Digitalizzare per tornare negli aeroporti in tutta sicurezza. Marco Pici, Responsabile sviluppo business Sita

Digitalizzare per tornare negli aeroporti in tutta sicurezza

L’importante contributo alla Digital Business Week di Marco Pici, Responsabile dello sviluppo business in ambito europeo per i settori di gestione Operativa Aeroportuale e gestione dei confini nazionali, SITA

Di Martina Ginasi

 

“Sita è un’azienda che si occupa del trasporto aereo da ormai 60 anni, è una società cooperativa che vanta ai vertici compagnie che operano negli scali aerei più importanti al mondo”.

Ha aperto così il suo intervento Marco Pici, Responsabile di Sita durante la Digital Business Week palermitana, portandoci in un affascinante viaggio negli aeroporti del futuro.

“L’obiettivo oggi è di riuscire a rendere ogni processo il più semplice e Smart possibile, spostando il tutto su un cloud; il modello è l’aereoporto di San Francisco che per esempio utilizza una tecnologia denominata Flex, la quale consente ai passeggeri di avere il pieno controllo del check-in attraverso il loro smartphone, permettendo così di non entrare a contatto con nessuna periferica aereoportuale, ma completando gli step che un tempo andavano fisicamente svolti al gate, direttamente dal proprio cellulare. Al di là dell’evidente vantaggio per il passeggero è in realtà conveniente anche per l’aeroporto stesso, che avrà meno manutenzione quindi meno costi, con un capitale che potrà essere investito in altri segmenti.”

Efficienza e sostenibilità sono le due macro-aree che necessiteranno di maggiori risorse economiche, insieme a necessità primarie come l’ottimizzazione degli spazi, la rivisitazione delle procedure di boarding e check-in e il miglioramento della gestione dei passeggeri all’esterno dell’aeroporto ancora prima che vi arrivino.

“Sostenibilità è un elemento chiave da più punti di vista, e tutti gli aeroporti sono oggi dotati di un Airport Operation System che monitora e gestisce tutti gli assets aeroportuali e che sempre più andrà performato per una gestione dei consumi energetici e le emissioni di CO2; per arrivare a gestire tutta l’infrastruttura secondo criteri e parametri di sostenibilità ambientale fino ad arrivare ad impatto zero in un arco temporale definito.

L’aeroporto di Palermo ha già in dotazione sistemi analoghi, che andranno integrati con il Building Management System e un database di dati di consumi energetici ed emissioni di CO2. “Certamente – continua Pici – uno sforzo minimo ma necessario per efficientare il sistema su tutto l’arco dei servizi e favorire così il rilancio del traffico aereo secondo un’idea d’intermodalità, condividendo i dati con tutta la comunità anche esterna all’aeroporto stesso, per creare una rete di efficienza urbana.

Altro punto importante la gestione dei bagagli come elementi indipendenti dal turista stesso; immaginiamo infatti che un cambio tra un volo e l’altro abbia uno scalo di 6 ore, il viaggiatore potrebbe visitare la città di sosta senza doversi preoccupare di rifare chek-in e imbarco dei bagagli, che troverà direttamente a bordo del secondo volo. Procedimento analogo è previso per l’arrivo, si parla infatti di una consegna bagagli digitale, l’applicazione avvisa direttamente attraverso una notifica sullo smartphone del passeggero quando la sua valigia è sul nastro di ritiro, evitando quindi di creare affollamento. Sviluppando questo sistema si potrà inoltre spedire direttamente il bagaglio in hotel o sulla nave da crociera per esempio, senza dover fisicamente ritirarlo.”

Sarebbe importante, cogliendo quest’occasione, creare una piattaforma di servizi integrati in grado di rendere i dati interoperabili da trasformare in informazioni utili per una gestione a più livelli.

Non solo, non dimentichiamoci che da gennaio 2022 sarà obbligatorio installare un sistema di monitoraggio entry-exit dei passeggeri da ogni confine, che non coinvolgerà quindi solo aeroporti ma anche ferrovie, porti e strade. Sarà dunque necessario dotare ogni zona di confine di chioschi adibiti ad acquisire i dati biometrici di ogni persona, impronte digitali, interfaccia e fotografie. Tutti i passeggeri non europei che lasciano o arrivano a Palermo, per esempio, devono essere registrati sull’Entry Exit System, un adeguamento che richiederà quindi una progettazione a breve termine.”

Per meglio gestire l’emergenza COVID ed aiutare in questo contesto gli aeroporti ed i loro passegeri a ripartire in sicurezza, “abbiamo sviluppato  un portale (health.aero) che contiene il profilo di salute del passeggero ed i risultati del covid-test. Prima di un atterraggio in Italia vorremmo imporre l’obbligo ai passeggeri di certificarsi sul portale e dichiarare il profilo Covid, che deve essere valutato e approvato prima di poter partire. Senza aver ottenuto questo consenso al viaggiatore è vietato fare il check-in. Un progetto che già funziona ed è in fase di penetrazione in diversi paesi. La priorità post Covid sarà di incentivare i turisti a riprendere a viaggiare, a tornare nei nostri aeroporti – ha concluso Pici. Bisogna invogliare le persone a prendere nuovamente l’aereo, in sicurezza, mostrando che l’utilizzo delle tecnologie permette di recarsi negli scali aerei senza rischi per la propria salute.”

La necessità è quindi quella di riuscire ad acquisire, diffondere e meglio sfruttare i dati provenienti dagli aeroporti, renderli più Smart e aprirli a nuovi servizi che superino i confini dell’aeroporto stesso, per rendere migliore l’esperienza del turista. L’auspicio è che il Covid spinga gli aeroporti a evolversi in più direzioni, al fine di riprendere il flusso aereo in tutto il suo potenziale.

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