MONITA – Perfezionato il finanziamento inerente l’interconnector tra Italia e Montenegro

Arcus Financial Advisors e Herbert Smith Freehills – Studio Legale, rispettivamente financial advisor e consulente legale, hanno assistito Interconnector Energy Italia, consorzio costituito da più società cosiddette “energivore”, nel finanziamento in project financing di 231 milioni di Euro volto ad acquisire da Terna la società Monita Interconnector, titolare della interconnessione elettrica ad alta capacità che collega Italia e Montenegro già realizzata e in esercizio a partire da fine Dicembre 2019.
L’operazione, del valore complessivo di 240 milioni di Euro oltre IVA, è stata realizzata in attuazione della legge 99/09 che, per lo sviluppo privato della capacità di interconnessione con l’estero, ha introdotto l’obbligo per le imprese energivore di finanziare e per Terna di realizzare linee elettriche di interconnessione “ai fini della realizzazione del mercato unico della energia elettrica”.
L’interconnessione Italia-Montenegro ha una capacità complessiva di scambio sulla frontiera di 600 MW, di cui 200 MW concessi in esenzione a Monita Interconnector e relativi alla parte di cavidotto insistente su territorio ed acque italiane ed in parte in acque internazionali. La linea è costituita da un cavidotto in corrente continua della lunghezza complessiva di circa 450 km, di cui ben 423 km sottomarini attraverso il Mare Adriatico.
Monita ha assegnato la capacità di propria spettanza a traders privati a fronte di contratti di tipo “ship-or-pay” della durata di 10 anni a prezzo fisso, di fatto minimizzando il rischio di mercato.
Il finanziamento dell’operazione è stato concesso da un pool di banche italiane ed internazionali assistite dallo studio legale Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners, da RINA Consulting per la parte tecnica, da Poyry per la parte regolatoria e di mercato e da Italbroker per la parte assicurativa.
Il pool di banche finanziatrici è composto da Unicredit (nella qualità anche di Banca Agente), Banco BPM, Cassa Depositi e Prestiti, ING, Monte dei Paschi di Siena, Natixis, Société Générale Milan Branch e UBI. I suddetti istituti, con la sola eccezione di CDP hanno anche agito quali Hedging Counterparts, in relazione ai contratti di interest rate swap posti in essere a totale copertura del rischio tasso sul contratto di finanziamento.

Terna è stata assistita dallo studio legale Bonelli Erede Lombardi Pappalardo.

Arcus ha operato con un team coordinato dal CEO Stefano Cassella assieme ai Senior Partner Federico Mander e Riccardo Rossitto e alla Senior Analyst Stefania Gatti.

Herbert Smith Freehills – Studio Legale ha operato con un team composto dai Partner Lorenzo Parola e Francesca Morra, dal Of Counsel Simone Egidi a dall’Associate Giacomo Gavotti, supportati dalla Senior Associate Teresa Arnoni, dagli Associate Andrea Coluzzi e Giulia Musmeci e dalla Trainee Vanessa Nobile.

Print Friendly, PDF & Email