VII ESCo Tech Forum “Recovery Plan e sviluppi tecnologici per accelerare gli investimenti in efficienza energetica”

Si è svolto giovedì 27 maggio il VII ESCo Tech Forum “Recovery Plan e sviluppi tecnologici per accelerare gli investimenti in efficienza energetica”,il webinar organizzato nell’ambito di IO Things Week da AssoESCo, l’Associazione di riferimento delle aziende italiane che promuovono, progettano, realizzano e facilitano gli interventi di efficienza energetica. L’evento è stato anche l’occasione per presentare lo studio  commissionato da AssoESCo a Elemens, società di consulenza specializzata nel settore energetico, sul ruolo dell’efficienza energetica nell’industria sia nell’ambito della versione attuale del Pniec, sia nell’ottica della sua imminente revisione volta al recepimento dei nuovi e più sfidanti target di decarbonizzazione fissati dal Green Deal Europeo.

Dopo i saluti istituzionali del Presidente di AssoESCo Vittorio Cossarini, il webinar è entrato nel vivo conl’approfondimento del Vicepresidente Leonardo Santi sull’efficienza energetica nel PNRR. Il meccanismo di sostegno per la ripresa nella fase post-pandemica, infatti, vede nella transizione ecologica uno dei propri elementi fondanti; con specifico riferimento all’efficienza energetica le misure previste in ambito residenziale vanno nella giusta direzione (incoraggiante la proroga, ancorché limitata, del Superbonus) mentre minore attenzione è stata posta al settore industriale. Rispetto a quest’ultimo, infatti, mancano interventi tali darivitalizzare o potenziare il meccanismo dei Certificati Bianchi o da individuare dispositivi alternativi.L’Associazione avrebbe inoltre auspicato la definizione di specifici incentivi destinati all’attuazione di interventi strutturali da parte delle imprese energivore per consentire la graduale riduzione dei benefici tariffari oggi concessi.

A seguire, il Founding Partner di Elemens Tommaso Barbetti ha presentato la struttura e gli ambiti di indagine dello studio commissionato da AssoESCo, che sarà pronto entro fine giugno e consta di tre sezioni.

La prima sezione si focalizza sulle nuove esigenze di decarbonizzazione dettate più sfidanti target del Green Deal Europeo: se infatti nel Pniec del 2019 l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 era pari al 40%, la versione aggiornata dovrà prevedere una riduzione pari al 55% entro il 2030. Per raggiungere tale traguardo, ha spiegato Barbetti nel proprio intervento, sarà necessaria una modifica al rialzo di tutti i target, ivi inclusa l’efficienza energetica.

Nella seconda sezione,le opportunità di crescita per il settore dell’efficienza energetica sono analizzate con particolare riferimento al ruolo, attuale e potenziale, degli interventi di efficientamento nei processi industriali. Secondo i dati del monitoraggio degli obiettivi non vincolanti di efficienza energetica fissati dal PAEE del 2017, l’Italia è in linea con il livello di penetrazione prospettato per gli ultimi anni, ma con significative differenze nel contributo dei singoli settori. In ritardo è, in particolare, l’industria, che ha visto progressivamente diminuire la propria quota relativa per arrivare nel 2019 a un gap di circa 2 Mtep rispetto al target del 2020: un dato stridente con la crescita molto sostenuta del risparmio energetico nel settore residenziale, che ha invece superato i target 2020 già nel 2017. Anche il Pniec prospetta da parte dell’industria un contributo limitato al 20% del totale degli obiettivi di efficienza energetica, focalizzandosi piuttosto sul settore residenziale; una sottostimazione del potenziale dell’industria che si è tradotta, recentemente, nel significativo taglio dei target di efficientamento previsto dallo Schema di decreto sui Certificati Bianchi. La prossima revisione del Pniec, ha concluso pertanto Barbetti, potrebbe costituire un’opportunità per ripensare al ruolo dell’efficientamento dei processi industriali.

Proprio di Certificati Bianchi e meccanismi incentivanti tratta la terza sezione dello studio. Il meccanismo dei TEE costituisce il principale strumento per l’efficientamento energetico nel settore industriale; tuttavia, esso ha presentato diverse criticità nel corso degli anni, tra cui il continuo cambiamento normativo, l’assenza di stabilità e di visibilità sui ricavi per gli operatori, la forte incertezza sul fronte dei rilasci e l’elevato contenzioso. La ricerca di Elemens, pertanto, verificherà se il meccanismo presenti problemi strutturali tali da richiedere il suo superamento, se sia possibile individuare correttivi per migliorarlo, e quali possano essere dispositivi incentivanti alternativi in grado di catturare comunque il segmento strategico dell’efficienza energetica nell’industria.

Successivamente, il webinar ha ospitato un dibattito tra Andrea Barbabella, Direttore Italy for Climate di Susdef, e Andrea Tomaselli, ex Presidente di AssoESCo, in merito al tema della cogenerazione a gas; l’intervento di Mauro Annunziato, Responsabile Divisione Smart Energy del Dipartimento Tecnologie Energetiche di Enea in merito alla transizione digitale delle infrastrutture energivore; e l’intervento di Elisabetta Bracci, Innovation ambassdor di Jump Facility, relativo alle opportunità che scaturiscono dalla digitalizzazione in azienda e dall’utilizzo delle tecnologie open data.

Link agli atti: https://www.assoesco.org/wp-content/uploads/2021/06/VII-ESCo-Tech-Forum-2021_atti.pdf

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