Una nuova imprenditoria per Palermo. Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo

Percorrere strade nuove e inconsuete per far crescere a Palermo una nuova imprenditoria

Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo, protagonista della prima Digital Business Week

di Martina Ginasi

 

La presenza e il supporto costante da parte del sindaco Leoluca Orlando alla Digital Business Week è stato particolarmente significativo. La partecipazione attiva per esempio al tavolo di lavoro dedicato all’evoluzione del Porto – con il presidente dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti e del project leader Maurizio Carta – ha dato un segnalo chiaro di quanto sia strategico per la città un luogo così fortemente simbolico; che necessita di visione alta e di lungo respiro al tempo stesso, per il cui sviluppo è comunque necessaria una progettualità a breve e medio termine supportata in modo particolare da istituzioni locali e centrali.

Orlando nella sua introduzione ha richiamato la recente raccolta di racconti dal titolo Il tempo dell’elefante di cui è autore “Elefante – ha dichiarato – metafora dell’epoca in cui ci troviamo, che ben incarna le contraddizioni contemporanee; proboscide, zanna, computer o smartphone convivono nella stessa epoca, seppur l’elefante sia più vicino a un dinosauro che alla tecnologia; elefante grasso ma vegetariano, di grandi dimensioni ma che scappa davanti a un topo. In equilibrio tra forza e delicatezza, ardimento e timore, l’elefante (bianco, nero, grigio) immagine della memoria, degli istanti che passano aspettando di essere raccontati. Sono fermamente convinto che questa iniziativa stia dentro la dimensione del tempo che l’elefante evoca, con tutte le evidenti contraddizione che abbiamo di fronte. Il nostro problema attuale non risiede nella disputa tra digitale o analogico ma nel paradosso della coesistenza di entrambi, ed è proprio questo il senso dell’esperienza che viviamo quotidianamente.”

La città di Palermo ha fatto una scelta visionaria supportando la Digital Business Week; ora, da progetto idealmente condiviso, serve che quest’idea si trasformi in vita quotidiana pur nella sua forza visionaria. “Il Covid – ha proseguito Orlando – ha acceso i riflettore e accresciuto la sensibilità nei confronti del digitale, che sta già cambiando il nostro rapporto con il tempo e con lo spazio. Pensare digitale ci aiuta a non rimanere vittima dell’eterno presente; azioni banali e semplici come recarsi al parco in un pomeriggio ora necessitano di una prenotazione tramite app, nella quale indicare esattamente l’orario e la durante della permanenza in quel luogo. Il digitale in questo caso viene messo al servizio del rispetto del tempo e dello spazio, ne riconsegna la dimensione.”

Il problema del tempo e dello spazio in un comune come Palermo rappresenta un ostacolo non indifferente; ed è complesso far crescere la dimensione di questi elementi in una realtà che conosce il valore supremo del rapporto fisico. “Questa città – ha concluso il Sindaco – vive appunto di fisicità, di rapporti; il doppio bacio, l’abbraccio, fanno parte di uno stile di vita sociale; come è possibile dimostrare che grazie al digitale riusciamo ad evitare il distanziamento sociale, limitandoci al distanziamento fisico? Incontri come la Digital Business Week vanno in soccorso dell’Amministrazione proprio in questo senso, per aiutare il Comune a innovare e rinnovarsi, dando nuovi strumenti per non perdere la propria vocazione dando al tempo stesso al cittadino nuovi strumenti e servizi. L’elefante ha un vantaggio: prosegue fermo per la sua strada tentando di far coincidere il movimento con lo spostamento; il digitale non si annacca, in esso convivono i due elementi; l’umanità fatica ad accettarlo ma le persone e i popoli si differenziano tra loro proprio per la modalità di spostamento. Nella cultura occidentale lo spazio di movimento coincide con quello di spostamento, ma nel mercato di Ballarò per esempio troviamo il massimo movimento con il minimo spostamento. Io credo che dal digitale possa venire anche un invito non solo a muoversi ma se possibile anche a spostarsi”. È questo l’auspicio di Leoluca Orlando.

La Digital Business Week ha dato una sorta di imprimatur istituzionale alla centralità delle business community presenti in città; unione di imprese, a partire da Palermo Mediterranea, fortemente volute dal Sindaco per dare slancio alla cultura d’impresa della città. Orlando che ha negli anni spinto per un maggior coinvolgimento degli imprenditori alla vita della città, con senso d’appartenenza ma totale autonomia dall’Amministrazione comunale.

 

“Il tempo dell’elefante” di Leoluca Orlando

È un libro fatto di tempo, in certo modo paradossale perché scritto a conclusione di un’esperienza – i primi mandati di Orlando a Sindaco di Palermo – che non aveva certezza di rinnovarsi ma che pure era nata guardando oltre sé stessa, al futuro di quella terra sempre tutta da inventare che è la Sicilia. “Il tempo dell’elefante”, titolo della raccolta di racconti di Leoluca Orlando, allude a molti aspetti: dalla passione per la terra in cui ci si radica, al gusto di percorrere strade lontane e inconsuete. Dall’ostinazione con cui ci si schiera convinti delle proprie ragioni, alla pazienza come ingrediente indispensabile per condividere ruoli e contesti sociali. In equilibrio tra forza e delicatezza, ardimento e timore, l’elefante (bianco, nero, grigio) è immagine della memoria, degli istanti che passano aspettando di essere raccontati. E forse per questo ci appare, tra gli animali, il più vicino al senso del tempo. Tanto da diventare, nei racconti di Orlando il simbolo di tutte le storie grandi e piccole, affascinanti e misteriose, che si annunciano in ogni vita umana.

 

Print Friendly, PDF & Email