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SMART LAND LODIGIANO

settembre 17, 2019

 

I Appuntamento Turano Lodigiano 17 settembre – Palazzo Calderari

L’Italia è composta da moltissime municipalità di piccole/medie dimensioni che spesso soffrono di una propria identità territoriale poco incisiva e non raggiungono sufficiente massa critica per affrontare le problematiche infrastrutturali territoriali. La “mission” del modello Smart Land Italia è di sostenere l’evoluzione e lo sviluppo dei territori, predisponendo le infrastrutture e i servizi in funzione di come si evolve la dinamica sociale, economica e culturale; una mission basata sui valori portanti degli orientamenti comunitari: l’innovazione, la sostenibilità, la coesione e la contaminazione.

I progetti Smart Land Italia sono circoscritti a territori ben definiti e si basano sulla condivisione di un’unica meta progettualità che si andrà poi a suddividere in 5 grandi “corridoi tematici” e in seguito in progetti verticali di filiera; veri e propri progetti strategici che si trasformeranno via via in action plans ognuno dei quali dotato di proprie procedure di attivazione e di risorse pubbliche e/o private allocate preventivamente.

 

Programma della giornata 

Slide dei relatori

 

Resoconto della giornata:

Martedì 17 Settembre si è tenuto a Palazzo Calderari, nel comune di Turano Lodigiano, un incontro rivolto ai sindaci della provincia di Lodi per discutere di progetti, risorse e sviluppo del territorio in ottica Smart Land. Durante questa riunione operativa è stato illustrato il modello Smart Land Italia promosso da Energia Media in collaborazione con una serie di istituzioni centrali. Un modello di sviluppo al momento sperimentato e in fase avanzata all’interno della zona omogenea Sud Est Milano, le cui peculiarità sono state illustrate dal sindaco di Paullo Federico Lorenzini e dal vice sindaco del  comune di San Donato Milanese, soggetti promotori dell’iniziativa insieme a Giuseppe Lombardini di Energia Media.  L’interesse della Provincia di Lodi per il progetto è stato provocato in primis dal sindaco di Turano Lodigiano, Emiliano Lottaroli, il quale si è fatto portatore dei desiderata e della messa in rete di un gruppo di Comuni contigui che hanno reso esplicita la volontà di mettere a sistema progetti sovra comunali all’insegna di innovazione e sviluppo del territorio. 

Il punto cruciale secondo il sindaco è proprio l’unione del territorio che permette di fare una programmazione e di stabilire delle linee guida: “Ritengo che quanto fatto nell’area a Sud Est di Milano rappresenti anche per il nostro ambito un modello di valore – afferma Lottaroli – in particolare per due principi: porteremo servizi ai cittadini se sapremo mettere in condivisione tra più Comuni idee e progetti; riusciremo a creare valore e a convogliare risorse economiche sul territorio se guarderemo con pragmatismo a iniziative guidate da una visione strategica”. 

Durante l’incontro dunque sono stati presentati i risultati del primo esempio di progetto operativo Smart Land che sta coinvolgendo i 14 Comuni del Sud Est Milano; e oltre ai Sindaci della Provincia di Lodi hanno partecipato una rappresentanza dei Sindaci dei Comuni della sponda cremasca dell’Adda particolarmente interessati a cogliere gli aspetti operativi del progetto. Non sono mancati peraltro i soggetti istituzionali che stanno promuovendo il modello: Regione Lombardia con l’assessore Pietro Foroni insieme alle rappresentanti di Città Metropolitana di Milano – nelle figure della vice sindaca Arianna Censi e della vice direttrice generale Maria Cristina Pinoschi.  Proprio queste ultime hanno incentrato l’attenzione sull’importanza della coesione e del poter lavorare insieme per raggiungere l’obiettivo, in particolar modo, come ha sostenuto Arianna Censi: “per poter restituire un mondo migliore di come lo abbiamo ricevuto”.  Il focus è stato proprio sull’importanza della continuità dei progetti, che devono essere innovativi per poter rendere un intero territorio competitivo. Milano da sola non è sufficiente, è assolutamente necessaria una messa in rete con i territori confinanti, luoghi che hanno la medesima possibilità di generare idee interessanti per lo sviluppo dell’intero Paese. Addirittura la vice sindaca ha auspicato la possibilità di rendere il modello Smart Land Italia un paradigma a livello europeo, attraverso una sensibilizzazione del governo prima di tutto italiano. Pinoschi ha centrato invece il suo intervento sul fatto che spesso le leggi sono troppo ambigue e  proprio questo viene preso come pretesto per non agire direttamente, per non sforzarsi di dare l’avvio ad un qualcosa di nuovo che creerebbe squilibrio, come ogni cambiamento.

A seguire l’assessore Foroni ha messo in luce l’ampia possibilità che si aprirebbe per il territorio lombardo con il semplice potenziamento dei collegamenti tra Milano e le sue province. Molti cittadini lodigiani lavorano proprio nel capoluogo lombardo e il miglioramento delle infrastrutture e i collegamenti deve essere un punto di partenza per rendere l’intera regione più attrattiva. La velocità di collegamento diventa un elemento fondamentale anche a livello europeo per la valutazione di un territorio. Milano ha bisogno della Lombardia e viceversa e questo non può prescindere da una rete di collegamento ben strutturata ed efficiente. 

L’intervento dell’ingegner Marcello Capra ha portato invece un aggiornamento sui progetti e finanziamenti europei dedicati ai territori. Il delegato italiano del Set plan europeo ha delineato il piano strategico per le tecnologie innovative ed è entrato in qualche dettaglio del “piano nazionale integrato energia e clima”, caratterizzato dai vertici politici per la particolare attenzione verso le rinnovabili e la decarbonizzazione. Si aprono quindi sfide e opportunità importanti per l’ambito dei trasporti e dell’efficienza energetica, con scelte che coinvolgono anche i singoli cittadini e che vanno al di la delle tecnologie, che toccano i comportamenti e gli usi che tutti noi faremo di strumenti e servizi innovativi.

A chiudere è intervenuta la dottoressa Nicoletta Gozo, rappresentante di Enea che ha presentato il progetto SmartItaly Goal avviato in questi ultimi mesi. SmartItaly Goal si inserisce all’interno del già avviato progetto Es-Pa perseguendone lo scopo, attraverso un’azione di sistema, di offrire strumenti di policy e di implementazione che, pur avendo un carattere generale, possano essere adattati alle singole esigenze e diversificati determinando, quindi, un rafforzamento permanente delle strutture amministrative regionali e degli enti locali. Il progetto SmartItaly Goal è volto a identificare nuovi percorsi di riorganizzazione, trasformazione e innovazione degli attuali processi gestionali delle infrastrutture pubbliche, strategiche per lo sviluppo in chiave Smart di città, territori e servizi. Alla base di questo progetto vi è il desiderio di sviluppare e adottare un linguaggio comune, vale a dire, il riconoscimento e condivisione di terminologie, standard ed architetture di riferimento, percorsi e strumenti standardizzati per la realizzazione d’interventi volti a riorganizzare i processi gestionali di quelle infrastrutture che consentono la trasformazione dei contesti urbani e territoriali in contesti smart. Riconosciuta la Smart City come frutto di servizi che nascono dall’integrazione di dati e informazioni relativi e provenienti da infrastrutture e servizi differenti, l’adozione di un linguaggio comune significa garantire lo scambio e la circolazione di questi dati. Proprio l’obiettivo anche di questo progetto è quindi che si concretizzino i segnali e le intenzioni di alcuni dei Sindaci di far decollare un progetto Smart Land, in questo caso anche sul territorio lodigiano, affrontando in modo verticale (per singolo comune) e orizzontale (con progetti inter-comunali e secondo dinamiche di meta progettualità per tutto il territorio) temi come la mobilità, l’acqua, l’ambiente, l’efficienza energetica, lo sviluppo economico e le nuove dinamiche che contraddistinguono problemi sociali e crescita culturale. Un lavoro che verrà condiviso dalle utility locali presenti all’incontro e dalle imprese con un particolare radicamento sul territorio lodigiano.

Tra queste Sorgenia, che ritiene Smart Land Lodigiano una grande opportunità di sviluppo per un territorio al quale guardiamo da sempre con grande interesse. Proprio qui hanno infatti realizzato, anni fa, una delle più innovative centrali a ciclo combinato d’Italia.  Questa iniziativa consente oggi di continuare il rapporto virtuoso con il territorio per immaginare progetti nell’ambito delle energie rinnovabili capaci di avere ricadute positive sia ambientali che sociali.

A chiudere il sindaco di Turano si auspica di poter partire per questo progetto dal patto di Lodi a cui  25 sindaci hanno aderito e che questo rappresenti il primo passo verso un lavoro che si basi sulla coesione e la condivisione per arrivare ad un miglioramento di tutto il territorio. 

 

 

Rassegna Stampa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Data:
settembre 17, 2019
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