Co-progettazione di qualità per affrontare i nuovi mercati energetici. Alberto Biancardi, GSE

Co-progettazione di qualità per affrontare i nuovi mercati energetici

SUOM 2020: importante contributo di Alberto Biancardi, Direttore Relazioni Internazionali GSE

di Martina Ginasi

 

 

Intervenuto durante il secondo appuntamento dello Smart Utility Open Meter in versione web organizzato da Energia Media in collaborazione con lo Smart Metering Group di Anie Csi, Alberto Biancardi, Direttore delle relazioni internazionali presso il GSE, ha portato la sua testimonianza in materia di finanziamenti europei e nuove possibilità di sviluppo per il settore utility in particolare.

“Nei prossimi mesi è possibile che verrà messa a disposizione dalle istituzioni europee maggior liquidità rispetto agli anni passati ma sarà necessario operare contemporaneamente su più livelli per poter accedere ai fondi relativi ai diversi programmi comunitari. La peculiarità dei progetti che andranno presentati nell’ambito dell’Unione infatti, sarà quello di essere operativi fin da subito, di farne comprendere la caratteristica fondamentale di scalabilità di replicabilità su più Paesi. A fronte del periodo che stiamo vivendo è fondamentale poter avere un riscontro immediato in merito ai progetti messi in circuito, in grado in termini macro di contribuire all’effetto propulsivo di ripresa economica, ma al tempo stesso di coinvolgere a livello locale – su ambiti innovativi che mettono le basi per un reale cambiamento – tutte le filiere fino ai cittadini. In Italia per esempio si sta lavorando molto sulle comunità energetiche che rappresentano per il nostro Paese un’ottima opportunità da cogliere e sviluppare al meglio. In questo senso è assolutamente necessario riuscire ad estendere i confini di queste aggregazioni anche ai consumatori più deboli che devono comunque avere la possibilità di entrarvi.”

Un tema sorto all’attenzione a livello europeo che ha aperto un dibattito sul significato delle comunità energetiche in Italia dove, a differenza di altri paesi, vi è un vincolo molto forte sul sistema degli oneri sulla tariffa, con una distorsione a vantaggio dell’auto-consumo che va risolta.

Sul tema generale della capacità italiana di rispondere in modo adeguato alle call relative ai finanziamenti europei, Biancardi ha parlato esplicitamente di inclusività, effetto macro, scalabilità, applicabilità, come elementi indispensabili per la buona riuscita di un progetto.

“Va considerato infatti – ha ribadito – che una parte consistente dei fondi messi a disposizione anche per il prossimo ciclo di finanziamenti non saranno indirizzati a un unico Paese, ma verranno erogati dopo una selezione ben precisa; per questo dovremo essere bravi a presentare progetti che necessariamente andranno in competizione con altre nazioni; per questo sarà indispensabile creare alleanze tra operatori, istituzioni, imprese e Università di più Stati. Le gare verranno aperte pensando proprio a una sorta di interoperabilità internazionale.”

Biancardi ha inoltre aperto un interessante ambito di discussione sul potenziale extraeuropeo delle nostre aziende. “Faccio l’esempio del Brasile, che conosco bene, dove sono stato invitato di recente a illustrare il sistema d’avanguardia italiano relativo all’ambito del metering. È stato evidente come la possibilità di esportare la nostra esperienza fuori dai confini europei sia concreta, un’occasione che deve essere colta, proprio perché le tecnologie italiane sono considerate delle eccellenze e non solo per quanto concerne il metering, naturalmente”.

La possibilità di avere informazioni in tempo reale sta già rivoluzionando l’intero sistema energetico, da ogni punto di vista. Piattaforme che mettono a disposizione i dati trasformandoli in informazioni abilitano nuovi servizi. “Influenzando il ruolo del regolatore stesso – ha concluso Biancardi, a lungo nel Collegio di Arera. Il regolatore ha come obiettivo di incentivare l’impresa regolata a condividere i dati anche per meglio determinare incentivi e politiche orientate all’innovazione; dati che si traducono nella creazione di sistemi tariffari in continua evoluzione. Con apparecchi di misura e di sensoristica avanzata il gap temporale di trasmissione dell’informazione tra regolatore e regolato scompare. È fondamentale porre l’attenzione sulla possibilità di mettere sullo stesso piano informativo regolatore e regolato, con la creazione di ecosistemi in grado di dare informazioni accessibili a tutti. Come regolatore italiano avevamo avviato dei progetti pilota per la separazione funzionale; la legge permette alle imprese di minori dimensioni di fungere sia da distributori che da venditori di energia, ma per poterlo fare devono attenersi a linee guida che prevedono la creazione di un sistema di concorrenza all’interno della stessa azienda. Utilizzando piattaforme di monitoraggio evolute, con le imprese che mettono a disposizione i dati in tempo reale, è possibile controllare se realmente si stanno comportando come se i due operatori, attivi in due diversi settori, fossero indipendenti. Pare un vincolo ma in realtà crea nuove possibilità di mercato.”

Un tema che Biancardi ha quindi declinato sulla rete idrica. “Sarà indispensabile per gestire al meglio i cambiamenti climatici in corso avere a disposizione in tempo reale i dati relativi all’erogazione di un bene prezioso come l’acqua, da sempre tallone d’Achille per il sistema italiano. A livello comunitario ci sono aperture importanti a questo riguardo. L’applicazione delle nuove tecnologie al settore idrico potrebbe diventare un ambito di estremo interesse per la crescita di una filiera industriale quanto mai importante. Un impulso per la crescita anche di imprese italiane vocate all’innovazione, sia in termini di competenze che economica.”

 

 

 

 

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