Sensitize. Bilanciare il crescente bisogno di elettricità con il minimo impatto ambientale

Nell’introduzione del Libro Bianco “Global Innovations from the Energy Sector 2010-2020” pubblicato dal World Economic Forum vengono sottolineati alcuni dati importanti.

Emanuele Martinelli

 

L’industria eolica e solare fotovoltaica (FV) ha dimostrato come sia stato possibile ridurre i costi energetici negli ultimi 10 anni, tant’è che il prezzo di riferimento globale per il solare è sceso dell’84% e per l’eolico di oltre il 50% dal 2010. L’innovazione in tutta la catena di approvvigionamento, all’interno degli stabilimenti di produzione, nonché l’efficienza dei moduli hanno contribuito a queste riduzioni. Nel frattempo, il prezzo delle batterie agli ioni di litio è diminuito di circa l’85% dal 2012. Il fatto che i tre scienziati responsabili dello sviluppo delle batterie agli ioni di litio, a partire dagli anni ’70, abbiano vinto il Premio Nobel per la chimica nel 2019, sottolinea l’importanza di questa fonte di energia negli ultimi dieci anni. Parallelamente, le innovazioni dovute al fracking hanno portato a una rivoluzione tecnologica nell’estrazione di gas naturale e petrolio; negli ultimi 4 anni gli Stati Uniti, che hanno guidato molti degli sviluppi in questo settore, sono diventati di conseguenza una superpotenza produttrice di energia. 

Nonostante la prevista riduzione del 6% della domanda di energia nel 2020 a causa della pandemia COVID-19, è probabile che il fabbisogno globale di energia continui a crescere a un ritmo ancora più rapido. Le modalità di produzione, distribuzione e consumo di elettricità sono cambiate, spinte da una crescente pressione per ridurre l’impatto ambientale, con conseguenti nuove complessità e una trasformazione senza precedenti del settore energetico.

Sul lato dell’offerta, come detto sopra c’è stato un notevole afflusso di energie rinnovabili nel mix energetico (spesso localizzate a distanza) per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili; nell’ultimo decennio, le energie rinnovabili (esclusa l’energia idroelettrica) sono cresciute dal 3% al 10% dell’elettricità globale. Dal punto di vista della domanda, ci sono nuovi carichi importanti come i veicoli elettrici e i data center che dovranno essere presi sempre più in considerazione. 

Questi cambiamenti radicali richiedono che la nostra infrastruttura elettrica sia più flessibile e agile che mai, senza compromettere la sicurezza energetica, l’affidabilità, l’efficienza o la sostenibilità economica. In questo contesto dunque non va dimenticato che le reti di trasmissione e distribuzione elettrica innovative (Smart Grid) svolgono e sempre più svolgeranno un ruolo fondamentale nell’affrontare le opportunità e le sfide legate alla transizione energetica.

 

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