Webinar 22 aprile, AgriTECH 2021. Innovazione e valorizzazione di filiere strategiche per il Paese

AgriTECH 2021. Innovazione e valorizzazione di filiere strategiche per il Paese

 

Il webinair dello scorso 22 aprile dedicato al mondo Agritech ci ha permesso di entrare in un settore tanto articolato quanto affascinante, che ci ha fatto capire quanto sia possibile intervenire con la massima specializzazione sulle diverse filiere attraverso l’adozione delle tecnologie e dei processi più idonei allo sviluppo di una biodiversità tutta italiana.

Obiettivo dell’incontro era di offrire un’ampia panoramica di quanto oggi l’agricoltura stia velocemente cambiando, tornando al tempo stesso a regimi qualitativi che hanno da sempre caratterizzato il comparto italiano; attraverso processi che impattano su tutta la filiera partendo dal precision farming quando si coltiva e produce, fino alla blockchain quando si tracciano e commercializzano i prodotti. Realizzato in collaborazione con A2A Smart City – la cui attività nel settore agricolo, con una visione orientata alle Smart Land, sta diventando sempre più significativa a livello nazionale, come ha ben sottolineato Simone Pompili, Direttore IoT & Security A2A Smart City – l’evento è stato aperto da un’analisi compiuta da Chiara Corbo, Direttrice dell’Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico Milano, la quale ha messo in luce come il mercato dell’agricoltura 4.0 in Italia stia vivendo un momento di crescita e positività, che dovrà però accelerare a fronte dell’interesse dimostrato dalle aziende e da una sempre maggior consapevolezza da parte dei consumatori.

Tra i focus presentati, l’intervento di Gianpaolo Sara, Managing Partner Euranet, partner di A2A Smart City, ci ha portato all’interno della Blockchain Plaza, una piattaforma a supporto della filiera alimentare in grado oggi di registrare dati provenienti da oltre 15.000 aziende agricole. Un contesto che ben fa comprendere come anche in quest’ambito il valore delle informazioni provenienti da sensoristica in grado di rilevare dati a più livelli, stia diventando elemento strategico imprescindibile a beneficio reale di tutta la filiera.

Tema condiviso anche da Andrea Cipriani, R&D IBF Servizi, che ha insistito proprio sul ruolo da protagonista che la tecnologia gioca nella sua azienda, trasformando i dati in supporto agli agricoltori. “Nel nostro modello le informazioni e i dati raccolti rappresentano il punto di partenza”, ha dichiarato.

Dati che non solo rappresentano il primo passo di avvio ad un processo di evoluzione ma svolgono anche il ruolo di implementazione di sistemi avanzati anti contraffazione per una tutela delle eccellenze che contraddistinguono i prodotti italiani, a favore di uno sviluppo sui mercati internazionali che deve rappresentare un traguardo sempre più chiaro e centrale per il nostro sistema Paese. La raccolta dati di campo porta ad un’agricoltura di precisione che non è da considerarsi come un processo fine a sé stesso, bensì legato a una catena del valore che dal campo arriva allo scaffale, passando dalla conoscenza della materia prima alla trasformazione del prodotto sfuso. Parlare d’innovazione in questo caso vuol dire tutelare gli interessi di tutti gli attori in gioco, restituendo e distribuendo nuovo valore anche laddove si era perso.

Come sottolineato da Pierantonio Sgambaro, AD Pastificio Sgambaro, la cui pasta sarà “climate positive” entro il 2030, sottraendo dall’atmosfera più CO2 di quanta ne produce; e da Angela Tanania, di Agenzia per il Mediterraneo, che ha insistito sull’importanza di operare su processi di autenticità testimoniati dall’eccellenza di “Passaporti del Gusto”.

Tutto questo anche per dare al consumatore finale un certificato che attesti la provenienza dei prodotti, unendo quindi tracciabilità ad anticontraffazione, fino ad analisi dei rischi e sostenibilità. Elena Albertini, Vicepresidente Consorzio Arance Rosse di Sicilia, ha sottolineato il valore della collaborazione all’interno delle diverse filiere che, attraverso l’uso della tecnologia, siano in grado di personalizzare i processi per una qualità sempre più alta all’insegna della sostenibilità economica e ambientale.

Un viaggio affascinante quindi che ha unito innovazione a tradizione e cultura del fare. Che ancora una volta posiziona il nostro Paese quale territorio unico per bellezza, biodiversità e capacità di mantenere e valorizzare le proprie straordinarie filiere produttive.

A chiudere l’incontro Massimo De Bellis, Direttore Generale Cremona Fiere, che ha annunciato le date delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona; manifestazione che quest’anno si terrà dal 2 al 4 dicembre e che ospiterà la prima edizione di Agrinnovation.

Non perdetevi la registrazione integrale del webinar e una serie di clip relativi ai diversi interventi.

 

 

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