SEM Smart Land: messa in rete e valorizzazione del territorio

SEM Smart Land Messa in rete e valorizzazione delle associazioni sul territorio

Di Emanuele Martinelli

 

 

Prosegue il ciclo di incontri all’interno dell’area omogenea Sud Est Milano dedicato al confronto con le associazioni locali ai quali Energia Media ha presentato il modello Smart Land mettendolo in relazione con le attività svolte dalle associazioni stesse. I due confronti che hanno visto la presenza di circa 30 associazioni si sono svolti a Paullo il 28 giugno e a San Zenone al Lambro il 30 agosto. Hanno partecipato tra gli altri il sindaco di Paullo Federico Lorenzini, sindaca e vice sindaco di San Zenone al Lambro rispettivamente Arianna Tronconi e Valter Masseroni, e il vice sindaco di San Donato Milanese Gianfranco Ginelli.

Sono attualmente in fase di studio i primi dati scaturiti dai due tavoli di lavoro che verranno condivisi dalla struttura di Città Metropolitana di Milano preposta alle politiche sociali e giovanili guidate dal consigliere delegato Giorgio Mantoan (assessore al bilancio del comune di Carpiano). Gli incontri proseguiranno in altri comuni dal mese di ottobre a partire dalle esperienze in corso a San Donato e Milanese e Melegnano.

 

Sono diversi gli obiettivi dell’iniziativa coordinata Energia Media:

  • conoscere le diverse realtà operanti all’interno dei propri ambiti d’interesse (sociale, sanitario, sportivo, culturale, ecc.);
  • procedere a una messa a rete per uno scambio tra aggregazioni analoghe presenti nei 14 comuni dell’area;
  • valutare le necessità delle associazioni in termini di spazi e strutture funzionali e di strumenti operativi;
  • metterle in relazione alle necessità del proprio territorio – anche attraverso i dati derivanti dallo studio PIM – e valutarne le possibilità d’evoluzione e crescita;
  • comprendere, valorizzare e mettere in rete le persone più attive all’interno delle associazioni per la creazione di un team progettuale;
  • studiare forme di comunicazione per valorizzare la propria attività;
  • contribuire alla costruzione di un calendario di eventi verticale (per ogni cittadina) e orizzontale (inter comunale) per dare visibilità e creare occasioni di sviluppo;
  • costruire una rete di incontri multi disciplinari per una crescita “culturale” in più ambiti;
  • utilizzare i canali associativi per veicolare ai cittadini informazioni sull’evoluzione dei progetti a Smart Land in costruzione nelle singole località e sull’intero territorio;
  • aprire un confronto con altri modelli e buone pratiche riscontrati a livello europeo.

 

 

Per quanto concerne in generale il progetto SEM Smart Land entro la fine di novembre i dati raccolti contribuiranno alla costruzione di una matrice che andrà a definire i progetti per l’area omogenea. Il relativo Accordo Quadro di Programma tra Regione Lombardia e i 14 comuni Sud Est Milano servirà anche a strutturare una corretta pianificazione finanziaria tenendo conto che il progetto stesso avrà uno sviluppo a breve, medio e lungo termine. In questo contesto il lavoro con le associazioni contribuirà alla progettualità relativa al corridoio denominato “target sensibili”, uno dei cinque individuati per lo sviluppo dell’area (gli altri riguardano acqua, energia, zes e mobilità). Perché la messa in rete sia percepita come concreta dalle associazioni sarà attivato un percorso in grado di rendere continuativo il rapporto tra gli esponenti più intraprendenti presenti all’interno delle associazioni e la cabina di regia del progetto SEM Smart Land.

La ricchezza che si coglie dall’attività associativa sarà importante se non indispensabile perché il territorio ritrovi una propria identità – tema ben presente alle diverse località locali – al di là della vocazione economica; si tratta di un processo che non può esaurirsi in un tempo breve ma va innescato, stimolato e sostenuto secondo una visione ampia e il più possibile condivisa. Il mondo associativo ha il vantaggio di essere per la maggior parte dei casi apartitico e per questo può contribuire al dialogo con il territorio al di là del colore politico dei singoli comuni; un fatto non da poco che può dare continuità ai processi ben oltre i singoli mandati di sindaci e giunte.

Tra i primi passi per alimentare il percorso vi è stata la creazione di un gruppo Facebook o uno Whatsapp per trasferire contenuti (anche scaturiti dagli incontri) e comunicazioni di servizio.

Verranno inoltre organizzati incontri one to one tra le associazioni e gli amministratori pubblici più sensibili e attivi, per spiegare nel dettaglio il progetto ma soprattutto per rendere pienamente partecipi i decisori sul valore di un mondo che non solo copre servizi che l’amministrazione pubblica molto spesso non è in grado di dare, ma soprattutto contribuisce alla crescita delle singole persone e quindi dell’intero territorio.

 

 

 

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