Smart Land Sud Est Milano. Al via il progetto di sviluppo del territorio

Smart Land Sud Est Milano. Al via il progetto di sviluppo del territorio

Firmato il protocollo tra i comuni di Paullo, Melegnano e San Donato Milanese. 

 

Lo scorso 14 marzo, presso la Sala Consiliare del Comune di Paullo, è stato firmato il protocollo d’intesa tra i comuni di Paullo, Melegnano e San Donato Milanese, promotori del progetto Smart Land Sud Est Milano. Un’iniziativa che si apre a una nuova progettualità per un territorio, quello della zona omogenea a sud-est di Milano, che comprende in totale 14 comuni per un totale di circa 180.000 abitanti. Il lavoro svolto e promosso con determinazione dalle tre Amministrazioni ha consentito di capitalizzare i momenti d’incontro creati ad hoc negli ultimi due anni per tradurre i contenuti emersi in linee strategiche, che potranno contribuire in modo determinante all’evoluzione del territorio.

Sostenere lo sviluppo dell’area è dunque l’obiettivo che verrà raggiunto attraverso una serie di passaggi, agendo sulle infrastrutture e i servizi in funzione relativi alle dinamiche sociali, economiche e culturali. 

 

Il progetto Smart Land Italia portato da Energia Media nelle province di Mantova, Varese, Como, Bari, e con una visione dall’alto anche nella città metropolitana di Palermo, ha trovato terreno fertile e piena espressione progettuale nell’area vasta a sud-est di Milano, grazie in particolare a sindaci che con sensibilità, intelligenza e cultura hanno avviato una profonda riflessione sullo sviluppo dei propri territori. E che sta portando all’implementazione di un modello in grado di finanziare progetti a breve e lungo termine.

Un cambio di passo che sta attirando l’interesse degli stakeholder di tutte le fasce produttive e culturali dell’area, attraverso una messa a sistema di obiettivi in grado di portare a risultati concreti nel breve, medio e lungo periodo; con il coinvolgimento progressivo dei cittadini e a un esame profondo di come l’innovazione tecnologica potrà impattare sulla “coprogettualità” di cui saranno protagonisti i diversi soggetti.

Il primo a prendere la parola nel corso della serata della firma è stato Federico Lorenzini, sindaco di Paullo, che per primo ha creduto nel progetto e nella sua attuazione: “Veniamo da un momento particolarmente felice non solo per me, ma anche per i sindaci e per tutti i cittadini; oggi infatti iniziamo a costruire un pezzo di strada che le amministrazioni percorreranno, da qui ai prossimi mesi e anni, che ci porterà a parlare di Smart Land in maniera più concreta e dettagliata, volta a far sì che questo territorio possa arrivare a esprimere le sue migliori potenzialità attraverso una serie di azioni coordinate.

Un progetto che abbraccia non solo i tre comuni qui presenti per la firma del protocollo ma anche gli altri 11 comuni del sud-est Milano che ci auspichiamo possano aderire quanto prima. Le tre municipalità promotrici, Paullo, San Donato e Melegnano faranno da cabina di regia per un’iniziativa, che vede Energia Media quale soggetto proponente, che già coinvolge la Banca Europea degli Investimenti attraverso il team di Jaspers, l’Enea, il Centro Studi Smarter dell’Università dell’Insubria, Anci Lombardia e Confservizi Lombardia. E che a breve si interfaccerà anche con Regione Lombardia e Mise.”

Sono 5 i corridoi tematici e le direttrici su quali si strutturerà l’impianto del progetto complessivo: la mobilità sostenibile, in particolare relativa ai 900 km di strade secondarie, l’assetto idro-geologico e la gestione dell’acqua, l’efficienza energetica delle infrastrutture pubbliche e la generazione diffusa, la creazione di una Zona a Espansione Sostenibile (Zes) e le infrastrutture per target “deboli” (anziani, nuove patologie, integrazione culturale, politiche della prima infanzia, modelli di assistenza socio-sanitaria diffusa). “Questa sera formalizziamo un atto – ha proseguito Gianfranco Ginelli, vicesindaco di San Donato Milanese – che porta con sé visione, innovazione e capacità di fare squadra. Due anni fa Lorenzini ha avuto questa intuizione che si è trasferita e radicata all’interno delle nostre amministrazioni attraverso una serie di processi complessi che hanno portato a una visione comune. Da Paullo si è alzato lo sguardo su tutto il territorio, con una volontà di fare sistema che porta già con sé la parola innovazione.

Viviamo in una società che sta cambiando molto rapidamente e le pubbliche amministrazioni vivono con una certa difficoltà l’asimmetria tra velocità  che la contemporaneità richiede e i propri processi anche burocratici; molte aziende nel privato corrono, viaggiano, termini come digital o blockchain sono patrimonio di tutte le più grandi imprese italiane e stanno investendo anche una PA che deve cogliere le straordinarie opportunità messe in moto dall’innovazione. Ma per far questo ci vuole consapevolezza sul fatto che serva necessariamente una squadra per passare da visione a progettualità. E davvero vorrei che questo processo non riguardi solo i professionisti e la politica che se ne occuperà direttamente, ma diventi un elemento di forte partecipazione per i cittadini. Dobbiamo essere capaci di ricreare lo stesso entusiasmo che c’è al momento tra gli amministratori anche nei cittadini, attraverso una condivisione di idee e la messa a terra di progetti concreti.”

Rodolfo Bertoli, Sindaco di Melegnano, ha dunque sottolineato l’importanza di poter accedere, grazie a un progetto solido, ai fondi di investimento europei: “La possibilità di fare massa critica tra i comuni dell’area vasta e il rapporto che si è instaurato da subito con Jaspers BEI pone le condizioni per dare il via in tempi rapidi a un’iniziativa di ampio respiro. Le  nostre amministrazioni devono affrontare quotidianamente problematiche ed emergenze di ogni genere e necessariamente passa in secondo piano una progettualità di lungo respiro; per questo un’alleanza strategica e funzionale, una cabina diregia e il coordinamento di un soggetto terzo come Energia Media sono fondamentali.

La volontà dei nostri tre comuni, vertici di un triangolo ideale, è di diventare un modello virtuoso per un’area che ha moltissime potenzialità. Con l’atto firmato oggi si  vuole trasmettere l’idea di collaborazione a tutti i soggetti sul territorio, dalla piccola alla media impresa, all’artigiano, al commerciante. Dando peraltro subito il senso di un’idea che ha una forte connotazione sociale, che dà supporto a qualsiasi forma di emarginazione o di problematica.

Abbiamo gettato le basi per un modello che può diventare paradigma per il Paese, quindi replicabile e d’appeal anche per una progettualità europea.” Un’iniziativa dunque, come ha sottolineato in chiusura Lorenzini, che non è strumentale al reperimento di fondi, ma è basata su una visione del territorio che porterà come conseguenza all’accesso di risorse economiche. Un progetto che deve soprattutto ridare identità a un territorio costituito da una evidente complessità ma che al tempo stesso presenta notevoli potenzialità, perché diventi nel tempo sempre più attrattivo e a misura d’uomo.

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