Parte da Roma il percorso europeo dell’acqua

 

 

A partire dallo scorso 3 dicembre,  ogni due anni, Roma ospiterà il Forum Europeo dei regolatori dei servizi idrici. Le tendenze ambientali, economiche e gestionali per i prossimi anni: maggiore attenzione alla qualità dei gestori, misurazione dei consumi e stimolo al riutilizzo delle acque depurate

 

Maggioreimportanzaalrecuperoealriutilizzodelleacque,informazione e trasparenza verso i cittadini – chiamati a partecipare più attivamente alla gestione dell’acqua – centralità dell’ambiente e della sostenibilità economica del servizio idrico integrato e, infine, forte sostegno agli investimenti in innovazione orientati all’economiacircolare.

Sono queste le direzioni verso le quali si muoveranno nei prossimi anni le Autorità di Regolazione nazionali del servizio idrico, riunite oggi a Roma per la prima edizione del loro Forum Europeo (EFWRS – European Forum on Regulation of Water Services).

Come prima data lo scorso 3 dicembre e ogni due anni, i membri di WAREG – l’associazione dei regolatori dei sistemi idrici europeidellaqualel’Autoritàitalianaesprimeattualmentelapresidenza–siriunirannoinfattinella capitale italiana per monitorare lo stato di evoluzione delle direttive europee in materia di acqua (Water Framework Directive) e la loro applicazione nei diversi Paesi, coinvolgendo le istituzioni europee, le organizzazioni internazionali, le università, le organizzazioni finanziarie e i gestori dei servizi.

Nonostante le differenze che caratterizzano i 31 Paesi che fanno parte di Wareg (26 membri e 5 osservatori) in UE ci si trova ad affrontare sfide simili – sia per le acque potabili che per le acque reflue-cherichiedonocontinuiinvestimentiininfrastrutture,nellaqualitàelasicurezzadell’acqua e per il supporto alle fasce sociali piùdeboli.

 

“Le direttive europee, se approvate – afferma Andrea Guerrini, presidente di Wareg – andranno a modificare aspetti fondamentali. Cambia il rapporto con gli utenti, aggiungendo al prezzo al metro cubo, informazioni sui consumi e sulle perdite, spingendo la diffusione dei contatori individuali, oggi prevalentemente condominiali in Italia e cambiando le procedure di fatturazione. Uno stimolo all’efficienza degli operatori ma anche una responsabilizzazione dei cittadini chiamati a tenere in ordine i propri impianti domestici, per evitare contaminazioni. La vera rivoluzione sarebbe quella del riutilizzo delle acque depurate, spingendo l’economia circolare come avviene per i rifiuti, ma occorre identificare chi paga e quali costi coprire, Oggi ogni Paese usa logiche diverse e su questo i regolatori avranno un ruolofondamentale”,

 

“Sono lieto che sarà l’Italia ad ospitare questo appuntamento biennale inaugurato – ha detto presidente di ARERA, Stefano Besseghini, in apertura del Forum – perché il dialogo e il confronto tecnico tra i Regolatori sono la base per regole stabili e protezione dei consumatori. La nostra Autorità ha avuto un ruolo fondante anche in altri network internazionali, come per i Paesi del Mediterraneo riuniti in MedReg, ma la regolazione dell’acqua assume un valore speciale rispetto ai servizipubblici,perilprofondocoinvolgimentochesuscitanellepersone.Unaresponsabilitàdicui essereorgogliosi”.

 

LA REGOLAZIONE DEI SERVIZI IDRICI IN ALCUNI PAESI EUROPEI

 

Paese Autorità di Regolazione Caratteristiche del regolatore Popolazione (milioni) Numero di
Operatori
Albania WRA Indipendente – monosettoriale 2,87 58
Italia ARERA Indipendente – multisettoriale 60,74 2100
Belgio     11,47 20
Bruxelles Brugel Indipendente – multisettoriale   2
Fiandre VMM Ministeriale, regionale 6,47 20
        105

depurazione

Georgia GNERC Indipendente – multisettoriale 3,69 9
Latvia PUC Indipendente – multisettoriale 1,92 65
Malta REWS Indipendente – multisettoriale 0,47 1
Lituania VERT Indipendente – multisettoriale 2,74 74
Irlanda CRU Indipendente – multisettoriale 4,96 1
Ungheria HEA Indipendente – multisettoriale 9,75 40
Bulgaria EWRC Indipendente – multisettoriale 6,96 45
Gran Bretagna   Indipendente – monosettoriale 66,86  
England OFWAT Indipendente – monosettoriale   26
Scotland WICS Indipendente – monosettoriale   1
Portogallo ERSAR Indipendente – multisettoriale 10,27 330
Montenegro RAE Indipendente – monosettore 0,622 24
Cossovo WRSA Indipendente – multisettoriale 1,82 7
Spagna MITECO Ministeriale 46,65 2500

Fonte “Wareg TF Governance-Survey 2019”

 

WAREGè l’associazione dei regolatori (Autorità indipendenti o uffici-agenzie ministeriali) competenti per la regolazionedeisistemiidriciinEuropa(intotale31,dicui26Membrie5osservatori)consedepressoARERA. Nata nel 2014 su iniziativa di un gruppo di autorità del settore, tra cui quella italiana, si pone come obiettivi principali la cooperazione fra regolatori del settore idrico, la promozione presso le istituzioni comunitarie di principi comuni e di un quadro regolatorio armonizzato e stabile a livelloeuropeo,

 

IMembridiWAREG:ANRE-NationalAgencyforEnergyRegulation(Moldavia);ANRSC-RomanianAuthority for Public Services (Romania); ARERA (Italia) ; CRU – Commission for Regulation of Utilities (Irlanda); ECA – Estonian Competition Authority (Estonia); ERRU – Water Regulatory Authority (Albania); ERSAR – Water and Waste Services Regulation Authority (Portogallo); ERSARA – Water and Waste Services Regulation Authority of Azores (Azorre/Portogallo); EWRC – Energy and Water Regulatory Commission (Bulgaria); GNERC – Georgian National Energy and Water Supply Regulatory Commission (Georgia); HEA – Hungarian Energy and Public Utility Regulatory Authority (Ungheria); KFST – Competition and Consumer Authority (Danimarca); MEDDE – Ministry for the Ecological and Inclusive Transition (Francia); MITECO – Ministry for Ecological Transition (Spagna); NCC – National Commission for Energy Control and Prices (Lituania); NIAUR – Northern Ireland Utility Regulator (Irlanda Nord/GB); PSRC – Public Services Regulatory Commission (Armenia); PUC – Public Utilities Commission (Lettonia); REGAGEN – Energy Regulatory Agency (Montenegro); REWS – Regulator for Energy and Water Services (Malta); SSW – Special Secretariat for Water (Grecia); VMM – Flanders Environment Agency (Fiandre/Belgio); VVU – Council for Water Services (Croazia); WICS – Water Industry Commission for Scotland (Scozia/GB); WSRA – Water Services Regulatory Authority of Kosovo (Kosovo)

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