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SEM SMART LAND

novembre 22, 2018 @ 8:00 am - maggio 4, 2020 @ 5:00 pm

IL PROGETTO PILOTA DEL PERCORSO SMART LAND ITALIA, CHE ENERGIA MEDIA – SOGGETTO PROPONENTE – IN COLLABORAZIONE CON I COMUNI DI PAULLO, SAN DONATO MILANESE E MELEGNANO – SOGGETTI PROMOTORI – HA STRUTTURATO A PARTIRE DAL 2018, E ATTUALMENTE IN CORSO.

 

Il concept del progetto partito nel 2018

Sfoglia in pdf le note al progetto da parte del Comune di Paullo

 

A due anni di distanza dalla prima edizione di Smart Land Milano promossa dai Comuni del Sud-Est Milano, i comuni di Paullo e San Donato in qualità di promotori, in rete con quelli della zona omogenea Sud Est Città Metropolitana di Milano (14 comuni per un totale di circa 178.000 abitanti) si aprono a una nuova progettualità sul territorio attraverso un’iniziativa fondata su più livelli, avvalendosi del supporto tecnico e scientifico di Energia Media e dei suoi partners.

Condividere tra più soggetti un pensiero strategico relativo al proprio futuro significa in primis porsi una domanda sull’identità che il territorio stesso esprime oggi, andando a cogliere i punti salienti che ne hanno tratteggiato l’evoluzione nel tempo, facendo emergere criticità e opportunità. Si delinea all’interno del contesto in cui ci muoviamo la potenziale creazione di una Smart Land con una connotazione precisa e variegata al tempo stesso; legata al rapporto indissolubile con la città di Milano ma che vive e guarda dentro e oltre l’area metropolitana stessa. Una Smart Land che ridefinisce il centro di gravità e che si apre quindi a nuove prospettive.

Se il tratto comune sta nella contiguità dei territori con il comune di Milano più importante è riflettere sull’identità da individuare e costruire attraverso la valorizzazione delle diversità e i linguaggi comuni che legano quella zona della Città Metropolitana con i territori che si dipanano fino a Crema. Quali collegamenti instaurare, quali infrastrutture culturali e di comunicazione aprire, quali linee di pensiero possono guidare una nuova progettualità condivisa tra più “anime”? E come allungare lo sguardo e mettere a sistema aree come quelle che “contengono” Lodi e Crema, vicine a tradizione, storia e cultura milanese più che a Cremona e dintorni. Si viene a leggere così una mappa che traccia linee non solo di pensiero ma anche fisiche del tutto nuove; in grado, con questa visione, di mettere a fattor comune vocazione, sviluppo sostenibile, economia circolare, valorizzazione culturale e turistica, secondo criteri tutti da rivalutare e su cui progettare il proprio futuro.

Tracciare nuovi percorsi, riflettere sulle strategie di sviluppo dell’area, co-progettare e “mettere a terra” soluzioni sono gli obiettivi di Smart Land Milano, progetto partito a novembre 2018, proseguito per tutto il corso del 2019, e attualmente in corso. 

 

Identità e processi culturali

Smart Land Italia, il progetto portato da Energia Media in ambiti come Pegognaga (Mn), Varese, Como e Bari (e che nei prossimi mesi toccherà altri contesti territoriali) ha come presupposto la messa in rete di soggetti che solo in modo saltuario e autoreferenziale trovano su un territorio linee di congiunzione: comuni, utility, imprese, artigiani, consorzi agricoli, esponenti della cultura, operatori del turismo, cittadini. Crediamo non sia un’utopia mettere parti diverse a confronto per ragionare di un obiettivo comune, ed è quello che in primis il progetto si propone di fare.  Attivando una serie di processi continuativi, e portando esempi di valore e concretezza, campanilismo e individualismo si aprono a un desiderio di superare le proprie barriere culturali, a fronte di un bene maggiore con il riconoscimento di un valore collettivo condiviso.

Smart Land Milano può divenire metro di paragone nel tempo per quelle aree che si collocano all’interno di Città Metropolitane (quindi non solo a Milano) la cui crisi identitaria è stata messa in luce dalla complessità del momento storico; con cittadine importanti percepite dagli stessi abitanti come monadi, ognuna legata solo al proprio contesto, con pochissimo senso di appartenenza alla cittadina stessa e quasi nullo rispetto a un territorio più allargato. San Donato con le sue eccellenze industriali e trait d’union con la città di Milano; e Paullo quale terra di confine dell’area metropolitana con il parco agricolo che guarda verso Crema, possono guidare un processo di rigenerazione di un’area vasta che presenta criticità ma soprattutto eccellenze, su più fronti, oggi in buona parte inespressi.

 

Un breve viaggio per iniziare

Da Porta Romana e Fondazione Prada, nuovo centro dell’arte contemporanea milanese e internazionale, viaggiando verso le bellezze antiche delle Abbazie di Chiaravalle e Viboldone, si incrociano le eccellenze tecnologiche e sportive di San Donato Milanese, fino ad arrivare al polo logistico di Melegnano che interseca verdi ciclabili tra i campi verso Lodi e fino a Crema; attratti di ritorno dal mondo agricolo di Paullo che guarda in modo illuminato ad agrifood, biodiversità e sostenibilità. Con le necessità di rigenerazione e riqualificazione degli spazi urbani di San Giuliano Milanese, così come di investimenti in innovazione per quanto riguarda i servizi di pubblica utilità relativi all’acqua, alla circolarità dei rifiuti, all’uso dell’energia, in un sapiente mix fatto anche di smart grid, IoT e data management. Con le imprese che guardano alla quarta rivoluzione industriale o all’agricoltura di precisione, e al turismo esperienziale che muove i suoi passi e le sue ruote da Crema a Porta Romana.  Smart Land racconta di complessità e bellezza; ma soprattutto di identità da ritrovare o ricreare. 

Quello che riteniamo conti non è una visione d’insieme forzata, ma un’idea alta di cosa voglia dire “identità” da applicare ai desideri di persone e imprese per essere tradotta in progettualità. Con l’obiettivo quindi di ridefinire e ridare futuro a un territorio straordinario che non ha timore di confrontarsi con innovazione e sperimentazione, che pesca dalle radici e guarda al domani.

 

 

Il progetto

Fase preliminare 

  1. Scrittura prima bozza concept e progetto da presentare al Gruppo di lavoro – entro 3 agosto
  2. Individuazione e formazione elenco da parte del Gruppo di lavoro con soggetti (associazioni, istituzioni, ecc.), luoghi (Comuni, aree), persone (testimonial mondo cultura, arte, professionisti, ecc.), imprese (potenziali sponsor) in grado di portare valore all’iniziativa.
  3. II incontro per definizione progetto, sostenibilità economica, individuazione relatori, format e date primo evento – proposta incontro 6 o 7 settembre. 
  4. Preparazione programma preliminare e inviti – entro 21 settembre
  5. Data proposta 22-23 novembre 2018

Proposta format. Il percorso in 12 mesi:

Primo semestre

  1. Ottobre. Studio preliminare del territorio a cura di un centro studi qualificato.

Novembre. Evento d’apertura di 2 giorni. Messa in rete di tutti i soggetti che compongono il puzzle territoriale: I giorno mattina: comuni e testimonial di diversa estrazione; pomeriggio: utility e imprese tecnologiche; sera: start up, turismo e spettacolo; II giorno mattina: mondo industriale e commercio; pomeriggio consorzi agricoli; chiusura rappresentanti istituzioni e cultura. 

In apertura dell’evento alcuni testimonial potrebbero parlare delle zone che via via comporranno la Smart Land di cui ci occuperemo; zone che potrebbero essere esplose su un monitor con semplici mappe che via via costruiscono il nostro percorso o (se il buget lo consente) con brevi filmati.

  1. Dopo 2 mesi. Organizzazione 3 workshop consecutivi (uno tavola rotonda al mese di tre ore ciascuna).
  1. Primo incontro. Aggregazione soggetti interessati dove si raccolgono in modo mirato e guidato i bisogni del territorio. Max 40 persone. 
  2. Secondo incontro. Si identificano 5 aree progettuali: 3 da realizzare a breve-medio termine (6-12 mesi); 2 da realizzare nel lungo periodo (18-36 mesi). Incontro a cui possono partecipare le industrie che abbiano sottoscritto un accordo per rendere sostenibile il progetto. Max 20 persone.
  3. Terzo incontro. Presenza di esperti e consulenti che faranno proposte relative alle modalità di realizzazione dei progetti indicati, da un punto di vista giuridico, finanziario (PPP, bandi regionali, europei, ecc.) e tecnologico.

Secondo semestre

  1. Organizzazione momenti formativi verticali, tra imprese tecnologiche e target di riferimento (utility, PA, consorzi agricoli, industrie). 
  2. Studio e analisi approfondita relativa ai 5 progetti identificati. A cura di un Centro Studi qualificato, in autonomia o in collaborazione con Università locale. Si crea un team di lavoro (Competence Center Smart Land Italia) con presenti centri di ricerca e imprese. 
  3. Costruzione per i primi due progetti del PPP e del bando relativo (se coinvolta la PA). Dall’aggregazione delle imprese che hanno interesse a operare sul territorio con utility e PA si arriva alla realizzazione di 1-2 dimostratori urbani o territoriali.
  4. Evento finale di presentazione del lavoro svolto durante i 12 mesi e discussione su linee programmatiche future. 

 

Formazione, informazione e nuova cultura

Il progetto Smart Land Milano non solo deve portare alla messa in rete di processi virtuosi in grado di attrarre finanziamenti utili a rendere concrete le progettualità espresse, ma deve necessariamente mettere in moto un piano di formazione e informazione in grado di toccare tutti i target che compongono un territorio, cittadini compresi. Se per quanto concerne il dialogo con il mondo delle istituzioni e delle imprese i canali e i format potrebbero essere per certi versi consolidati, la comunicazione da trasformare in consapevolezza e cultura per cittadini necessità di linguaggi e strumenti di diversa natura.

A questo proposito, se abbiamo parlato in apertura del documento di nuova identità da creare o ritrovare, perché sia possibile scorgerne i tratti in un lasso di tempo medio (3 anni) serve un piano continuativo e concepito con un mix di strumenti.

Il problema culturale è al centro del lavoro che ci apprestiamo a intraprendere; c’entra con i temi dell’innovazione e dei modelli di business per le imprese, con la conoscenza di nuove forme contrattuali come i PPP per i Comuni, con la sostenibilità economica di un nuovo modo di fare agricoltura e via dicendo. 

Ma ancor più ha a che fare con quello che i cittadini potranno incontrare e veder realizzato nei propri quartieri, nel ripensamento di spazi pubblici come piazze, scuole o biblioteche; con l’incontro tra arte, teatro, creatività e cittadini stessi; con la rigenerazione sociale e urbana grazie anche semplicemente all’introduzione di verde sui balconi di case degradate.

 

Una cintura alcuni elastici

Fondazione Prada diventa museo diffuso su tutta la nostra Smart Land; gli agricoltori fanno accordi con i distretti industriali per un km corto di prodotti di qualità da portare nelle mense delle imprese. Creare un continuo elastico tra soggetti per muovere eccellenze, per scambi a più livelli. San Giuliano crea un elastico con il mondo dell’arte contemporanea, della musica; il verde urbano non basta servono luoghi d’incontro e un progetto culturale di qualità. La rigenerazione arriva da quello che c’è intorno, che è vicino, attraverso uno scambio dove nessuno è subordinato all’altro.

Una cintura che potrebbe unire anche attraverso la costituzione di un luogo permanente: Smart Land Milano Innovation Hub potrebbe essere il contenitore di idee che si muove su temi fondamentali (i “mestieri” per esempio raccontati da testimonial in grado di comunicare che è ancora possibile fare…).

 

Prime conclusioni

Smart Land Milano deve ambire a diventare luogo di scambio e cultura da tradurre in concretezza negli interventi. Un percorso complesso – che incrocia interessi a volte diversi e spesso divergenti – ma possibile. 

Che dovrà vedere il coinvolgimento anche di soggetti internazionali (BEI, Freunhofer Innovation Istitute per esempio) in grado di supportare una progettualità evoluta nella trasformazione in risorse economiche.

E con un’ambizione: portare quest’esperienza in altre aree dell’area metropolitana. Per creare nuovi centri situati nel verde della bella campagna lombarda in dialogo soprattutto con le cittadine dell’hinterland milanese, spesso in difficoltà ma che possono ritrovare identità spostando il proprio centro di gravità dove è più facile e naturale trovarlo.

 

Sfoglia il modello integrato di sviluppo territoriale

 

 

I Appuntamento: 22/23 novembre 2018

SMART LAND SOUTH CITY

 

Sfoglia il programma:

 

 

II Appuntamento: 14 marzo 2019

FIRMA IL PROTOCOLLO TRA I COMUNI DI PAULLO, MELEGNANO E SAN DONATO MILANESE

 

 

Alla firma il protocollo tra i comuni di Paullo, Melegnano e San Donato Milanese

Innovazione al centro per riqualificare cinque “corridoi”: mobilità interna, settore idrico, efficienza energetica con generazione distribuita, sviluppo delle imprese secondo criteri di sostenibilità, infrastrutture dedicate a target sensibili.

Sarà firmato giovedì 14 marzo il protocollo d’intesa tra i comuni di Paullo, Melegnano e San Donato Milanese promotori del progetto Smart Land Sud Est Milano. Un’iniziativa che si apre a una nuova progettualità per un territorio, quello della zona omogenea a sud-est di Milano, che comprende in totale 14 comuni per un totale di circa 180.000 abitanti. Il lavoro svolto e promosso con determinazione dalle tre Amministrazioni ha consentito di capitalizzare i momenti d’incontro creati ad hoc negli ultimi due anni per tradurre i contenuti emersi in linee strategiche, che potranno contribuire in modo determinante all’evoluzione del territorio.

Sostenere lo sviluppo dell’area è dunque l’obiettivo che verrà raggiunto attraverso una serie di passaggi, agendo sulle infrastrutture e i servizi in funzione relativi alle dinamiche sociali, economiche e culturali. Gli stimoli raccolti dai target per ora coinvolti (PA, utility, imprese private, mondo della ricerca a cui si affiancherà nei prossimi mesi la società civile) hanno dato il via a un’analisi preliminare che ha indicato 5 “corridoi” di programmazione strategica. A cui si darà corso con un “meta progetto” in grado di trasformare la visione in un modello di sviluppo. Corridoi che riguardano la mobilità, il settore idrico, l’efficienza energetica intesa anche come generazione distribuita, lo sviluppo delle imprese secondo criteri di sostenibilità e le infrastrutture dedicate a target sensibili.

Il soggetto proponente che coordinerà i diversi processi di avanzamento lavori è stato indicato dai tre Comuni promotori in Energia Media, che coopererà in stretta partnership con la Jaspers (iniziativa di BEI – Banca Europea degli investimenti), Enea e alcuni centri studi specializzati. A cui si affiancheranno una serie di istituzioni centrali e locali.  Dopo la firma del protocollo partiranno i lavori dedicati alla diagnosi del territorio, uno studio fondato sul modello proposto da BEI, necessario a portare i progetti alla fase di finanziamento. 

Rassegna Stampa

 

III Appuntamento: 11 maggio 2019

 

Il percorso Smart Land intrapreso nell’area vasta a sud est di Milano entra nella sua fase operativa, con il via allo studio del territorio che porterà a quella progettuale. L’importante incontro dell’11 maggio sancisce l’adesione all’iniziativa degli altri comuni del territorio dopo che i tre promotori – Paullo, San Donato Milanese e Melegnano – lo scorso 14 marzo hanno firmato il primo protocollo d’intesa. La presenza delle istituzioni centrali e locali preposte, testimonia il valore del progetto, e vuole sottolineare un fatto: oggi è possibile creare un sistema virtuoso tra enti diversi che possono realmente condurre alla messa a terra di una progettualità sfidante e possibile al tempo stesso. Che abbia al centro in termini concreti i cittadini e le imprese, il proprio territorio a cui dare attrattività e identità.

Attraverso processi non solo innovativi in termini tecnologici, ma creativi secondo le più ampie declinazioni, che richiamano a intuito, ingegno, etica, valore.

 

Mission del progetto: 

Sostenere l’evoluzione e lo sviluppo del territorio, predisponendo le infrastrutture ed i servizi in funzione di come si evolve la dinamica sociale, economica e culturale attraverso i seguenti step procedurali.

  • Entro il 15 settembre 2019 definizione del meta progetto di fattibilità e stima economica di ogni singola azione compresa nei 5 corridoi; contemporaneamente sottoscrizione dei patti di adesione dei soggetti aderenti candidati e preparazione di una prima bozza di AQP e Patti Territoriali
  • Entro il 2019 sottoscrizione dell’AQP, dei patti territoriali e conclusione dell’analisi di impatto ambientale
  • Dal 2020 avvio procedure di negoziazione e procedure tender di gara compresi i PPP
  • Ipotesi di completamento dei progetti a breve termine 2021, più a lungo termine entro il 2027

 

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IV Appuntamento: 23 novembre 2019

SEM SMART LAND: STATI GENERALI

SEM Smart Land: 115 progetti per un valore di oltre 500 milioni di euro

Dopo un’attenta analisi compiuta nei mesi scorsi, un evento sullo stato dell’arte è il giusto valore dei progetti che verranno realizzati a partire dall’autunno 2020 nella zona omogenea Sud Est Milano di Città Metropolitana grazie al modello Smart Land Italia

SEM, nome attribuito al progetto, che sta a indicare Sud Est Milano, l’area omogenea composta da 14 comuni in cui è in corso di sperimentazione un nuovo modello di gestione del territorio; modello che si basa sulla condivisione di un’unica meta progettualità suddivisa in 5 grandi corridoi tematici: mobilità – acqua/ambiente – efficienza energetica – sviluppo economico del territorio – infrastrutture per target sensibili. Che comprende progetti verticali e/o orizzontali di filiera da realizzarsi a partire dal 2020 ed entro il 2027 secondo un’azione di pianificazione strategica che si è già trasformata in action plan, con una messa a rete procedure di attivazione e di risorse pubbliche e/o private allocate preventivamente. Non solo visione quindi e iniziative a medio e lungo termine ma realizzazione di progetti concreti a favore di cittadini e imprese.

Fino al 23 novembre, grazie ad analisi compiute con la stretta collaborazione delle amministrazioni e dei sindaci in particolare, stati individuati 115 progetti, alcuni dei quali diverranno orizzontali grazie al coinvolgimento di più comuni, o circolari per la messa in opera sull’intero territorio. Un numero straordinario di interventi all’interno dei 5 corridoi per un valore complessivo di circa 500 milioni di euro, risorse che verranno reperite da più fonti di finanziamento. Un’operazione nata da un’idea del sindaco di Paullo Federico Lorenzini e di Energia Media e si è avvalsa nel corso del progetto del supporto in qualità di advisor tecnico di Cisa Energy; un progetto sviluppato in primis con i tre comuni promotori – Paullo, San Donato Milanese e Melegnano – a cui hanno aderito in pochi mesi gli altri Comuni della zona omogenea.

“È motivo d’orgoglio registrare questo fermento sul nostro territorio – ha dichiarato il sindaco Lorenzini. Un’area che sta ritrovando una propria identità anche grazie al lavoro dei sindaci che stanno collaborando al progetto andando oltre i limiti del proprio mandato e del proprio colore politico. Un momento unico per ribadire che le cose si possono fare, che è possibile cambiare il corso degli eventi grazie a visione e co-progettazione, che si possono attrarre risorse economiche e investitori anche a favore di territori che sembravano depressi o privi di aspirazioni e attrattività, e che invece dimostreranno nel tempo di essere portatori di futuro anche per la grande Milano”.

Al progetto hanno aderito Città Metropolitana di Milano e Anci Lombardia e si trasformerà in un Accordo Quadro di Programma tra i 14 comuni e Regione Lombardia; dopodichè prenderà la via di Bruxelles e della Banca Europea degli Investimenti, già attivati per una piena condivisione del progetto stesso.

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Approfondisci il documento della Banca Europea degli Investimenti sul progetto

Sfoglia il Piano Strategico Triennale approvato da Città Metropolitana di Milano

 

 


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SMART LAND SUD  – EST MILANO FASE 1.

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Dettagli

Inizio:
novembre 22, 2018 @ 8:00 am
Fine:
maggio 4 @ 5:00 pm