Il nuovo Position Paper di Laboratorio Ref Ricerche a confronto con gli operatori
Diversi studi certificano come l’Italia sia uno degli hotspot del cambiamento climatico, ossia quelle zone del mondo dove gli impatti sono più evidenti e le conseguenze più gravi.
L’esperienza degli ultimi anni lo dimostra chiaramente con un’evidente alternanza, quasi senza soluzione di continuità, tra alluvioni e periodi siccitosi. Eventi che comportano un prezzo in termini di vite umane, costi per le emergenze e risorse ingenti per le ricostruzioni: costi che evidentemente non possiamo permetterci di sostenere ancora a lungo. Nel position paper che verrà illustrato durante il webinar del 14 maggio si fornirà, tra le tematiche toccate, una stima dei costi sostenuti in emergenza a fronte dei fenomeni più recenti, quali la siccità del 2022 e le alluvioni del 2023.
Lo spettro della siccità sta tornando prepotentemente ad affacciarsi in Sicilia, come certificato anche dai dati presentati nello studio, laddove diversi territori sono già sottoposti a razionamenti anche in esito al bassissimo grado di riempimento degli invasi. Sono quindi richiesti e attuati, con sempre più frequenza, interventi in emergenza. La Sardegna, per fare un esempio, si trova al momento in una situazione meno grave, grazie alla realizzazione di un sistema infrastrutturale in grado di tutelare, almeno parzialmente, il territorio dalla siccità.
Aumentare la resilienza rispetto alle conseguenze di un clima che cambia, è il senso più profondo dell’“adattamento climatico”, per ridurre il rischio a un grado ritenuto accettabile e governabile, minimizzando al contempo anche gli eventuali danni.
Un modo di pensare e di agire che si sta cominciando ad affermare anche nel nostro Paese, laddove la predisposizione del Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI) può esser vista come la transizione da una gestione “riparativa ed emergenziale” degli impatti del cambiamento climatico, a una “preventiva e strategica”, di cui il DL Siccità può essere inteso come il primo passo. Laboratorio REF Ricerche ha dunque realizzato un primo monitoraggio sulle richieste di finanziamento al PNIISSI: non solo relativo al livello degli investimenti necessari, ma fornendo una panoramica dettagliata circa le priorità, in termini di ambiti e azioni.
Investimenti che potranno essere progettati seguendo lo schema della resa a prova di clima dell’Unione Europea, che propone fasi di analisi sia per quello che riguarda la mitigazione – ossia la misurazione, la riduzione e la compensazione delle emissioni di gas climalteranti – che l’adattamento, ossia la previsione e la quantificazione del rischio e del danno ingenerato dal cambiamento climatico. Durante il webinar, come prevede il format Water Utility Network, verrà data voce sia a gestori che a imprese tecnologiche, così da raccogliere sul tema, un ampio spettro di idee e proposte.
Programma:
11.00 – 11.20 Key Note Speech
Samir Traini – Michele Tettamanzi, Laboratorio Ref Ricerche
11.20 – 12.00 Tavola rotonda Utility
Luigi Giuseppe Decollanz, Presidente Acque del Sud
Tullio Montagnoli, AD A2A Ciclo Idrico
Francesca Portincasa, Direttrice Generale Acquedotto Pugliese
Armando Quazzo, AD Gruppo SMAT
Francesca Portincasa, Direttrice Generale Acquedotto Pugliese
Alessandro Reginato, Direttore Servizio Idrico Gruppo CAP
12.00 – 12.45 Tavola rotonda imprese
Stefano Bellavista, Presidente Unica Reti
Orazio Giustolisi, CEO IDEA-RT Professore del Politecnico di Bari
Andrea Lanuzza, CEO Aquanexa
Daniele Renzi, CEO Bioreal
Gianmarco Sola – Piero Manzoni, Simbiosi
12.45 – 13.00 Chiusura lavori
Donato Berardi, Direttore Laboratorio Ref Ricerche
Rita Mileno, Direttrice Utilitatis Servizi