Silver Economy

Creare un nuovo modello di RSA. Positivo, connesso con il territorio e ricco di relazioni 

di Emanuel Ingrao

 

La sfida: l’invecchiamento globale 

Entro il 2050 si prevede ci saranno 2,1 miliardi di persone con più di 60 anni. Nei prossimi anni, la percentuale di persone over 60 supererà nettamente la quota di popolazione mondiale under 15: si tratta di un fenomeno naturale e inevitabile che la società deve imparare a gestire, più che a subire. In particolare, l’invecchiamento globale crea nuove sfide a chi eroga servizi in ambito di Silver Economy. Come dovranno essere le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) del futuro, è l’interrogativo che la società e i suoi rappresentanti si preparano ad affrontare, per supportare il numero crescente di anziani che necessitano di assistenza. In un mondo interconnesso, in costante evoluzione, anche le RSA possono e devono innovarsi per offrire un servizio sempre più innovativo, che non solo risponda ai bisogni degli ospiti e dei loro familiari, ma che sia anche in grado di mantenersi connesso con il mondo e le comunità esterne. 

RSA innovative, flessibili, in costante evoluzione 

A questa sfida risponde Shifton, società all’avanguardia nel campo dell’innovazione sociale, della rigenerazione urbana e del design dei servizi, che unisce professionisti in città e nazioni diverse grazie all’utilizzo di metodologie, strumenti e processi agili. 

Così Emanuel Ingrao, fondatore di Shifton, descrive gli obiettivi del team. «Amiamo lavorare sulle urgenze del nostro Paese, risolvere problemi tenendo al centro i bisogni dell’essere umano. Questi bisogni diventano il punto di partenza delle strategie che cuciamo su misura in base alle richieste dei nostri clienti. Il tema dell’invecchiamento della popolazione ci sta a cuore e intendiamo dare il nostro contributo nella creazione di un nuovo modello di Residenza Sanitaria Assistenziale, positivo, che coinvolga l’organizzazione che vi opera, i familiari e le comunità che le stanno intorno». Shifton non si limita a riprogettare i servizi interni alle residenze per anziani, ma lavora anche sulla connessione tra RSA e realtà esterna. «Dobbiamo scordarci le residenze per anziani del passato – aggiunge Ingrao – separate dal mondo esterno, in cui gli anziani vivevano tagliati fuori dal resto della società. Noi vogliamo invece progettare RSA permeabili, in costante scambio con l’esterno e con il resto della città» […]

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