Biciplan San Donato Milanese. Collegare strade per collegare persone

Ad oggi la popolazione mondiale si attesta a poco meno di 8 miliardi e si prevede entro il 2050 un incremento di 1 miliardo e mezzo. 9,5 miliardi di persone quindi, concentrate in modo preferenziale nelle città. I dati demografici infatti riscontrano come ogni giorno in media 200mila persone del mondo lascino la campagna spinti dalla prospettiva economica dei centri abitati più popolosi. Stiamo entrando nell’epoca delle megacity, megalopoli di 20-30 milioni di persone, che invertono ogni prospettiva di avvicinamento dettato dallo sviluppo tecnologico, concentrando le persone in un area sempre maggiore, ma con uguale livello di servizi. Mega city che garantiscano stessi servizi capillari e stesso standard di efficienza per tutti. Un fenomeno troppo avviato per poter immaginare un’inversione di tendenza.

In questo contesto è la mobilità ad assumere un valore determinante, al fine di rendere sostenibili i territori più marginali delle città. La costruzione di un sistema integrato di treni ad alta velocità e reti metropolitane, così come lo sviluppo dell’ultimo miglio, fino a casa, attraverso bici, scooter e monopattini elettrici, magari in condivisione grazie all’effetto della sharing economy che archivi il concetto di proprietà, è ciò con cui lo sviluppo tecnologico e urbano si trova a fare i conti.

In un’Italia che viaggia a due velocità, con territori che faticano a raggiungere standard di mobilità al passo con i tempi, e città come Milano che si mobilitano per arricchire sempre di più la propria rete metropolitana urbana, non mancano esempi virtuosi che coinvolgono anche Comuni di minori dimensioni.

Il Comune di San Donato Milanese alle porte di Milano è sicuramente uno dei centri più attivi e vivaci dell’intera Area Metropolitana di Milano. Un territorio di 12,8 Km” e 33 mila abitanti, che si trova ad ospitare in ogni giorno feriale circa 120 mila spostamenti complessivi, distribuiti fra le aziende della zona, il centro ospedaliero e gli istituti scolatici.  Un dato che è più del doppio rispetto alla media italiana in proporzione al numero di abitanti. Una mobilitazione facilmente comprensibile se si considera la natura produttiva di San Donato Milanese, i cui posti di lavoro per residente sono quasi il triplo rispetto alla media italiana, (7,8 posti di lavoro ogni 10 abitanti, rispetto ai 2,7 nazionali). Ciò che emerge dall’analisi condotta dal Comune sugli spostamenti interni è un’incidenza della percentuale di utilizzo dell’automobile di 2/3 sul totale complessivo. Per intenderci, su 120 mila spostamenti totali, 70 mila di questi avviene tramite l’automobile, spesso per tragitti molto brevi, al di sotto dei 5km. Gli spostamenti attivi all’interno del Comune di San Donato Milanese, considerando con questo dato, biciclette, spostamenti a piedi, e mezzi di trasporto pubblico, sono ridotti a soli 50mila sul totale.

Dati emblematici che si accostano a una spesa complessiva destinata ad aumentare nei prossimi anni, e nei confronti dei quali  il Comune ha deciso per l’adozione di un Piano Urbano della Mobilità Ciclistica – Biciplan – che ha visto il coinvolgimento attivo delle società DECISIO e Bellissimo. Con le sue direttive per favorire l’utilizzo di una mobilità ciclabile e pedonale, il Biciplan promuove la visione di una strada più “umana”, un luogo più ospitale per ciclisti e pedoni e spazio di convivenza fra mezzi diversi, all’insegna della sicurezza e della praticità. Secondo le parole dei suoi ideatore, “Un percorso culturale, oltre che trasportistico, che richiede però azioni pratiche per rendere gli spostamenti più agevoli e sicuri per tutti”.

La principale misura del Biciplan è la pianificazione di una rete di ciclovie con l’obiettivo di aggiungere entro il 2030 una quota del 30% di spostamenti attivi a San Donato Milanese. La rete individua le principali direttrici di traffico di maggiore frequentazione e interesse, e definisce le loro caratteristiche. Un percorso capillare e a doppio senso, destinata a tutte le età e classificata secondo tre ordini che porterà dai 17km attuali, a 80 km previsti.

  1. Le ciclovie della rete primaria che affiancano le strade principali, consentendo velocità medie più elevate e flussi sostenuti in spazi protetti dedicati.
  2. Alla rete primaria si integrano poi le ciclovie secondarie, percorsi condivisi con le auto all’interno di isole ambientali.
  3. Le ciclovie nelle aree verdi sono invece quei percorsi a scopo in prevalenza ricreativo.

A livello generale, la volontà del Biciplan è trasformare San Donato Milanese in una “Città 30”. Una moderazione del traffico sui 30 km all’ora come velocità massima per tutte le strade ad esclusione della viabilità primaria (tenendo conto che la velocità media attualmente riscontrata è di 22 km /h).

Un piano complessivo per il quale il Comune prevede di investire 2,3 milioni di euro nell’arco di 3 anni volto sì a trasformare la città, ma al tempo stesso la mentalità dei cittadini al fine di ottenere benefici sociali travolgendo in meglio abitudini e tendenze. Il biciplan è un di quei progetti che siamo onorati rientri in Sem Smart Land che abbiamo avviato lo scorso novembre 2018 sul territorio e nel quale probabilemente i vantaggi immateriali supereranno decisamente quelli materiali, invertendo una tendenza e ponendo San Donato Milanese come uno dei Comuni più all’avanguardia d’Italia sul tema.

Sfoglia la presentazione del progetto Biciplan

 

 

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