Tanzania. Acqua potabile e sicura grazie a depuratori portatili

Soluzioni intelligenti per centri urbani e villaggi rurali dove le reti elettrica e idrica non solo non sono “smart” ma in certi casi sono addirittura assenti.
Una di queste permetterebbe di ottenere acqua di alta qualità e potabile da fonti inquinate o salmastre. Tutto ciò grazie a un sistema di filtraggio alimentato da energia solare.
Si tratta di un’invezione dalle grandi potenzialità di sviluppo nata dal lavoro di Andrea Schäfer, ingegnere idraulico, e Bryce Richards, esperto in tecnologia fotovoltaica. Testato in Tanzania, il sistema di depurazione sembra aver restituito buoni risultati.
Questo quanto emerge dalle prime analisi fatte dal Karlsruhe Institute of Technology (KIT) istituto tedesco di ricerca dove lavorano i due inventori.
Il filtro – così com’è stato  progettato – riesce effettivamente a separare le sostenze indesiderate, i batteri e i virus dall’acqua destinata a dissetare le persone. Anche la concentrazione di fluoruro, che spesso è estremamente elevata in Tanzania, risulta al di sotto del limite indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Ribattezzato ROSI (Reverse Osmosis Solar Installation), il sistema di filtraggio opera grazie all’energia fornita da pannelli fotovoltaici o turbine eoliche. Da un punto di vista della depurazione esso combina due tecniche di filtrazione a membrana per la separazione delle particelle più piccole e di altri contaminanti disciolti nell’acqua.
Essendo facilmente trasportabile e maneggevole, ROSI è in grado di raggiungere tutte le fasce della popolazione, anche quelle che abitano nelle zone rurali o in quartieri cittadini tagliati fuori dalle reti di distribuzione.
2014_067_Sicheres_Wasser_fuer_die_Menschen_in_Tansania
I test sono stati condotti nella zona di Mdori, situata nel nord della Tanzania, nella regione di Manyara, caratterizzata da temperature estremamente elevate e da un clima arido. La poca acqua che c’è presenta un’alta concentrazione di salinità, e dunque non è potabile.  Ogni ROSI può soddisfare il fabbisogno idrico di circa 50 persone.
Dopo i confortanti risulati in laboratorio e sul campo, Schäfer e Richards stanno cercando aziende che vogliano supportare la produzione, l’installazione e la messa in funzione di questi sistemi nelle zone rurali della Tanzania.

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