Al via oggi il primo webinair del percorso idrico: Water Utility Network 2021

Al via oggi il primo webinair del percorso Water Utility Network 2021

I temi affrontati durante l’incontro hanno toccato i punti centrali del percorso disegnato per il settore idrico nell’anno corrente: da sistema a rete tradizionale a infrastruttura fortemente digitalizzata; da efficientamento e tutela della risorsa a economia circolare e sostenibilità; da investimenti straordinari a nuovi Business Model

 

Digitalizzazione, Sostenibilità e Business Model Innovativi rappresentano le parole chiave che determinano le nuove frontiere della gestione del Servizio Idrico Integrato e che, nell’interesse nazionale e dei singoli cittadini, necessitano di una prospettiva industriale certa. Tania Tellini, coordinamento Settore Idrico di Utilitalia, ha aperto l’incontro sottolineando come la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica rappresentino gli elementi base per avviare la transizione del settore idrico, che si mostra ormai pronto ma che necessita di investimenti e finanziamenti straordinari per poter partire. Una prospettiva che sappia trarre azioni concrete ed efficaci dagli obiettivi strategici generali e dai provvedimenti regolatori è questa la richiesta che emerge dalle sue parole.

L’imponente massa finanziaria che fa riferimento al Recovery Fund per quanto riguarda la risorsa dell’acqua dovrà trovare strategie e progetti convincenti rendendo possibile lo sviluppo di nuovi modelli di business; una nuova e più efficiente organizzazione del servizio che impatterà anche sulla struttura stessa delle tariffe, come hanno dichiarato Alessandro Vistoli, AD di Terranova, Marco Fantozzi, AD Isle Utilities e Alberto Ventura, Utility Key Account Manager A2A Smart City, il quale ha particolarmente insistito sulla necessità di sviluppare tecnologie in grado di adattarsi ad un territorio estremamente complesso e variegato quale è quello italiano, discorso ripreso anche da Flavio Codeluppi, Ceo di Netribe Group.

Un ambito di particolare interesse a cui si è fatto riferimento durante l’incontro è il concetto di bioeconomia nel ciclo idrico. Nello specifico Samir Traini, di Ref Ricerche, ha illustrato il tema della circolarità insita nella stessa natura del comparto. “Le diverse fasi che lo compongono – ha dichiarato – dalla captazione, all’adduzione, alla potabilizzazione, sino alla depurazione e alla restituzione all’ambiente, definiscono un circuito chiuso circolare in grado di autoalimentarsi senza generare esternalità negative”, citando anche l’esempio della città di Amsterdam che per prima ha abbracciato un piano di bioeconomia circolare che si stima avrà un impatto di 150milioni di euro all’annorisparmiati, con 1000 posti di lavoro in più e 600mila tonnellate di emissioni di carbone in atmosfera in meno.

Concetto della bioeconomia circolare ripreso anche da Matteo Colle, Water Alliance Lombardia – Head of External Relation & CSR Gruppo CAP, che si è concentrato sull’importanza del riutilizzo delle acque depurate: “a mio parere è un primo tema da inserire nell’agenda di innovazione. L’Italia occupa gli ultimi posti nella classifica che registra il riuso delle acque, questo non è accettabile. Viviamo un grande ritardo infrastrutturale, non solo abbiamo una rete obsoleta su cui è stata fatta poca manutenzione e ammodernamento, ma non siamo nemmeno dotati di un’infrastruttura di acqua non potabile”. Tematica su cui si è espresso anche Tonino Bernabè, Presidente di Romagna Acque, che ha portato la sua testimonianza proprio in ambito di fanghi di depurazione nel territorio romagnolo.

A chiudere l’incontro Elena Gallo, Vice Direttore QRM, Unità Qualità, Risorsa Idrica e Misura Arera, che ha tirato le fila e spiegato come in questo rinnovato contesto il regolatore dovrà assumersi il compito di guidare la trasformazione, mantenendo neutralità tecnica, ma considerando nei prossimi provvedimenti l’urgenza di sostenere l’innovazione tecnologica che avanza veloce e i nuovi Business Model resi praticabili dal digitale e dagli urgenti principi della sostenibilità.

Durante il webinar è stato inoltre lanciato da Nicoletta Gozo, Coordinatrice Progetto Lumière&Pell e SmartItaly Goal Enea, il tavolo di lavoro di Enea Smart Energy dedicato al settore idrico, progetto inserito all’interno dell’iniziativa SmartItaly Goal.

 

Inoltre, nell’occasione è stato ricordato il Direttore Generale di Romagna Acque Andrea Gambi, prematuramente scomparso a causa del Covid, a cui è stato intitolato il nostro percorso.

Persona dalle straordinarie qualità umane, ha rappresentato una figura fondamentale non solo per l’evoluzione della sua azienda ma anche per Energia Media, che dalle competenze di Andrea ha tratto ispirazione e cultura per comprendere processi e dinamiche del comparto.

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