Un’infrastruttura strategica per il rilancio del Mezzogiorno. Danilo Lo Bello, Open Med Hub

Open Med Hub. Un’infrastruttura strategica per il rilancio del Mezzogiorno

Intervista a Danilo Lo Bello, Direttore Operativo di Open Med Hub

di Martina Ginasi

 

La Digital Business Week di Palermo ha visto l’importante presenza anche di Danilo Lo Bello, Direttore Operativo di Open Med Hub, il data center situato a Carini sulla cui pagina internet si legge: “Riteniamo che capacità, sicurezza e resilienza siano caratteristiche fondamentali necessarie per affrontare l’aumento del traffico Internet, in particolare in un’area come il Mediterraneo, crocevia di cavi sottomarini che collegano India, Medio ed Estremo Oriente all’Africa, Europa, Sud e Nord America”. L’importanza strategica dell’impianto è chiara: rilanciare il ruolo dell’Italia nel contesto internazionale delle telecomunicazioni; offrire servizi di interconnessione e peering (interconnessione tra due sistemi autonomi appartenenti a Internet Service Provider distinti, che permette ai provider di scambiare traffico tra le loro reti e quelle dei loro clienti) ai paesi MED in una posizione e all’interno di un paese neutrale; ridurre le latenze di traffico tra le reti dei paesi MED e tra le reti MED e dell’UE; aprire e migliorare il mercato del transito / capacità verso l’Italia e l’UE; ridurre i costi di trasporto dati in Italia.

“La maggior parte del traffico dati Internet internazionale e del traffico dati voce-voce mondiale – ha dichiarato Lo Bello – viaggia attraverso cavi sottomarini. Quando si parla di digitalizzazione io credo vada messo il focus sulle competenze che, persone e imprese, devono acquisire per poter utilizzare le infrastrutture in grado di erogare i servizi. Il data center rappresenta uno dei luoghi di riferimento per questo tipo di attività, la struttura scelta da un’azienda per divenirne per certi versi il cuore operativo e strategico nell’erogazione di servizi.”

Open Med Hub è dunque il data center che facilita il percorso di digitalizzazione intrapreso dalle imprese; costituito da una società di partner italiani e internazionali accumunati dalla volontà di investire in Sicilia.

“Manager e tecnici di molte imprese si sono accorti della nostra esistenza soprattutto durante il periodo di lockdown, nel momento in cui, da un giorno con l’altro, ogni persona si trovata costretta tra le mura delle proprie abitazioni, con internet come unico strumento per comunicare col mondo esterno. Con i primi problemi di funzionamento e di qualità del servizio siamo diventati un elemento chiave del sistema; oggi circa il 90% dei sistemi di videocomunicazione sono erogati da data center europei dislocati nelle più svariate città, da Francoforte a Londra, da Parigi ad Amsterdam. Acquistare un servizio oltre i 300 km di distanza comporta inevitabilmente una qualità inferiore, oltre che una difficoltà di gestione; ecco perché Open Med Hub ha creduto nel territorio e investito in Sicilia.”

C’è la percezione a livello internazionale che in questo ambito l’Italia sia rappresentata esclusivamente dalla città di Milano. Un’idea che va contrastata con servizi e adeguata comunicazione per valorizzare il nostro paese e la Regione Sicilia in particolare; regione che gode del vantaggio di poter sfruttare cavi sottomarini colonna vertebrale capace di aprire infinite strade di accesso a informazioni finora mai adeguatamente sfruttate.

“In Italia esistono 69 data enter di cui solo due si trovano in Sicilia – rileva Lo Bello; per fare un paragone la Germania ne conta 180 e questo mostra chiaramente la differenza di investimenti in questo settore. Ma questo è il momento di fare uno sforzo per cercare di colmare questo gap e noi rappresentiamo un tassello importante di questo processo; quando abbiamo deciso di investire in questo ambito siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla risposta proprio di imprese e istituzioni siciliane. A seguito di questa partecipazione l’investimento è andato a scalare sull’isola, aprendoci anche all’utilizzo, grazie alla bontà del progetto, di fondi regionali. A fronte di questa continuità crediamo quindi che partecipare a tavoli come quelli organizzati dalla Digital Business Week rappresenti l’opportunità per creare conoscenza di base sul tema e far capire a tante imprese, di diverse dimensioni, cosa significhi realmente sviluppare il digitale in Sicilia. Lavorare al Sud infatti non vorrà dire solo produrre, ma sensibilizzare attori diversi nella costruzione di infrastrutture strategiche.”

Open Med Hub rappresenta una grande scommessa per il Meridione, di dotarsi degli strumenti necessari per crescere. A questo proposito diventano fondamentali momenti di incontro tra imprese e istituzioni come proposto dalla DBW; per capire quali siano le esigenze, i bisogni e indirizzare gli investimenti, anche privati, per la realizzazione di progetti concreti che rendano anche il Sud del paese un luogo dove poter crescere e lavorare, con la creazione di un modello di business in grado di rilanciare il territorio e dialogare al tempo stesso col mondo.

 

 

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