innestano performance industriale, sostenibilità ambientale e qualità del servizio.
La Conferenza ESRI 2026 è il luogo in cui questa visione prende forma: dalla gestione dei servizi alla regia degli ecosistemi urbani.
WATER
Il workshop nasce con l’obiettivo di accompagnare i gestori idrici in un percorso strutturato di adozione dell’Intelligenza Artificiale, fondato su qualità del dato, integrazione dei sistemi informativi e centralità dell’uomo nelle decisioni. Una visione sempre più matura – grazie in particolare alla stretta collaborazione tra Utility e partner tecnologici – basata su nuova cultura e competenze relative all’utilizzo dei dati. Un viaggio nella digitalizzazione del servizio idrico integrato e nella gestione delle acque meteoriche che necessariamente richiede qualità e nuove strutture di governance dei dati stessi; con sistemi informativi integrati grazie a interoperabilità, piattaforme unificate, GIS e Digital Twin. Senza data base affidabili, processi connessi e ambienti operativi geo-integrati l’AI non produce valore tanto meno, se possiamo dire, nel comparto idrico; mentre la GeoAI abilita modelli predittivi su perdite, rischio infrastrutturale e resilienza climatica, spostando l’attenzione dalla singola misura alla performance di sistema. Porteremo quindi alla Conferenza ESRI 2026 esempi concreti su come sia necessario distinguere tra attività ad alto valore che restano presidiate dall’uomo – decisioni sugli investimenti, gestione delle emergenze, relazione con stakeholder – e attività delegabili all’AI, come monitoraggio continuo, normalizzazione dati e riconoscimento delle anomalie. Dalla gestione delle perdite alla relazione con l’utenza, l’obiettivo è costruire un modello replicabile di collaborazione uomo-macchina, dove il dato territoriale diventa leva industriale e strategica. In questo contesto sono da rilevare gli investimenti in formazione che il settore idrico oggi sta affrontando, sempre più alla base di processi d’innovazione multidisciplinari.
Interventi di:
– Giuseppe Gigante, Esri Italia
L’evoluzione dell’Utility Network di Esri: tecnologie, funzioni e scenari applicativi in ambito Water
– Guido Sitta, Esri Italia
Utility Network nuove funzionalità di analisi ed editing Web Base con Vertigis
– Pietro Mattioli, SEAB
Modernizzare le reti acquedottistiche: il caso SEAB dal CAD all’Utility Network per tracciare le perdite
– Luca Pellegrini, Tea
Water UN System – Il progetto di AqA, gruppo Tea
– Tiziana Borruso, AMAP Palermo
GIS Management e Integrazione per AMAP S.p.A.: il ruolo strategico dei dati geospaziali per realizzare efficienza, pianificazione e resilienza
Tavola Rotonda – Partecipano:
– Tania Tellini
Direttrice Acqua Utilitalia
– Massimiliano Ghizzi
Presidente leAque
– Alberto Trotta
Responsabile Tutela della Risorsa Idrica Direzione Generale Acea
– Giovanni Marati*
Direttore Generale Sorical
– Francesco Maffini
Responsabile Operations Idrico Romagna Gruppo Hera
– Gianluca Cavaliere
AD Abitat Sit Gruppo Aquanexa
Modera: Emanuele Martinelli, Energia Media