Catania investe 393mln in depurazione

Quest’anno abbiamo scelto come prima tappa del nostro percorso Water Utility Network Catania, una città in piena trasformazione in termini di investimenti nel settore idrico. Un esempio tra tutti, la progettazione della nuova rete idrica integrata al sistema di depurazione, un investimento da 393milioni di euro che la città necessitava da tempo.

 

Sono già stati avviati i due interventi integrati necessari a far uscire l’agglomerato etneo dall’infrazione europea (causa C-565/10), assicurando al capoluogo e ai comuni limitrofi un’efficiente gestione della risorsa idrica che nel giro di 5 anni garantirà un sistema efficiente di smaltimento delle acque reflue: la nuova rete fognaria e il depuratore. “Siamo a un passaggio storico per la città di Catania – ha osservato il Commissario Straordinario Enrico Rolle al momento della presentazione – è uno degli interventi più rilevanti dell’azione commissariale: un impegno economico ingente, da 393 milioni di euro, per portare una città così importante fuori dalla procedura di infrazione che costa soldi ai cittadini ma soprattutto pesa sulla qualità dell’ambiente”.

Dopo anni di rinvii quindi Catania affronta finalmente un problema strutturale per la sua città, l’importanza di dotarsi di fognature efficienti collegate a un impianto di depurazione moderno, liberando il sottosuolo dagli scarichi a perdere. Questo consentirà la circolarità del riuso per l’agricoltura delle acque depurate, facendo di Catania un riferimento per la sostenibilità ambientale.    L’ambizioso progetto già finanziato con fondi comunitari e nazionali, è stato illustrato ai partner istituzionali e tecnici, dal responsabile del procedimento Osvaldo de Gregoriis, che è anche direttore generale della Sidra, che oltre a completare il sistema fognario con ben 280 chilometri di reti consentirà di potenziare e ampliare il depuratore di Pantano D’Arci già in funzione.
Sette i contratti già sottoscritti per l’affidamento dei servizi di progettazione, direzione dei lavori, coordinamento e servizi di rilievo con conseguente indagine per l’estensione della rete fognaria, attualmente composta da sette lotti per 359 nuovi chilometri di condotte fognarie e collettori principali, da aggiungersi ai 212 già esistenti, con trentadue stazioni di sollevamento e diciannove scaricatori di piena, per un importo complessivo di 16,7 milioni di euro.

E’ invece in corso e terminerà il prossimo 4 febbraio, la gara per progettare l’adeguamento e l’ampliamento dell’attuale depuratore in contrada Pantano D’Arci: una procedura da 3,1 milioni.Un impianto integrato nella nuova rete fognaria che servirà l’intero agglomerato, da Catania ai centri urbani limitrofi di Gravina di Catania, Sant’Agata Li Battiati, San Gregorio di Catania, San Giovanni La Punta, Tremestieri Etneo, Aci Castello, Aci Catena e una piccola zona di Acireale.

 

 

Fonte della notizia: https://www.comune.catania.it/informazioni/cstampa/default.aspx?cs=73631
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